Io mi evito. L’uso del cibo per non sentire

Una grande forma di perdono consiste nello smettere di escludere l’altro, soprattutto quando l’altro, siamo noi stessi. Clarissa Pinkola Estés “Quando dismetto tutti i miei ruoli e mi ritrovo a tu per tu con la mia parte più vera, mi angoscio terribilmente e svuoto l’armadietto delle porcherie. È come se fossi nell’imbarazzo di incontrarmi, di stare da sola con me stessa.” “Francesca, ti va di … Continua a Leggere Io mi evito. L’uso del cibo per non sentire

Essere-fare-avere o avere-fare-essere?

Ecco i Buoni motivi per partecipare ad un percorso di crescita personale e diventare più resilienti. Tendenzialmente pensiamo che occorra avere per poi poter fare e solo alla fine acquisire una competenza sul piano personale, ovvero dell’essere. Non mi riferisco necessariamente al possesso di beni materiali, al denaro in particolare, ma a tutte quelle situazioni in cui usiamo il verbo avere: Quando avrò bisogno mi … Continua a Leggere Essere-fare-avere o avere-fare-essere?

Felicità e soddisfazione del bisogno. C’è differenza?

Ecco un piccolo apologo tratto dalle Fiabe di Tolstoj, e citato da Luigi Zoja nel suo “Coltivare l’anima” ( Moretti&Vitali 2003), per illustrare la differenza tra felicità e soddisfazione del bisogno. Il re e la camicia Un re era ammalato. Così proclamò: “Darò metà del mio regno a chi mi guarirà”. Si riunirono i dotti per discutere la cura. Ma nessuno sapeva farci niente. Uno … Continua a Leggere Felicità e soddisfazione del bisogno. C’è differenza?

Le donne, la seduzione e la libertà di essere se stesse. Frammenti di un processo di autoaccettazione.

La seduzione non è scambio, è sfida, perché essere seducente significa non seguire il proprio desiderio   Jean Baudrillard Federica arriva felice in studio. “Dottoressa, sono stata via in vacanza e non ci crederà: ho incontrato un sacco di gatti e non sono morta di paura! Certo, c’erano delle volte in cui stavo attenta a cosa facevano, ma altre volte, la maggior parte, me ne … Continua a Leggere Le donne, la seduzione e la libertà di essere se stesse. Frammenti di un processo di autoaccettazione.

Buchi neri. I corto circuiti relazionali e la depressione.

Se si riesce guardarlo senza paura, l’inaspettato abbandona la sua maschera di estraneità e si mostra per quello che è. Carla Stroppa “Ieri ho detto a mio fratello che ho deciso di provarci seriamente con Francesca e che ho intenzione di licenziarmi. Lui, che conosce il travaglio di questa decisione, perché la storia a distanza va avanti da quasi cinque anni, non mi ha degnato … Continua a Leggere Buchi neri. I corto circuiti relazionali e la depressione.

L’essenza dell’assenza. Che profumo ha il mio dolore?

Nel lutto il mondo si è impoverito e svuotato, nella melanconia impoverito e svuotato è l’Io stesso.   Sigmund Freud   Io lo so, come dite voi, che il passato è passato, che esiste solo il presente e che ancora il futuro non esiste. Solo che il passato mi insegue. Cioè, voglio dire, se io mi fermo e mi riposo. Il passato è lì. Nei miei sogni, nelle immagini tra il … Continua a Leggere L’essenza dell’assenza. Che profumo ha il mio dolore?

Di madre in figlia. Dentro le sabbie mobili della relazione più difficile che ci sia.

Ogni donna contiene in sé La propria madre e la propria figlia. Jung Mi hai detto che di te non so niente. Anzi no, mi hai detto che di te non so un cazzo e quindi non posso capire. Me lo hai detto urlando e in quell’urlo ho sentito la mia e la tua disperazione messe insieme. Perché è così difficile raggiungersi? Da una parte … Continua a Leggere Di madre in figlia. Dentro le sabbie mobili della relazione più difficile che ci sia.

Il potere che vorrei regalarti.

Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un’unica ora ci può sembrare un’eternità, ed un’altra invece passa in un attimo… … Continua a Leggere Il potere che vorrei regalarti.

Lettera di un bambino social a Babbo Natale.

Caro Babbo Natale, questo è il mio terzo Natale e a dirti il vero non so se noterò la differenza rispetto al resto dell’anno. Io vivo nel clima Natalizio da sempre e a dicembre sarò esposto agli sguardi degli estranei più del solito. Vuoi sapere come questo sia possibile? Perché sono un bambino Social! Non ero nemmeno nato che tutti mi avevano già visto nel … Continua a Leggere Lettera di un bambino social a Babbo Natale.

Sopravvivere ai genitori HH. L’ultimo libera tutti.

Ci sono genitori con storie di gravi carenze affettive, traumi, lutti irrisolti che in maniera del tutto inconsapevole maltrattano i propri piccoli, per i quali essi, rappresentano al tempo stesso l’origine e la soluzione dei propri sentimenti di paura. Ruth era venuta in terapia appena scoperta una gravidanza non programmata. Nonostante la condizione depressiva, la donna sentiva di non voler rinunciare alla gravidanza anche se … Continua a Leggere Sopravvivere ai genitori HH. L’ultimo libera tutti.