Il criceto e la ruota. Dal pensiero ricorsivo al pensiero corsivo.

Qualche volta il pensiero ci frega. E ci pare drammatico, dato che, nella nostra cultura, diamo una primaria importanza a questa funzione. Ci frega impallandosi, come un vecchio computer, e inizia a girare intorno allo stesso concetto in circoli viziosi che sembrano infiniti e da cui sembra impossibile uscirne. Come un criceto in una gabbia, che può correre solo nella ruota, facendo una gran fatica … Continua a Leggere Il criceto e la ruota. Dal pensiero ricorsivo al pensiero corsivo.

Un lupo vestito da agnello. Il prurito tra desiderio e rabbia.

Venerdì ore 9: Paola si siede sulla sedia in plastica verde che ho di fronte ed esordisce con un timido: “ sono stanca di essere buona”. Un avvio preciso e promettente rispetto alla domanda penso, immaginando la sua fatica. Indossa una tuta nera un po’ sgualcita e ha un coda spettinata. Paola ha 61 anni ed è una lavoratrice instancabile. Viene in terapia perché si … Continua a Leggere Un lupo vestito da agnello. Il prurito tra desiderio e rabbia.

É tutta colpa mia: vedere la separazione dal punto di vista dei bambini.

“Giacomo é ingestibile, non sta fermo sulla sedia, disturba i compagni, urla e appena inizia l’ora di motoria corre come un pazzo per tutto il salone, sembra proprio una pallina impazzita che non riesce a fermarsi”. Questa é proprio l’immagine che mi appare di fronte quando incontro Giacomo la prima volta. Non riesce a stare fermo, tocca tutto ciò che gli capita in mano, cade … Continua a Leggere É tutta colpa mia: vedere la separazione dal punto di vista dei bambini.

Una sofferenza senza parole. La presenza che cura.

Simona mi interpella via mail, raccontandomi brevemente il motivo della sua richiesta di aiuto e cercando in me e nel mio modo di lavorare (chiede delle sessioni di Somatic Experiencing) una rassicurazione rispetto alle sue paure: dover affrontare i suoi fantasmi più spaventosi e il terrore di non uscire dal vortice di sofferenza in cui si sente risucchiata. La modalità di contatto scelta da Simona, … Continua a Leggere Una sofferenza senza parole. La presenza che cura.

Le donne, la seduzione e la libertà di essere se stesse. Frammenti di un processo di autoaccettazione.

La seduzione non è scambio, è sfida, perché essere seducente significa non seguire il proprio desiderio   Jean Baudrillard Federica arriva felice in studio. “Dottoressa, sono stata via in vacanza e non ci crederà: ho incontrato un sacco di gatti e non sono morta di paura! Certo, c’erano delle volte in cui stavo attenta a cosa facevano, ma altre volte, la maggior parte, me ne … Continua a Leggere Le donne, la seduzione e la libertà di essere se stesse. Frammenti di un processo di autoaccettazione.

Relazioni abusanti: perché le donne restano?

La crocerossina Ricordate Candy Candy e le sue sofferenze d’amore? La giovane, cresciuta in orfanotrofio, si innamora di Anthony, “il principe della collina”, che muore in un tragico incidente a cavallo. Ma ciò che davvero appassionava le amanti di questo cartone animato era soprattutto la sua relazione sofferente e travagliata con Terence, un tipo spavaldo, anticonformista ma soprattutto … già fidanzato con Susanna, la quale … Continua a Leggere Relazioni abusanti: perché le donne restano?

Mi swappa o non mi swappa? L’amore ai tempi di Tinder.

Clara è una giovane donna di 37 anni, da poco tornata single dopo una relazione sentimentale durata sei anni e terminata dopo estenuanti battaglie e vani tentativi di riaccendere un sentimento che i troppi silenzi avevano inesorabilmente finito per spegnere. Clara tuttavia – a causa della sua storia passata e di un fortissimo timore del rifiuto, che trae le sue origini nell’infanzia – è terrorizzata … Continua a Leggere Mi swappa o non mi swappa? L’amore ai tempi di Tinder.

Nel vuoto posso scoprire chi sono. Gli adolescenti e l’individuazione.

Durante i primi colloqui chiedo spesso agli adolescenti: “Ti va di raccontarmi qualcosa di te?”, “Come ti descriveresti?”. Molti di loro mi guardano con occhi sbarrati come a dire: “Cosa mi stai chiedendo?” “Cosa devo risponderti?”. Effettivamente dietro a questa semplice domanda si celano moltissimi significati. Descrivere e raccontare chi si è non è impresa così semplice e scontata, soprattutto per gli adolescenti che sono … Continua a Leggere Nel vuoto posso scoprire chi sono. Gli adolescenti e l’individuazione.

Ulisse e Penelope. Raccontarsi con i miti.

…Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull’isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca versi tratti da “Itaca”, Konstantinos Kavafis   Quando guardiamo la nostra storia e decidiamo di provare a raccontarla, ci sentiamo spesso attratti dalle figure della mitologia classica. I miti sono racconti dall’enorme potere simbolico: … Continua a Leggere Ulisse e Penelope. Raccontarsi con i miti.

Il citofono zen. Grazie per non chiedermi chi sono.

Non so se io sia la sola ad essermelo chiesto. Probabile: dai pochi incontri di terapia all’attivo ho focalizzato che porto un tema di egocentrismo spiccato. Insomma mi colpisce parecchio che ogni volta che suono il citofono del Centro Divenire, mai che io senta una voce chiedermi: -Chi è?- Non è un campanello ad apertura automatica come quello di alcuni parrucchieri o medici: di là … Continua a Leggere Il citofono zen. Grazie per non chiedermi chi sono.