Ferite

Tempo di lettura: 1 minutoSilenziosa e incerta sfoglio le pagine del mio corpo nella penombra del tramonto segni indelebili ideogrammi della vita narrano la mia storia squarci antichi il cui dolore si scioglie in un passato remoto troppo lontano per riuscire ad agganciare la memoria piccole ombre lievi quasi invisibili sapientemente nascoste raccontano prove e sofferenze giovani recenti dolorose le mie mani accarezzano le pagine si soffermano ricordano accolgono … Continua a Leggere Ferite

L’abitudine all’infelicità e piccoli atti di ribellione.

Tempo di lettura: 2 minutiStamane ero in coda al cassa. Ad un certo punto, nel cercare di impilare il carrellino, la colonna si ribalta. Mentre sono china a rimediare, tesa nel non voler far perdere tempo alla cassiera e alle persone dietro di me, sopraggiungono delle braccia di uomo che mi danno una mano a risistemare. Dico un grazie e mi metto a riporre le cose sulla cassa. Nei … Continua a Leggere L’abitudine all’infelicità e piccoli atti di ribellione.

Ferire il corpo. Soffrire sul corpo per non soffrire nella mente.

Tempo di lettura: 2 minutiLa scrittura come antidoto ai gesti autolesivi in adolescenza. Adolescenza, dal latino adolescere, ovvero crescere inteso come sforzo di appropriarsi di corpo, pulsioni e pensieri. I concetti di corpo/pulsionalità ed adolescenza sono connotati da una particolare assonanza, al punto da apparire reciprocamente imprescindibili: da qui la pregnanza del fenomeno dell’autolesionismo e dell’attacco al corpo in adolescenza. Francois Ladame (1991), psichiatra e psicoanalista francese, ci insegna … Continua a Leggere Ferire il corpo. Soffrire sul corpo per non soffrire nella mente.

Paura

Tempo di lettura: 1 minutoFinalmente eccoti concreta presenza evanescente desiderio esperienziale approccio timido e incerto corteggiamento adolescenziale anni di inconsapevole convivenza forzata rimossa negata ignorata schivata relegata nel buio di un pianeta altro da me meccanismo di difesa distruttivo e deleterio sdoppiamento lacerazione pensiero azione mente corpo liberatorio pronunciarti salvifico riconoscerti rigenerante sperimentarti privilegio di maturità e consapevolezza ti vedo ti accetto ti accolgo Paura. Continua a Leggere Paura

Mindfulness. Coltivare la meraviglia.

Tempo di lettura: 2 minutiSpesso gli uomini si ammalano per essere aiutati. Allora bisogna aiutarli prima che si ammalino. Salutare un vecchio non è gentilezza, è un progetto di sviluppo locale. Camminare all’aperto è vedere le cose che stanno fuori. Ogni cosa ha bisogno di essere vista, anche una vecchia conca piena di terra, una piccola catasta di legna davanti alla porta, un cane zoppo. Quando guardiamo con clemenza … Continua a Leggere Mindfulness. Coltivare la meraviglia.

Terapia di gruppo perché? 11 buoni motivi per parteciparvi.

Tempo di lettura: 6 minuti“Bè, se iniziassi a fare sul serio qui dentro, dovrei mettermi a raccontare quanto odio invecchiare, e quanto mi spaventa la morte. Chissà, magari un giorno vi dirò dei miei incubi.”   “Non sei l’unico ad avere queste paure, Dave. Forse sapere che siamo tutti sulla stessa barca potrebbe esserti d’aiuto”.   “Non è vero, si è sempre soli sulla propria barca. Questa è la … Continua a Leggere Terapia di gruppo perché? 11 buoni motivi per parteciparvi.

Storia delle mie cicatrici. La memoria del corpo - Divenire Magazine

Storia delle mie cicatrici. La memoria del corpo.

Tempo di lettura: 2 minutiLe cicatrici sono il mio viaggio andata e ritorno. Andata e ritorno. E non esiste pudore per chi quel viaggio lo ha fatto. Ed è tornato. Barbara Garlaschelli, 2017, da Facebook  – Non sono riuscita a scrivere una parola sulla lettera al corpo ma ci ho pensato continuamente, mi sento come ingolfata: le parole sono tutte dentro di me – Proviamo a trovare una via d’uscita … Continua a Leggere Storia delle mie cicatrici. La memoria del corpo.

Cosa mi resta? Messaggi in bottiglia.

Tempo di lettura: 3 minutiScrivere è uno dei sistemi più semplici e più profondi per fare chiarezza dentro di sé e per tramandare la memoria delle nostre esistenze.   Susanna Tamaro Al termine di ogni percorso autobiografico in gruppo, dedico sempre un momento speciale all’elaborazione di ciò che è accaduto per restituire, con alcune frasi e parole, il senso e il valore del percorso compiuto insieme. La scrittura permette … Continua a Leggere Cosa mi resta? Messaggi in bottiglia.

Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Tempo di lettura: 5 minutiQuando mio figlio diventa la mia ragione di vita significa che ho abbandonato la ragione invisibile della mia vita.   J. Hillmann   Una madre che riconosce, accetta e contiene le proprie ombre, non sarà pericolosa, rinuncerà più facilmente a impossibili perfezioni sue e dei suoi figli e, non avendo confuso il senso della vita con il ruolo materno, sarà capace di accettare serenamente che … Continua a Leggere Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

La nostra casa è il nostro corpo: due parole sull’analisi bioenergetica.

Tempo di lettura: 2 minutiOne’s home is one’s body. Alexander Lowen L’analisi bioenergetica è una psicoterapia a mediazione corporea. Questo significa che, oltre alla parola, in terapia vengono proposti particolari esercizi corporei. Il processo di cambiamento, quindi, coinvolge la persona in tutta la sua unità psicofisica, e ha lo scopo di favorire e accrescere l’essere e il Sé, il nucleo più autentico dell’individuo. Nel ristabilire la naturale mobilità ed … Continua a Leggere La nostra casa è il nostro corpo: due parole sull’analisi bioenergetica.