Lo zoppo impara a camminare. L’abitudine alla paura.

Da ragazzo andavo spesso a camminare in montagna con mio padre. Una volta, probabilmente, avevamo esagerato con lo sforzo e i muscoli di una gamba mi hanno fatto male per alcuni giorni, costringendomi a zoppicare leggermente. Fin qui, nulla di straordinario. La cosa singolare, che ancora ricordo vivamente, fu che, passato il dolore, lo zoppicare era continuato per alcuni giorni: il mio corpo si era … Continua a Leggere Lo zoppo impara a camminare. L’abitudine alla paura.

Il criceto e la ruota. Dal pensiero ricorsivo al pensiero corsivo.

Qualche volta il pensiero ci frega. E ci pare drammatico, dato che, nella nostra cultura, diamo una primaria importanza a questa funzione. Ci frega impallandosi, come un vecchio computer, e inizia a girare intorno allo stesso concetto in circoli viziosi che sembrano infiniti e da cui sembra impossibile uscirne. Come un criceto in una gabbia, che può correre solo nella ruota, facendo una gran fatica … Continua a Leggere Il criceto e la ruota. Dal pensiero ricorsivo al pensiero corsivo.

Quando la matematica non funziona: diversi tipi di solitudine.

“Non capisco. Io sto benissimo da solo! Perché ho così paura che lei mi lasci?” Questa domanda, o variazioni sul tema, ricorrono spesso in psicoterapia (nonché nella vita, di cui la terapia è un piccolo specchio). Sappiamo di essere forti, che sappiamo cavarcela anche da soli, addirittura ci sentiamo più liberi senza nessuno intorno, ci convinciamo di essere autosufficienti e non aver bisogno di nessuno, … Continua a Leggere Quando la matematica non funziona: diversi tipi di solitudine.

Due alberi. Una metafora e un simbolo per parlare di ciò che siamo e ciò che mostriamo.

“Noi esseri umani siamo come gli alberi, radicati al suolo con un’estremità, protesi verso il cielo con l’altra, e tanto più possiamo protenderci quanto più forti sono le nostre radici terrene” Alexander Lowen Passeggiando in un bosco mi sono imbattuto in questo albero. Spiccava verde nella spoglia vegetazione invernale. Avvicinandomi, tuttavia, mi sono reso conto che la realtà non era ciò che sembrava: a esser … Continua a Leggere Due alberi. Una metafora e un simbolo per parlare di ciò che siamo e ciò che mostriamo.

Il sogno e il viandante. L’utilità delle mete irraggiungibili.

“Ah, dimenticavo: io non ho un sogno”. Così mi confessa, in chiusura di seduta, una giovane donna. Non si riferiva, qui, al fatto di non aver sognato di notte, di non avere un sogno da raccontare. Mi stava dicendo di non avere un sogno del tipo “vorrei vivere sull’oceano ai tropici”, “suonare il piano alla Scala”, ma neppure di aver avuto un “da grande farò…” … Continua a Leggere Il sogno e il viandante. L’utilità delle mete irraggiungibili.

La danza. Rendere il conflitto dinamico e creativo nella coppia.

A e B si rivolgono a me per un problema nella loro relazione. Non vanno più d’accordo, litigano su tutto, semplicemente non si sopportano più. Sono, almeno superficialmente, in continuo contrasto. Se li rappresentassimo con due frecce, sarebbero questo: → ← Una situazione del genere è statica, stabile. Il conflitto, paradossalmente, genera stasi, immobilità. A volte il conflitto è modo di mantenere questa stasi: litigare … Continua a Leggere La danza. Rendere il conflitto dinamico e creativo nella coppia.

Sentirsi…bene: il senso delle classi di esercizi di bioenergetica.

1. sentire Una classe di esercizi di bioenergetica è innanzitutto un momento da dedicare a se stessi e al proprio benessere. Un regalo non scontato da fare a noi stessi e al nostro corpo, un’oasi dall’ottica del fare e dell’apparire. Un conduttore guida un gruppo di persone nell’esecuzione di alcuni esercizi volti a sciogliere e rilassare le tensioni muscolari. Oltre a questo, gli obiettivi degli … Continua a Leggere Sentirsi…bene: il senso delle classi di esercizi di bioenergetica.

In che senso? Dialogo semiserio e seminventato

A volte penso se tutto questo ha un senso… In che senso? Nel senso, questo: la vita. La vita ha un senso? Dicevo, in che senso “penso”? Nel senso che ci penso, spesso, al senso. Ah. Davvero? Certo! Ma non ha senso… Cosa? La vita? Vivere? Ma no, pensare al senso. In che senso? Nel senso che se ci pensi, non arrivi al senso della … Continua a Leggere In che senso? Dialogo semiserio e seminventato

Il sugo della vita: piacere e creatività.

“Uno che non suona è senza sugo”. Così diceva un padre al figlio per indirizzarlo verso la musica. In quel caso si trattava di una passione comune, ma al suonare potremmo sostituire una gran quantità di cose: il ballo, la musica, l’arte in generale. Ma cos’è questo sugo? Cosa rende la nostra vita saporita? È ciò che ci rende vivi, ciò che ci fa vibrare … Continua a Leggere Il sugo della vita: piacere e creatività.

La nostra casa è il nostro corpo: due parole sull’analisi bioenergetica.

One’s home is one’s body. Alexander Lowen L’analisi bioenergetica è una psicoterapia a mediazione corporea. Questo significa che, oltre alla parola, in terapia vengono proposti particolari esercizi corporei. Il processo di cambiamento, quindi, coinvolge la persona in tutta la sua unità psicofisica, e ha lo scopo di favorire e accrescere l’essere e il Sé, il nucleo più autentico dell’individuo. Nel ristabilire la naturale mobilità ed … Continua a Leggere La nostra casa è il nostro corpo: due parole sull’analisi bioenergetica.