Non che ci siano persone “negative” in sé, poiché non esiste una categorizzazione simile, ma esistono persone la cui modalità persistente richiedente attenzione -anche se ben mascherata- ed il cui latente e continuo “lamento grigio” possono venire vissuti come abusivi dalle persone piú sensibili e già altamente disponibili.
Ognuna di queste ultime può decidere quanta “tossicità” può tollerare e quando abbia più senso, invece, “prendere una certa distanza”.
L’abuso emozionale è nocivo come un abuso fisico.
Quando esso è eccessivo c’è bisogno di ottenere qualche spazio di respiro emozionale in più.
Ciò non significa affatto smettere di amare quelle date persone, ma vuol dire solo che si è anche in grado di amare abbastanza se stessi da non tollerare più “abusi” di tale portata.
(Paul Boynton – da “Begin with Yes”)
Le persone negative non esistono

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