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Nel luogo che chiama

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C’è un luogo in noi
che non ha nome,
un margine d’anima
che tace e attende.
È lì che il silenzio non fa paura,
ma domanda.
È lì che ogni ombra
non vuole essere scacciata,
ma ascoltata.
Non lo trovi nel rumore del mondo,
né nelle corse per restare a galla.
Lo trovi quando ti fermi.
Quando il cuore non recita più
e il respiro si fa sincero.
È un luogo scomodo,
spoglio di illusioni,
vestito solo di verità taciute.
Ci sono le lacrime che non hai pianto,
le promesse non dette a te stesso,
i sogni che hai lasciato indietro
per paura di volerli davvero.
Eppure è lì
che comincia la vita vera.
Quella che non fa scena,
ma radici.
Quella che non cerca applausi,
ma senso.
Guardarsi dentro è un atto sacro,
un patto con il buio
che vuole diventare seme.
E ogni volta che osi,
anche solo per un attimo,
restare in te,
senza scappare,
nasce una luce
che nessuno può spegnere.
Perché non c’è foresta
che cresca alla luce
senza aver conosciuto
la profondità della terra.
E tu sei questo:
una terra che respira,
una foresta che fiorisce.
Un’anima che ricorda
che per svegliarsi davvero
non serve rumore,
ma presenza.

Gloria Volpato

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