I paradossi che curano

Quando ho visto per la prima volta Renato sono rimasta colpita dalla sua rigidità: camminava quasi come un robot e non aveva alcuna espressione facciale. Il racconto di sé e dei suoi problemi è andato nella stessa direzione delle mie impressioni. Renato è un giovane uomo in carriera, sposato, con una bimba. Ha sempre “fatto il suo dovere”, dice, cercando di mettere il massimo dell’impegno … Continua a Leggere I paradossi che curano

Il punto di svolta. Da dove partire per guarire l’ansia e la depressione - Divenire Magazine

Una violenza invisibile: il gaslighting, una sottile manipolazione mentale

Giusy arriva da me in profondo stato di prostrazione e depressione. Sta uscendo, a fatica, da una relazione fortemente destabilizzante e patologica. Una relazione durata 4 anni con Matteo, un professionista di poco più grande di lei. Quattro anni da incubo, a suo dire, che l’hanno portata sull’orlo della pazzia. Giusy è originaria della Romania, fu adottata da piccola e ora i suoi genitori sono … Continua a Leggere Una violenza invisibile: il gaslighting, una sottile manipolazione mentale

Divorzio e castigo: quando la separazione danneggia i figli.

Arianna è una donna combattiva, passionale, e lo sa bene il marito, o meglio l’ex marito, Daniele, dal quale si è separata dopo 8 anni di matrimonio. La fine del loro rapporto è stata burrascosa e molto sofferta: Arianna ha scoperto che il marito la tradiva, da 2 anni, con una collega di lavoro. Il dolore è stato tanto ma non ha avuto dubbi: una … Continua a Leggere Divorzio e castigo: quando la separazione danneggia i figli.

Una sofferenza senza parole. La presenza che cura.

Simona mi interpella via mail, raccontandomi brevemente il motivo della sua richiesta di aiuto e cercando in me e nel mio modo di lavorare (chiede delle sessioni di Somatic Experiencing) una rassicurazione rispetto alle sue paure: dover affrontare i suoi fantasmi più spaventosi e il terrore di non uscire dal vortice di sofferenza in cui si sente risucchiata. La modalità di contatto scelta da Simona, … Continua a Leggere Una sofferenza senza parole. La presenza che cura.

I calzini della discordia. Storie di battaglie coniugali.

“Dottoressa, mi fa imbestialire: non lo sopporto più, sembra che lo faccia apposta a farmi saltare i nervi. Come ieri: gli avrò detto milioni di volte che non tollero quando lui, tornando a casa, si cambia e mi lascia i vestiti in giro. E lui ieri che ha fatto? Tornato dal lavoro ha lasciato i suoi calzini puzzolenti sul divano. Sono andata talmente in bestia … Continua a Leggere I calzini della discordia. Storie di battaglie coniugali.

Essere “fuori”: chi, che cosa lo è davvero?

“Lo so che può sembrare strano – mi dice concitato Mario – ma io sono sicuro che i miei amici si mettano tutti d’accordo per provocarmi, per farmi andar fuori e poi dirmi “ecco, vedi che sei tu che sei fuori?”. Non è che mi diano addosso tutti assieme, nello stesso momento: lo fanno ognuno per conto proprio. Ma io so che hanno deciso insieme … Continua a Leggere Essere “fuori”: chi, che cosa lo è davvero?

Come un cavallo nell’arena: il corpo che parla.

Stefano è un omone: alto, muscoloso, statuario. Quello che fin dal nostro primo incontro mi colpisce è che, sul divano di fronte a me, si siede “di tre quarti”. Come se fosse in posa per un ritratto. Non mi guarda mai frontalmente ma sempre “di sbieco”, perché il suo corpo è parzialmente ruotato sulla sua sinistra. L’immagine che mi arriva è quella di un cavallo … Continua a Leggere Come un cavallo nell’arena: il corpo che parla.

Quando il corpo si congela per “sopravvivere” a un pericolo

“Dottoressa, non riesco proprio a capacitarmi, una cosa del genere non mi è mai successa, me ne vergogno moltissimo”. Michele mi racconta che, mentre lui e la sua collega passeggiavano tranquillamente in un parco durante la pausa pranzo, un cane, senza apparente motivo, li ha aggrediti. Michele ha da sempre paura dei cani, e in quel frangente, terrorizzato, si è paralizzato, non riuscendo a reagire. … Continua a Leggere Quando il corpo si congela per “sopravvivere” a un pericolo

Senza rinunciare allo splendore: stare, come una ginestra…

Mila piange, di fronte a me, quasi sopraffatta. Non le rimangono che le sue lacrime e non riesce a vedere una luce, una possibile fine alla sua sofferenza. La conosce bene, è da tanto che la sente, dentro di sé. Così tanto che quasi non ricorda come sia sentirsi in pace. Ha sempre lottato molto nella vita e ora, le pare, se ne stanno andando … Continua a Leggere Senza rinunciare allo splendore: stare, come una ginestra…

L’arte di lasciare andare… ma cosa?

Spesso nel lavoro terapeutico incontro la fatica delle persone a distogliere lo sguardo – e a volte addirittura la presa – dal passato. Le memorie delle esperienze passate possono incistarsi in modo così profondo, dentro di noi, da impedirci di focalizzare la nostra attenzione al momento presente, che è l’unico realmente esistente. Se non si lavora su un doppio binario, quello mentale e quello corporeo, … Continua a Leggere L’arte di lasciare andare… ma cosa?