Se i bambini non sanno più giocare “come se”. Carenza di gioco simbolico e problematiche in età adulta.

Ormai da tempo la psicologia e l’antropologia parlano del gioco come di un’attività estremamente preziosa, che fin dalla preistoria permette all’uomo di adattarsi in modo efficace al proprio ambiente di vita. Quando parliamo di gioco simbolico ci riferiamo a quella forma di gioco in cui il bambino – ma non solo – utilizza un oggetto al posto di un altro, finge di essere qualcuno che … Continua a Leggere Se i bambini non sanno più giocare “come se”. Carenza di gioco simbolico e problematiche in età adulta.

Buchi neri. I corto circuiti relazionali e la depressione.

Se si riesce guardarlo senza paura, l’inaspettato abbandona la sua maschera di estraneità e si mostra per quello che è. Carla Stroppa “Ieri ho detto a mio fratello che ho deciso di provarci seriamente con Francesca e che ho intenzione di licenziarmi. Lui, che conosce il travaglio di questa decisione, perché la storia a distanza va avanti da quasi cinque anni, non mi ha degnato … Continua a Leggere Buchi neri. I corto circuiti relazionali e la depressione.

I calzini della discordia. Storie di battaglie coniugali.

“Dottoressa, mi fa imbestialire: non lo sopporto più, sembra che lo faccia apposta a farmi saltare i nervi. Come ieri: gli avrò detto milioni di volte che non tollero quando lui, tornando a casa, si cambia e mi lascia i vestiti in giro. E lui ieri che ha fatto? Tornato dal lavoro ha lasciato i suoi calzini puzzolenti sul divano. Sono andata talmente in bestia … Continua a Leggere I calzini della discordia. Storie di battaglie coniugali.

Una gabbia sospesa nel baratro. Il sintomo come posto sicuro.

Di fronte alla scelta del tema d’esordio su questo blog ho pensato che per un debutto ci volesse un “principio”. la mia mente è allora volata al primo concetto importante che mi è stato passato dalla facoltà psicologia. La prima volta che mi son detto “Questo è proprio un aspetto che non avevo mai considerato”. Tra le tante nozioni teoriche e concetti filosofici, una mattina, … Continua a Leggere Una gabbia sospesa nel baratro. Il sintomo come posto sicuro.

“Nonno mi manchi!”. Cartoni animati e videogiochi come strumento per l’elaborazione del lutto.

Gabriele ha 10 anni, giunge in consultazione per notevoli difficoltà scolastiche sia di apprendimento sia comportamentali. Viene descritto come un bambino che tende ad isolarsi e, se disturbato, diventa aggressivo. Il suo comportamento non riesce ad essere compreso dalle insegnanti, dai compagni di classe e talvolta nemmeno dai genitori. Prima del colloquio con Gabriele immagino di incontrare un bambino oppositivo, con poca voglia di interagire. … Continua a Leggere “Nonno mi manchi!”. Cartoni animati e videogiochi come strumento per l’elaborazione del lutto.

Quando la matematica non funziona: diversi tipi di solitudine.

“Non capisco. Io sto benissimo da solo! Perché ho così paura che lei mi lasci?” Questa domanda, o variazioni sul tema, ricorrono spesso in psicoterapia (nonché nella vita, di cui la terapia è un piccolo specchio). Sappiamo di essere forti, che sappiamo cavarcela anche da soli, addirittura ci sentiamo più liberi senza nessuno intorno, ci convinciamo di essere autosufficienti e non aver bisogno di nessuno, … Continua a Leggere Quando la matematica non funziona: diversi tipi di solitudine.

Questa scuola mi fa vomitare! La nausea e il vomito psicosomatici.

“Elena aiutami a capire meglio: è dai primi di maggio che hai questa nausea forte che spesso ti fa anche vomitare? Prova a pensare se c è un momento in cui la nausea aumenta e uno in cui diminuisce…”.“Il vero incubo è la mattina appena mi sveglio, la sola idea di prendere l’autobus per andare a scuola mi fa stare male; poi appena arrivo in … Continua a Leggere Questa scuola mi fa vomitare! La nausea e il vomito psicosomatici.

Quando succede, succede. E tutto arriva.

Alla fine di ogni classe c’è un momento di condivisione. Uno spazio aperto. Una donna con gli occhi intensi racconta che durante un’onda di 5Ritmi è riuscita a fare movimenti che di solito non fa. In realtà non sa nemmeno come sia riuscita a farli. Perché ha l’artrite, perché è in sovrappeso, perché sono movimenti che non conosce. Era così connessa che la danza a … Continua a Leggere Quando succede, succede. E tutto arriva.

Quando la coppia finisce. La vita no.

Un san Valentino alternativo. Ilaria è disperata, urla e piange sulla sedia del mio studio nella penombra della lampada. Da molto tempo ormai non vedo i suoi occhi che sono coperti dai fazzoletti balsamici. Pacchi di fazzoletti accartocciati nelle sue tasche e lacrime che sgorgano senza interruzione. Parole sconnesse, ira e vendetta che come onde mi arrivano addosso. Le sciolgo e si ricreano. Mi arrivano, … Continua a Leggere Quando la coppia finisce. La vita no.