Non puoi fermare il vento
che piega le parole degli altri,
né addolcire il gelo
di chi non conosce la cura.
Non puoi insegnare l’amore
a chi ha paura di sentire,
né far fiorire rispetto
nel cuore che non vuole aprirsi.
Ma puoi scegliere come stare,
puoi radicarti nel silenzio
che non urla, ma custodisce,
puoi restare intera
quando tutto intorno si frantuma.
Puoi smettere di rincorrere
chi non vede il tuo passo,
di spegnerti per compiacere
chi teme la tua luce.
Puoi decidere che la tua pace
non è merce da barattare,
che la tua voce
non si abbassa per timore,
che il tuo amore
non si svende per un sì.
Non puoi scrivere il copione degli altri,
ma puoi smettere di recitarlo.
E in quel gesto che sembra rinuncia
sboccia, potente,
il fiore della libertà:
rispettarsi come atto d’amore.
