Risonanze Micro e Macrocosmiche. Martedì. - Divenire Magazine

Risonanze Micro e Macrocosmiche. Martedì.

Martedì è il giorno di Marte, dio della guerra e della battaglia. Marte (Ares per i romani) rappresenta la forza dell’impulso, è la “forza che spinge” per raggiungere l’obbiettivo. Per Marte l’unica modalità dell’incontro è l’aggressione, la lotta, è il perseguimento dello scopo. Per questa giornata il cereale d’elezione è l’orzo. Cereale “potente”, cibo dei guerrieri e dei gladiatori (i gladiatori erano definiti “hordearii”, cioè mangiatori di orzo), che dona molta energia e vigore. Nell’antica Grecia l’orzo era considerato il cibo base per i bambini, per i filosofi e per i guerrieri. Continua a Leggere Risonanze Micro e Macrocosmiche. Martedì.

Risonanze Micro e Macrocosmiche. Lunedì. - Divenire Magazine

Risonanze Micro e Macrocosmiche. Lunedì.

Jung definisce gli archetipi come strutture a-priori, dei “modelli” che sussumono, plasmano e guidano i comportamenti umani. Questi “archè” si palesano anche nell’organizzazione del tempo e si basano su precise corrispondenze micromacrocosmiche. Il tempo della settimana, infatti, è strutturato sulla base del numero sette e ogni giornata è “permeata” dal proprio archetipo cosmico. Il lunedì è la giornata dedicata alla Luna, simbolo di continua rinascita e morte. Continua a Leggere Risonanze Micro e Macrocosmiche. Lunedì.

Super-io - Divenire Magazine

Super-Io

Mi vado a bere un caffè dopo la seduta. Me lo merito. Mentre il barista lo prepara sento che sto facendo progressi e dentro la tazzina, anche la sorridente faccia di schiuma di latte mi dà ragione. Sorseggio con gusto osservando le persone sedute ai tavolini e per un attimo mi sento più grande di loro. Non perché sono in piedi al bancone ma perché sto affrontando un percorso molto coraggioso, dentro di me e oltre. Continua a Leggere Super-Io

Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama. - Divenire Magazine

Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama.

– Era da un po’ che ci pensavo ma da quando ho cominciato a scrivere non riesco più a smettere. La mia memoria è come un vulcano, erutta continuamente ricordi e la penna non riesce a starle dietro…
Gianni non si è ancora seduto ma colgo la sua urgenza e l’affiorare dell’ansia di fronte a ciò che gli sta accadendo.
– E’ potente l’immagine del vulcano che mi porti ma comprendo la tua preoccupazione perché la sua potenza è vitale e ti fornisce molto energia per la tua impresa ma può anche travolgerti. Ho vissuto uno stato d’animo simile al tuo ad un certo punto della scrittura dell’autobiografa e rischiavo di perdermi di fronte a tutto ciò che emergeva e di cui non sapevo cosa fare. Continua a Leggere Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama.

In dialogo con il corpo. - Divenire Magazine

In dialogo con il corpo.

Viola entra in seduta visibilmente agitata, ha il cuore in gola ed un pugno nello stomaco. “Non so bene cosa mi stia succedendo ma sono in panico…mi è bastata una mezza discussione con mia madre per mandarmi in tilt!” Sento il suo cuore martellare. “È che in certe situazioni vado proprio in confusione, sento l’agitazione salire e la testa annebbiarsi” Decido di aiutare Viola ad entrare in contatto con il proprio corpo, a trovare un dialogo con le proprie emozioni per non viverle come delle estranee che la invadono, ma della alleate a cui prestate attenzione. Continua a Leggere In dialogo con il corpo.

Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita. - Divenire Magazine

Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita.

Al termine di ogni sessione di gruppo sono solita chiedere a tutti i membri: “Avete avuto qualche risonanza personale sui lavori individuali di oggi?”. “Io mi sento dispiaciuto e anche un po’ preoccupato”, dice subito Carlo. “Le persone che hanno lavorato oggi hanno visibilmente toccato delle emozioni profonde, ma io le ho vissute come dietro ad uno specchio, come se mi scivolassero addosso. Mi sento anestetizzato.” “Carlo, da quanto tempo ti senti in questa condizione?”, domando. “Temo da molto”. “Prova a fare mente locale. Parti da adesso e torna indietro nel tempo, a ieri, l’altro ieri e così via, risalendo il tempo della tua vita all’indietro fino a fermarti a quando, secondo te è iniziato tutto”. Continua a Leggere Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita.

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi. - Divenire Magazine

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Quando devo propormi per un lavoro è un disastro. Mi blocco e non riesco a parlare. In adolescenza ero un chiacchierone, adesso sono invidioso di chi riesce a promuoversi anche dicendo quattro cavolate e riuscendo a mettersi sotto i riflettori. Quando hai smesso di parlare? Cosa ha fatto sì che ti interrompessi e perdessi le “gambe psichiche” per continuare a camminare? Penso che tutto sia iniziato quando da ragazzino avrei voluto dire la mia. La mia famiglia non era un posto in cui potevo parlare. Sai come si vive da queste parti, tutto gira intorno al lavoro. Continua a Leggere Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

La catastrofe provvidenziale - Divenire Magazine

La catastrofe provvidenziale.

Lungo il tragitto verso la seduta a volte è capitato di desiderare con una certa intensità che accadesse un qualche imprevisto. Tipo incappare in un posto di blocco, impiegare un sacco di tempo per ritrovare i documenti nel caos entropico dentro il cruscotto e scoprire che, sono sì in regola, ma che ormai no, non arriverò più in tempo alla seduta. Oppure che qualche parente, prossimo ma non troppo, sia rimasto rinchiuso nel bagno di casa, che sia in preda alla claustrofobia, che i pompieri siano in sciopero e che io, proprio io, sia l’unica ad avere le sue chiavi di scorta. Continua a Leggere La catastrofe provvidenziale.

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori. - Divenire Magazine

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Il Natale, si sa, è un grande banco di prova per molti. E’un momento in cui alcuni nodi o questioni famigliari vengono al pettine e spesso le lucine anziché favorire un senso di gioia fanno da corollario a tristi, se non raccapriccianti, scene famigliari che potrebbero segnarci per tutta la vita. Ispirata dagli assunti di base di Bert Hellinger, famoso psicoterapeuta per il suo lavoro con le costellazioni familiari, ho provato a scrivere qualche suggerimento per esplorare nuove attitudini con cui affrontare le “fatiche” del Natale e sfruttare l’occasione per aumentare la propria consapevolezza. Continua a Leggere Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.