L’alfabeto di Framura. Una narrazione collettiva.

Tempo di lettura: 6 minutiLe cose passano; la loro impronta – significati possibili, tracce, echi, risonanze – sopravvive nella parola di chi, ricordando, racconta.   Mario Barenghi, su “Doppiozero” Al ritorno da Framura, l’appuntamento annuale con il residenziale di psicoterapia intensiva del Centro Divenire, ho proposto ai partecipanti di inviare pensieri, riflessioni, frammenti e testimonianze dei loro vissuti. Abbiamo condiviso un’esperienza speciale e ho immaginato che il mio desiderio di … Continua a Leggere L’alfabeto di Framura. Una narrazione collettiva.

Storia delle mie cicatrici. La memoria del corpo - Divenire Magazine

Storia delle mie cicatrici. La memoria del corpo.

Tempo di lettura: 2 minutiLe cicatrici sono il mio viaggio andata e ritorno. Andata e ritorno. E non esiste pudore per chi quel viaggio lo ha fatto. Ed è tornato. Barbara Garlaschelli, 2017, da Facebook  – Non sono riuscita a scrivere una parola sulla lettera al corpo ma ci ho pensato continuamente, mi sento come ingolfata: le parole sono tutte dentro di me – Proviamo a trovare una via d’uscita … Continua a Leggere Storia delle mie cicatrici. La memoria del corpo.

Cosa mi resta? Messaggi in bottiglia.

Tempo di lettura: 3 minutiScrivere è uno dei sistemi più semplici e più profondi per fare chiarezza dentro di sé e per tramandare la memoria delle nostre esistenze.   Susanna Tamaro Al termine di ogni percorso autobiografico in gruppo, dedico sempre un momento speciale all’elaborazione di ciò che è accaduto per restituire, con alcune frasi e parole, il senso e il valore del percorso compiuto insieme. La scrittura permette … Continua a Leggere Cosa mi resta? Messaggi in bottiglia.

Il fratello disgraziato. Come la scrittura ci riporta a casa. - Divenire Magazine

Il fratello disgraziato. Come la scrittura ci riporta a casa.

Tempo di lettura: 3 minutiOggi vorrei continuare a sperimentare il lavoro a coppie. Anche se non ho ancora ricevuto restituzioni da parte del gruppo rispetto alla volta scorsa, so che affioreranno considerazioni molto diverse perché l’esperienza con l’altro è significativa e non lascia mai indifferenti. Così accade, puntualmente, anche questa volta. Luca arriva con largo anticipo sull’orario del laboratorio. Non ho ancora terminato di allestire l’aula e devo scegliere quale dei brani leggerò dai libri che ho portato, ma avverto il suo bisogno di parlarmi e lo invito a farlo. Continua a Leggere Il fratello disgraziato. Come la scrittura ci riporta a casa.

La bambina ritrovata. Elogio del frammento. - Divenire Magazine

La bambina ritrovata. Elogio del frammento.

Tempo di lettura: 2 minutiPer far emergere i ricordi e cominciare a raccontare di sé è utile usare la scrittura per frammenti, partendo da una semplice elencazione guidata. La propongo anche a Marina, confidando che possa riuscire là dove altri dispositivi finora hanno fallito. Marina manifesta un desiderio di scrivere di sé, è sempre puntuale e collaborativa ma la sua scrittura è ancora bloccata. Scrive qualcosa in seduta ma continua a segnalarmi la sua incapacità di scrivere tra un incontro e l’altro. Le chiedo di disegnare una forma circolare e dividerla poi in cinque spicchi che rappresentano gli elementi ricorrenti in ogni narrazione: il tempo, lo spazio, le emozioni, le percezioni sensoriali, gli eventi significativi. Ogni categoria, sarà poi declinata in sottocategorie per facilitare l’attivazione della memoria, ad esempio: i luoghi del cuore, i fatti che non posso dimenticare, le paure e i desideri, le memorie sensoriali… Continua a Leggere La bambina ritrovata. Elogio del frammento.

