Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Tempo di lettura: 5 minutiQuando mio figlio diventa la mia ragione di vita significa che ho abbandonato la ragione invisibile della mia vita.   J. Hillmann   Una madre che riconosce, accetta e contiene le proprie ombre, non sarà pericolosa, rinuncerà più facilmente a impossibili perfezioni sue e dei suoi figli e, non avendo confuso il senso della vita con il ruolo materno, sarà capace di accettare serenamente che … Continua a Leggere Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Vittimismo e senso di inadeguatezza. Dall'ansia alla vergogna e ritorno. - Divenire Magazine

Vittimismo e senso di inadeguatezza. Dall’ansia alla vergogna e ritorno.

Tempo di lettura: 4 minutiAmare se stessi Significa iniziare una storia d’amore che dura tutta la vita. Oscar Wilde La vergogna è quella emozione che si manifesta quando ci sentiamo sbagliati, in difetto, inutili. Appare quando non ci sentiamo all’altezza, quando ci giudichiamo continuamente e ci paragoniamo agli altri. Quando siamo in questo stato d’animo perdiamo la direzione della nostra vita ed insieme il contatto con le nostre qualità … Continua a Leggere Vittimismo e senso di inadeguatezza. Dall’ansia alla vergogna e ritorno.

Rendi la tua ferita visibile. L’importanza della resa (ai tuoi occhi e a quelli degli altri)

Rendi la tua ferita visibile. L’importanza della resa (ai tuoi occhi e a quelli degli altri).

Tempo di lettura: 2 minutiUna ferita è qualsiasi condizione che ci provoca uno sconvolgimento emotivo profondo e duraturo. Può dipendere da fattori interni od esterni. Può esserci inflitta da altri o dalla sorte. Può costituire una condizione permanente o scemare gradualmente o smettere di essere un peso. Quale che sia la natura, quasi sempre abbiamo l’impressione che la nostra ferita sia ingiusta e immeritata. A seconda dello stadio di guarigione in cui ci troviamo, una ferita può essere percepita in maniera molto diversa: quello che in un dato momento vivevamo come prigione in cui eravamo rinchiusi, può apparire in seguito come un passaggio che ci conduce alla comprensione. Continua a Leggere Rendi la tua ferita visibile. L’importanza della resa (ai tuoi occhi e a quelli degli altri).

Come il sole a mezzogiorno. Donne senza ombra e narcisismo femminile. - Divenire Magazine

Come il sole a mezzogiorno. Donne senza ombra e narcisismo femminile.

Tempo di lettura: 5 minutiForse abbiamo sentito parlare delle donne senz’anima, grazie alla famosa canzone di Riccardo Cocciante, ma senz’ombra, credo mai, se non qualcuno appassionato di opere liriche: La donna senza ombra è un’opera lirica di Richard Strauss, che narra della sterilità di colei che ha perduto il simbolo creatore della propria vita e con esso ogni possibilità di pienezza, sintesi e felicità. Quando Anna entra nel mio studio ho la sensazione che sia entrato un raggio di sole: grande sorriso, occhi espressivi, pelle luminosa, corpo sinuoso e accogliente. Il suo modo di fare è affabile e tutti i suoi pori sembrano dirti: “tutto d’ora in poi andrà bene!”. La sensazione di piacevolezza mi arriva come una sorta di effetto ipnotico a cui è difficile resistere. Continua a Leggere Come il sole a mezzogiorno. Donne senza ombra e narcisismo femminile.

Il piccolo principe e l’anima in ostaggio: gli uomini e la perdita del contatto con l’innocenza primordiale.

Tempo di lettura: 3 minuti“Hai visto Dario?”, commento alla fine dello scambio affettuoso tra Dario ed il resto del gruppo sulla faticosa confrontazione di Dicembre, “le orchidee che mi hai regalato più di un anno fa sono in piena fioritura”. “Eh, già”, commenta sorridente lui, “si vede che ci hai tenuto!”. Il prendersi cura di sé è un tema centrale nel percorso di crescita degli uomini. Quella sera, occupandoci a lungo del blocco alla scrittura di Federico e poi dell’esperienza dolorosa di Giulio, alle prese con un forte shock dovuto ad un incidente automobilistico, ho avuto la forte sensazione che stessimo lavorando sullo stesso tema, anche se occupandoci di cose apparentemente distanti. Continua a Leggere Il piccolo principe e l’anima in ostaggio: gli uomini e la perdita del contatto con l’innocenza primordiale.

