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Ognuno ha il suo punto di rottura

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C’è un momento, in ogni relazione, in cui qualcosa si spezza.
Lo vediamo in certe scene che restano impresse nella memoria collettiva:
in Revolutionary Road, quando April guarda Frank con occhi ormai estranei, e nel silenzio che segue si sente che qualcosa si è definitivamente incrinato.
O in Storia di un Matrimonio quando l’amore sopravvive ancora nei gesti ma non più nella forma: quando due persone si rendono conto che, per restare fedeli a sé stesse, devono smettere di lottare per “far funzionare” ciò che non respira più.
Questi momenti sono universali.
Arrivano anche nelle nostre vite, in modo meno spettacolare ma altrettanto reale: quando una parola ferisce più del previsto, quando un gesto non viene capito, quando il corpo si chiude e l’altro diventa “troppo”.
Sono i momenti in cui ci rompiamo, o crediamo di romperci.
Ma cosa accade davvero, dentro quella frattura?
Nel mio libro Punto Zero – Disarmare il cuore e voltare pagina con amore ( Edizioni San Paolo) parlo del punto di rottura come di un passaggio necessario, un istante in cui crolla l’impalcatura con cui abbiamo tenuto insieme la relazione.
Non è un fallimento, ma un richiamo.
È il momento in cui il cuore smette di reagire e comincia ad ascoltare.
Quello che si rompe, in realtà, è l’immagine che ci eravamo fatti — di noi, dell’altro, della storia che stavamo cercando di proteggere.
E da quel vuoto può nascere qualcosa di vero.
Fritz Perls, padre della Gestalt, direbbe che in quel momento “il contatto si interrompe” perché il confine tra noi e l’altro diventa troppo rigido o troppo poroso. La rottura è il segnale che la nostra modalità di contatto non funziona più: abbiamo oltrepassato la soglia della presenza e siamo scivolati nella difesa, nel controllo, nella paura.
Claudio Naranjo avrebbe parlato di “agonia trasformativa”: quando le difese cedono, ciò che sembrava distruzione diventa occasione di nascita.
Irvin Yalom, invece, lo leggerebbe come un momento di verità esistenziale — l’istante in cui l’altro non può più proteggerci dal vuoto, e siamo costretti a confrontarci con la nostra libertà, con la nostra solitudine, con la paura di perdere amore e senso.
La fisica ci offre una metafora sorprendente: ogni materiale ha un suo punto di rottura. Ma quel limite non è solo una soglia di fragilità — è anche la misura della sua elasticità. Quando un corpo si spezza, lo fa perché non può più sostenere la tensione accumulata; ma nel cedimento rilascia energia, e quella stessa energia può essere riorganizzata in una nuova forma di stabilità.
Così avviene anche dentro di noi: la frattura non è solo fine, ma transizione di stato.
Il Buddhismo direbbe che il dolore nasce dall’attaccamento: resistiamo al cambiamento e ci spezziamo nel tentativo di trattenere ciò che non può più restare uguale.
E quando il Corpo di Dolore — come lo chiama Eckhart Tolle — si attiva, riemergono antiche ferite, rabbie, paure.
Se restiamo presenti, se non reagiamo, quel dolore può finalmente dissolversi.
A. H. Almaas parla di questa soglia come di un varco verso l’Essenza: quando il nostro io costruito si allenta, l’essere autentico può manifestarsi.
Forse, allora, il punto di rottura non è un collasso, ma un invito:
a fermarci, respirare, sentire.
A lasciare che cada ciò che non serve più e restare nudi, veri, vivi.
Perché come scrivo in Punto Zero:
“Il cuore non si spezza per morire,
si spezza per allargarsi.”
E in quell’apertura dolorosa, ma reale, inizia il movimento della vita che ci riporta a casa — a noi stessi e all’altro, in una forma nuova.
Nel nuovo incontro del ciclo Rel-Azioni esploreremo proprio questo:
come riconoscere i nostri limiti e rispettare quelli dell’altro,
trasformando la rottura in occasione di crescita interiore.
 26 gennaio | ore 19.00-20.30
 Online su piattaforma Meet
 Conduce Dott.ssa Gloria Volpato, psicoterapeuta e autrice di “Punto Zero – Disarmare il cuore e voltare pagina con amore” (Ed. San Paolo)
 Quota di partecipazione: €12
 iscrizioni su Eventbrite:
https://www.eventbrite.it/e/rel-azioni-ognuno-ha-il-suo-punto-di-rottura-tickets-1963371045650?aff=oddtdtcreator
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