Alla fine della storia. ll rito del congedo.

È proprio quando si crede che sia tutto finito che tutto comincia.   D.Pennac, “Il giro del cielo” Lucia mi sorride e io scorgo una piccola borsa di tessuto tra le sue mani, pregusto il piacere di ricevere un dono prezioso: il suo libro è finalmente pronto, me lo consegna sorridendo: – Non ci credevo, ma l’aver passato due giorni a rileggere la mia autobiografia … Continua a Leggere Alla fine della storia. ll rito del congedo.

Gli oggetti, la memoria e le emozioni.

Ognuno di noi è riconoscibile nei tanti oggetti che possiede, in essi sono rintracciabili i sedimenti psichici della propria storia personale.   “Gli oggetti e la vita”, Giovanni Starace Anche quest’anno il laboratorio di scrittura si svolgerà nella sala adiacente il piccolo museo della biblioteca: il luogo è perfetto perché cercheremo di far parlare le cose grazie alle storie di coloro che fra poco arriveranno. … Continua a Leggere Gli oggetti, la memoria e le emozioni.

Un’apertura inaspettata: la mia storia è cominciata così.

Nell’uomo avviene una doppia nascita: una prima volta nel grembo materno e una seconda volta nella libertà: l’uomo nasce una volta per sé e una volta insieme con gli altri. R.Tagore Come posso raccontare la mia nascita? Non potendo averne un ricordo diretto, la mia ricostruzione dovrà basarsi sui racconti e sulle narrazioni di altri. Ho appena iniziato a scrivere di me e subito devo … Continua a Leggere Un’apertura inaspettata: la mia storia è cominciata così.

L’alfabeto di Framura. Una narrazione collettiva.

Le cose passano; la loro impronta – significati possibili, tracce, echi, risonanze – sopravvive nella parola di chi, ricordando, racconta.   Mario Barenghi, su “Doppiozero” Al ritorno da Framura, l’appuntamento annuale con il residenziale di psicoterapia intensiva del Centro Divenire, ho proposto ai partecipanti di inviare pensieri, riflessioni, frammenti e testimonianze dei loro vissuti. Abbiamo condiviso un’esperienza speciale e ho immaginato che il mio desiderio di … Continua a Leggere L’alfabeto di Framura. Una narrazione collettiva.

Storia delle mie cicatrici. La memoria del corpo - Divenire Magazine

Storia delle mie cicatrici. La memoria del corpo.

Le cicatrici sono il mio viaggio andata e ritorno. Andata e ritorno. E non esiste pudore per chi quel viaggio lo ha fatto. Ed è tornato. Barbara Garlaschelli, 2017, da Facebook  – Non sono riuscita a scrivere una parola sulla lettera al corpo ma ci ho pensato continuamente, mi sento come ingolfata: le parole sono tutte dentro di me – Proviamo a trovare una via d’uscita … Continua a Leggere Storia delle mie cicatrici. La memoria del corpo.

Cosa mi resta? Messaggi in bottiglia.

Scrivere è uno dei sistemi più semplici e più profondi per fare chiarezza dentro di sé e per tramandare la memoria delle nostre esistenze.   Susanna Tamaro Al termine di ogni percorso autobiografico in gruppo, dedico sempre un momento speciale all’elaborazione di ciò che è accaduto per restituire, con alcune frasi e parole, il senso e il valore del percorso compiuto insieme. La scrittura permette … Continua a Leggere Cosa mi resta? Messaggi in bottiglia.

Il fratello disgraziato. Come la scrittura ci riporta a casa. - Divenire Magazine

Il fratello disgraziato. Come la scrittura ci riporta a casa.

Oggi vorrei continuare a sperimentare il lavoro a coppie. Anche se non ho ancora ricevuto restituzioni da parte del gruppo rispetto alla volta scorsa, so che affioreranno considerazioni molto diverse perché l’esperienza con l’altro è significativa e non lascia mai indifferenti. Così accade, puntualmente, anche questa volta. Luca arriva con largo anticipo sull’orario del laboratorio. Non ho ancora terminato di allestire l’aula e devo scegliere quale dei brani leggerò dai libri che ho portato, ma avverto il suo bisogno di parlarmi e lo invito a farlo. Continua a Leggere Il fratello disgraziato. Come la scrittura ci riporta a casa.

La bambina ritrovata. Elogio del frammento. - Divenire Magazine

La bambina ritrovata. Elogio del frammento.

Per far emergere i ricordi e cominciare a raccontare di sé è utile usare la scrittura per frammenti, partendo da una semplice elencazione guidata. La propongo anche a Marina, confidando che possa riuscire là dove altri dispositivi finora hanno fallito. Marina manifesta un desiderio di scrivere di sé, è sempre puntuale e collaborativa ma la sua scrittura è ancora bloccata. Scrive qualcosa in seduta ma continua a segnalarmi la sua incapacità di scrivere tra un incontro e l’altro. Le chiedo di disegnare una forma circolare e dividerla poi in cinque spicchi che rappresentano gli elementi ricorrenti in ogni narrazione: il tempo, lo spazio, le emozioni, le percezioni sensoriali, gli eventi significativi. Ogni categoria, sarà poi declinata in sottocategorie per facilitare l’attivazione della memoria, ad esempio: i luoghi del cuore, i fatti che non posso dimenticare, le paure e i desideri, le memorie sensoriali… Continua a Leggere La bambina ritrovata. Elogio del frammento.

La mia vita per immagini - Divenire Magazine

La mia vita per immagini

Guardare stando in mezzo alle cose, partecipi e non spettatori; guardare come da una soglia, il dentro e il fuori, il prima e il dopo…Guardare più lentamente, con amicizia e con affetto, con tutto il corpo, guardare da uomo e da donna, da bambino e da vecchio, da domiciliato e straniero, guardare in modo partecipe anche quando ci serviamo di una macchina fotografica o di … Continua a Leggere La mia vita per immagini

Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama. - Divenire Magazine

Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama.

– Era da un po’ che ci pensavo ma da quando ho cominciato a scrivere non riesco più a smettere. La mia memoria è come un vulcano, erutta continuamente ricordi e la penna non riesce a starle dietro…
Gianni non si è ancora seduto ma colgo la sua urgenza e l’affiorare dell’ansia di fronte a ciò che gli sta accadendo.
– E’ potente l’immagine del vulcano che mi porti ma comprendo la tua preoccupazione perché la sua potenza è vitale e ti fornisce molto energia per la tua impresa ma può anche travolgerti. Ho vissuto uno stato d’animo simile al tuo ad un certo punto della scrittura dell’autobiografa e rischiavo di perdermi di fronte a tutto ciò che emergeva e di cui non sapevo cosa fare. Continua a Leggere Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama.