Ricordati che devi morire. Perché dovremmo parlare di morte in terapia e frequentare più spesso i cimiteri.

L’idea della morte Può salvarci   I.D. Yalom   Festività religiose imminenti a parte, frequentare il cimitero può rappresentare una buona prescrizione, in terapia. Il senso di andarci, non è quello di andare a trovare i propri cari, come si usa (il che non vuol dire che non faccia bene, tutt’altro!), ma di andare a trovare noi stessi immaginando di essere morti. “Se nel giro … Continua a Leggere Ricordati che devi morire. Perché dovremmo parlare di morte in terapia e frequentare più spesso i cimiteri.

Tornare a fidarsi dopo un doloroso trauma

Il contatto è una distanza abitabile.   Sergio Mezzei “Oggi sto tanto bene, e non avevo voglia di venire”, dice Maria togliendosi le scarpe e incrociando le gambe sul divano. “Bene!”, le dico sorridendo, “e da cosa lo capisci che stai tanto bene?”, le domando. “Che le cose mi scivolano addosso, è tutto più fluido. Ho la sensazione che le situazioni siano più delineate, che … Continua a Leggere Tornare a fidarsi dopo un doloroso trauma

La serra. Un nuovo spazio al Divenire.

Sono un poeta un grido unanime sono un grumo di sogni Sono un frutto d’innumerevoli contrasti d’innesti maturato in una serra. Giuseppe Ungaretti Il nome è venuto subito, appena l’ho vista: “Sembra una serra”, mi sono detta. La parola ha un grande senso evocativo, per una che ha tra le sue passioni il giardinaggio. Ho sempre desiderato avere una serra, sin da bambina. La serra … Continua a Leggere La serra. Un nuovo spazio al Divenire.

Il cantiere della psicoterapia e i peggioramenti necessari.

Quando affermiamo la nostra integrità L’altro riceve un messaggio chiaro, sa dove siamo e può fidarsi di noi. Krishnananda “Non si direbbe che sei una psicologa, anzi, a me sembra che sei una abituata ai cantieri!”, così si complimenta Gianmario, il muratore che ha lavorato al cantiere della nuova succursale del Divenire. “In effetti è proprio così”, rispondo, “fare la psicoterapeuta è un po’ come … Continua a Leggere Il cantiere della psicoterapia e i peggioramenti necessari.

Il Pammo e la MoM-Zone. Una variante del padre assente.

Lei vuole denunciare una nascita? Mi dica, il padre è lei e nessun altro? TOTO’ Se un essere di sesso maschile si occupa dei propri figli è un padre? La risposta è “dipende in che modo lo fa”. Siamo in tanti ad avere le idee poco chiare su cosa contraddistingue la funzione genitoriale materna da quella paterna. Tendenzialmente, sono molti gli uomini che svolgono una funzione materna nei … Continua a Leggere Il Pammo e la MoM-Zone. Una variante del padre assente.

Lentamente muore un amore.

Lentamente muore un amore quando smettiamo di guardarci negli occhi, lentamente muore quando ci tocchiamo per sbaglio, quando abbiamo solo parole di colpevolizzazione e di critica, lentamente muore quando pensiamo unicamente a tutto ciò che non riceviamo, perché pensiamo di offrire già troppo. Lentamente muore ogni giorno un amore, quando ci diciamo solo le cose da fare e quelle da comperare, quando ci diciamo gli … Continua a Leggere Lentamente muore un amore.

Mamme annaspanti. I figli non sono solo della madri.

“Cara Elasti, è vero che la maternità e le sue varie sfumature sono una grande, grandissima gioia ma quanto è pur vero che si annaspa! Si annaspa per lavorare, per avere un minuto di tempo per sé, per scambiare due parole con un’amica o con il compagno. Io ho due figli, di cui una ha appena un anno, e mi ritrovo da sola a Milano … Continua a Leggere Mamme annaspanti. I figli non sono solo della madri.

Il piacere di non aver piacere. Disturbi alimentari e sessualità.

Ogni volta che alimentiamo l’anima, è garantita una crescita. Estés Pinkola “Dovrei fare a pezzi la suora che c’è in me. In adolescenza avevo chiesto alle suore se facevo peccato a fare sesso. Poi ho avuto una bella pensata: facciamo che io non sento il mio corpo, così tu provi piacere ed io anche nel non provarlo. In più non faccio peccato”, riflette Giorgia ad … Continua a Leggere Il piacere di non aver piacere. Disturbi alimentari e sessualità.

L’abitudine all’infelicità e piccoli atti di ribellione.

Stamane ero in coda al cassa. Ad un certo punto, nel cercare di impilare il carrellino, la colonna si ribalta. Mentre sono china a rimediare, tesa nel non voler far perdere tempo alla cassiera e alle persone dietro di me, sopraggiungono delle braccia di uomo che mi danno una mano a risistemare. Dico un grazie e mi metto a riporre le cose sulla cassa. Nei … Continua a Leggere L’abitudine all’infelicità e piccoli atti di ribellione.

Terapia di gruppo perché? 11 buoni motivi per parteciparvi.

“Bè, se iniziassi a fare sul serio qui dentro, dovrei mettermi a raccontare quanto odio invecchiare, e quanto mi spaventa la morte. Chissà, magari un giorno vi dirò dei miei incubi.”   “Non sei l’unico ad avere queste paure, Dave. Forse sapere che siamo tutti sulla stessa barca potrebbe esserti d’aiuto”.   “Non è vero, si è sempre soli sulla propria barca. Questa è la … Continua a Leggere Terapia di gruppo perché? 11 buoni motivi per parteciparvi.