La mia vita per immagini - Divenire Magazine

La mia vita per immagini

Tempo di lettura: 3 minutiGuardare stando in mezzo alle cose, partecipi e non spettatori; guardare come da una soglia, il dentro e il fuori, il prima e il dopo…Guardare più lentamente, con amicizia e con affetto, con tutto il corpo, guardare da uomo e da donna, da bambino e da vecchio, da domiciliato e straniero, guardare in modo partecipe anche quando ci serviamo di una macchina fotografica o di … Continua a Leggere La mia vita per immagini

Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama. - Divenire Magazine

Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama.

Tempo di lettura: 2 minuti– Era da un po’ che ci pensavo ma da quando ho cominciato a scrivere non riesco più a smettere. La mia memoria è come un vulcano, erutta continuamente ricordi e la penna non riesce a starle dietro…
Gianni non si è ancora seduto ma colgo la sua urgenza e l’affiorare dell’ansia di fronte a ciò che gli sta accadendo.
– E’ potente l’immagine del vulcano che mi porti ma comprendo la tua preoccupazione perché la sua potenza è vitale e ti fornisce molto energia per la tua impresa ma può anche travolgerti. Ho vissuto uno stato d’animo simile al tuo ad un certo punto della scrittura dell’autobiografa e rischiavo di perdermi di fronte a tutto ciò che emergeva e di cui non sapevo cosa fare. Continua a Leggere Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama.

Senza Parole. Scrivere il lutto. - Divenire Magazine

Senza Parole. Scrivere il lutto.

Tempo di lettura: 3 minutiSenza parole è l’espressione che si usa per esprimere stupore, sbigottimento e sgomento. Questa assenza caratterizza di solito quegli stati d’animo in cui la mente fatica a riposizionarsi, a ritrovare gli elementi per rappresentare la realtà. Così mi sono sentita io dopo i lutti che mi hanno colpita questa estate e lo sto raccontando ad Anna che ha appena perso la sua più cara amica a causa di un tumore che non le ha lasciato scampo. Sono colpita dalla somiglianza delle nostre storie e quello che sento di fare è di rendere evidente l’angoscia che tutti quanti ci accomuna di fronte alla nostra più grande paura, quella della morte. Continua a Leggere Senza Parole. Scrivere il lutto.

Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura. - Divenire Magazine

Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura.

Tempo di lettura: 2 minutiLuisa mi guarda e sospira: – E’ difficile, è come se ci fosse un blocco, anche questa volta non sono riuscita a scrivere nulla sulla consegna che mi hai dato, non mi viene in mente nulla da raccontare e poi questa cosa delle consegne per casa, mi ricorda troppo la scuola e mi viene voglia di disobbedire e di non fare “i compiti”. – Sei libera di scrivere o di non scrivere, di rispettare il tema della consegna o di tradirlo per seguire il tuo, fa parte del patto che abbiamo stipulato all’inizio , ricordi? – Sì lo so, in questo momento però mi sento frustrata, anche se ho voglia di scrivere, non scrivo.… Perché? Continua a Leggere Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura.

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento 2 - Divenire Magazine

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.

Tempo di lettura: 2 minutiCosa provoca il cambiamento? Quali sono i fattori che lo favoriscono o, al contrario, lo frenano? Come può la scrittura tenerne traccia? Nel linguaggio comune, la goccia che fa traboccare il vaso è la metafora di situazioni limite che provocano, irritazione, ansia, frustrazione e rabbia. Ho ritrovato queste parole scrivendo a lungo sul tema in preparazione del laboratorio, così mi sono resa conto che, alcune volte, i cambiamenti esistenziali – quelli che danno una direzione al nostro tragitto e per questo poi diventano poi materia del nostro narrare – , sono innescati proprio dal “traboccare” del nostro vaso. Continua a Leggere Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.