Ansie e Paure. Inaspettate sorelle custodi.

Al gruppo, quella sera, mi mancava un po’ il fiato. Tensione palpabile e stanza affollata. Era successo di nuovo: ognuna di noi 7 si era portata a presso chi la sua ansia, chi la sua paura. Così eravamo diventate 14. Le nostre scomode ospiti erano grosse il doppio di noi. E borbottavano, parlavano, urlavano. Non c’è modo di liberarcene? Ne discutiamo. Forse sono qui a … Continua a Leggere Ansie e Paure. Inaspettate sorelle custodi.

Nemmeno un dito dietro il quale nascondermi

Mannaggia a quando ho accettato di entrare in una terapia di gruppo! Sospettavo io che ci fosse un trabocchetto. Io che pensavo di potermi rilassare mentre a lavorare con la terapeuta è un altro paziente! Il mio inconscio esultava: bene, forse stasera la passiamo liscia e si torna a casa senza spargimenti di lacrime. Macché! Puntualmente, io e i miei neuroni a specchio finiamo travolti … Continua a Leggere Nemmeno un dito dietro il quale nascondermi

E se la storia più triste non fosse la mia?

Se mi sento pronta per passare dalla terapia individuale a una di gruppo? Beh, sì, posso anche provarci. Mi ritengo socievole e curiosa. Seduta tra i nuovi compagni di terapia mi chiedo per l’appunto cosa cribbio abbiano combinato per essere lì con me, che non sono molto a bolla. Sembrano simpatiche persone del tutto normali. Scopro presto di essere parecchio loquace e di annoiarle alquanto. … Continua a Leggere E se la storia più triste non fosse la mia?

Lacrime2. La scatola dei fazzoletti: estetica del pianto in terapia. - Divenire Magazine

Lacrime2. La scatola dei fazzoletti: estetica del pianto in terapia.

Ai primi episodi di lacrimazione in seduta sfilavo dalla borsa il fazzoletto di batista, non senza una certa soddisfazione per l’eleganza delle iniziali sull’angolo. Era rassicurante. C’era scritto il mio nome. Il fazzoletto mi conosceva. L’aveva ricamato nonna; diceva: ‘nella borsetta di una signorina per bene non può mai mancare un fazzoletto pulito e stirato’. Ne ho più di venti. Sono molto per bene. Cosa … Continua a Leggere Lacrime2. La scatola dei fazzoletti: estetica del pianto in terapia.

Super-io - Divenire Magazine

Super-Io

Mi vado a bere un caffè dopo la seduta. Me lo merito. Mentre il barista lo prepara sento che sto facendo progressi e dentro la tazzina, anche la sorridente faccia di schiuma di latte mi dà ragione. Sorseggio con gusto osservando le persone sedute ai tavolini e per un attimo mi sento più grande di loro. Non perché sono in piedi al bancone ma perché sto affrontando un percorso molto coraggioso, dentro di me e oltre. Continua a Leggere Super-Io

La catastrofe provvidenziale - Divenire Magazine

La catastrofe provvidenziale.

Lungo il tragitto verso la seduta a volte è capitato di desiderare con una certa intensità che accadesse un qualche imprevisto. Tipo incappare in un posto di blocco, impiegare un sacco di tempo per ritrovare i documenti nel caos entropico dentro il cruscotto e scoprire che, sono sì in regola, ma che ormai no, non arriverò più in tempo alla seduta. Oppure che qualche parente, prossimo ma non troppo, sia rimasto rinchiuso nel bagno di casa, che sia in preda alla claustrofobia, che i pompieri siano in sciopero e che io, proprio io, sia l’unica ad avere le sue chiavi di scorta. Continua a Leggere La catastrofe provvidenziale.

Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto - Divenire Magazine

Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.

Possono uscirne tante. Io non avrei mai saputo immaginare quante. A un certo punto ho ribattezzato la mia una terapia in umido. Uscivo quasi sempre dallo studio macerata come le mani dall’acqua dopo un lungo bagno. L’espressione tutta a pieghe, il trucco colato, anche quello waterproof, e magari ancora metà della giornata lavorativa davanti. Continua a Leggere Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.