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità. - Divenire Magazine

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.

Tempo di lettura: 3 minuti“Dottoressa non so più a che santo votarmi”, dice Santina appena si siede sul divano, “non reggo più gli scoppi di rabbia di mia figlia”. “Hai un’idea a cosa siano dovuti?”, le chiedo passandole la scatola dei fazzoletti. “All’inizio ho pensato che fossero dovuti all’età, una specie di adolescenza anticipata, ma poi visto il persistere mi è venuto il dubbio che lei ce l’abbia con me”. “Mi sembra una buona pista. E Perché dovrebbe avercela con te? Cosa le avresti fatto di male?”. “Questo è il punto. Io l’ho sempre messa al centro della mia vita, lei è il mio primo pensiero alla mattina e l’ultimo alla sera”. Continua a Leggere Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.

Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita. - Divenire Magazine

Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita.

Tempo di lettura: 3 minutiAl termine di ogni sessione di gruppo sono solita chiedere a tutti i membri: “Avete avuto qualche risonanza personale sui lavori individuali di oggi?”. “Io mi sento dispiaciuto e anche un po’ preoccupato”, dice subito Carlo. “Le persone che hanno lavorato oggi hanno visibilmente toccato delle emozioni profonde, ma io le ho vissute come dietro ad uno specchio, come se mi scivolassero addosso. Mi sento anestetizzato.” “Carlo, da quanto tempo ti senti in questa condizione?”, domando. “Temo da molto”. “Prova a fare mente locale. Parti da adesso e torna indietro nel tempo, a ieri, l’altro ieri e così via, risalendo il tempo della tua vita all’indietro fino a fermarti a quando, secondo te è iniziato tutto”. Continua a Leggere Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita.

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi. - Divenire Magazine

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Tempo di lettura: 3 minutiQuando devo propormi per un lavoro è un disastro. Mi blocco e non riesco a parlare. In adolescenza ero un chiacchierone, adesso sono invidioso di chi riesce a promuoversi anche dicendo quattro cavolate e riuscendo a mettersi sotto i riflettori. Quando hai smesso di parlare? Cosa ha fatto sì che ti interrompessi e perdessi le “gambe psichiche” per continuare a camminare? Penso che tutto sia iniziato quando da ragazzino avrei voluto dire la mia. La mia famiglia non era un posto in cui potevo parlare. Sai come si vive da queste parti, tutto gira intorno al lavoro. Continua a Leggere Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori. - Divenire Magazine

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Tempo di lettura: 4 minutiIl Natale, si sa, è un grande banco di prova per molti. E’un momento in cui alcuni nodi o questioni famigliari vengono al pettine e spesso le lucine anziché favorire un senso di gioia fanno da corollario a tristi, se non raccapriccianti, scene famigliari che potrebbero segnarci per tutta la vita. Ispirata dagli assunti di base di Bert Hellinger, famoso psicoterapeuta per il suo lavoro con le costellazioni familiari, ho provato a scrivere qualche suggerimento per esplorare nuove attitudini con cui affrontare le “fatiche” del Natale e sfruttare l’occasione per aumentare la propria consapevolezza. Continua a Leggere Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre - Divenire Magazine

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

Tempo di lettura: 6 minuti“Dottoressa mia moglie si lamenta del fatto che io non faccio il padre e la psicologa da cui va mia figlia dice che sono un padre assente. Le sembra assente uno che quando non è via per lavoro passa tutto il tempo in famiglia? Non vado nemmeno più a giocare al calcetto per stare con loro. Alla sera gioco con i miei figli intanto che mia moglie prepara la cena e poi se lei mi dice che c’è qualcosa da fare, come stendere la lavatrice o portare di sotto la spazzatura, io lo faccio. Nel week end porto i bambini al parco oppure al cinema, così lei è libera di fare le faccende di casa. Se mi chiedono un aiuto con i compiti io cerco di darlo se ho tempo. Mi dica lei, cos’altro dovrei fare di più?”. Continua a Leggere Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.