Sciogliere il ghiaccio dell’anima in una giornata di pioggia.

Non ci lasciamo mai andare a piangere con tutta la disperazione che vorremmo. Forse abbiamo paura di annegare nelle lacrime e che non ci sia nessuno a tirarci in salvo. E.Jong Lunedì, 15.30. Piove. Marta ha gli occhi tristi, la voce è fievole, quasi impercettibile. Oggi ha un abito a fiori, lungo. Sta in silenzio. È di nazionalità cinese. È un’artista. Ma non si è … Continua a Leggere Sciogliere il ghiaccio dell’anima in una giornata di pioggia.

Mamme annaspanti. I figli non sono solo della madri.

“Cara Elasti, è vero che la maternità e le sue varie sfumature sono una grande, grandissima gioia ma quanto è pur vero che si annaspa! Si annaspa per lavorare, per avere un minuto di tempo per sé, per scambiare due parole con un’amica o con il compagno. Io ho due figli, di cui una ha appena un anno, e mi ritrovo da sola a Milano … Continua a Leggere Mamme annaspanti. I figli non sono solo della madri.

Il piacere di non aver piacere. Disturbi alimentari e sessualità.

Ogni volta che alimentiamo l’anima, è garantita una crescita. Estés Pinkola “Dovrei fare a pezzi la suora che c’è in me. In adolescenza avevo chiesto alle suore se facevo peccato a fare sesso. Poi ho avuto una bella pensata: facciamo che io non sento il mio corpo, così tu provi piacere ed io anche nel non provarlo. In più non faccio peccato”, riflette Giorgia ad … Continua a Leggere Il piacere di non aver piacere. Disturbi alimentari e sessualità.

Ferite

Silenziosa e incerta sfoglio le pagine del mio corpo nella penombra del tramonto segni indelebili ideogrammi della vita narrano la mia storia squarci antichi il cui dolore si scioglie in un passato remoto troppo lontano per riuscire ad agganciare la memoria piccole ombre lievi quasi invisibili sapientemente nascoste raccontano prove e sofferenze giovani recenti dolorose le mie mani accarezzano le pagine si soffermano ricordano accolgono … Continua a Leggere Ferite

Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Quando mio figlio diventa la mia ragione di vita significa che ho abbandonato la ragione invisibile della mia vita.   J. Hillmann   Una madre che riconosce, accetta e contiene le proprie ombre, non sarà pericolosa, rinuncerà più facilmente a impossibili perfezioni sue e dei suoi figli e, non avendo confuso il senso della vita con il ruolo materno, sarà capace di accettare serenamente che … Continua a Leggere Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Vittimismo e senso di inadeguatezza. Dall'ansia alla vergogna e ritorno. - Divenire Magazine

Vittimismo e senso di inadeguatezza. Dall’ansia alla vergogna e ritorno.

Amare se stessi Significa iniziare una storia d’amore che dura tutta la vita. Oscar Wilde La vergogna è quella emozione che si manifesta quando ci sentiamo sbagliati, in difetto, inutili. Appare quando non ci sentiamo all’altezza, quando ci giudichiamo continuamente e ci paragoniamo agli altri. Quando siamo in questo stato d’animo perdiamo la direzione della nostra vita ed insieme il contatto con le nostre qualità … Continua a Leggere Vittimismo e senso di inadeguatezza. Dall’ansia alla vergogna e ritorno.

Come il sole a mezzogiorno. Donne senza ombra e narcisismo femminile. - Divenire Magazine

Come il sole a mezzogiorno. Donne senza ombra e narcisismo femminile.

Forse abbiamo sentito parlare delle donne senz’anima, grazie alla famosa canzone di Riccardo Cocciante, ma senz’ombra, credo mai, se non qualcuno appassionato di opere liriche: La donna senza ombra è un’opera lirica di Richard Strauss, che narra della sterilità di colei che ha perduto il simbolo creatore della propria vita e con esso ogni possibilità di pienezza, sintesi e felicità. Quando Anna entra nel mio studio ho la sensazione che sia entrato un raggio di sole: grande sorriso, occhi espressivi, pelle luminosa, corpo sinuoso e accogliente. Il suo modo di fare è affabile e tutti i suoi pori sembrano dirti: “tutto d’ora in poi andrà bene!”. La sensazione di piacevolezza mi arriva come una sorta di effetto ipnotico a cui è difficile resistere. Continua a Leggere Come il sole a mezzogiorno. Donne senza ombra e narcisismo femminile.

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità. - Divenire Magazine

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.

“Dottoressa non so più a che santo votarmi”, dice Santina appena si siede sul divano, “non reggo più gli scoppi di rabbia di mia figlia”. “Hai un’idea a cosa siano dovuti?”, le chiedo passandole la scatola dei fazzoletti. “All’inizio ho pensato che fossero dovuti all’età, una specie di adolescenza anticipata, ma poi visto il persistere mi è venuto il dubbio che lei ce l’abbia con me”. “Mi sembra una buona pista. E Perché dovrebbe avercela con te? Cosa le avresti fatto di male?”. “Questo è il punto. Io l’ho sempre messa al centro della mia vita, lei è il mio primo pensiero alla mattina e l’ultimo alla sera”. Continua a Leggere Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.

O mando giù o esplodo: e se invece mi arrabbiassi? Le vicissitudini delle donne tra rabbia e depressione - Divenire Magazine

O mando giù o esplodo: e se invece mi arrabbiassi? Le vicissitudini delle donne tra rabbia e depressione.

‘Mi sento frustrata. Mi pare di vivere una vita senza passioni, desideri, entusiasmo. Sono stufa ma non vedo vie d’uscita’, mi dice Mara. ‘Tu sai cosa ti fa sentire così?’. ‘Si certo. Durante la settimana lavoro e mi occupo di cose che mi fanno schifo. Durante il weekend devo andare da mia madre e stare con lei tutto il tempo a parlare del nulla sul divano. Il discorso più interessante è il meteo. Poi devo preparare una buona cena per il mio compagno che torna dalla partita di calcio. Devo sistemare casa e insomma, non mi resta tempo per me e mi sento proprio giù’. ‘Devo…’, ripeto io. Continua a Leggere O mando giù o esplodo: e se invece mi arrabbiassi? Le vicissitudini delle donne tra rabbia e depressione.

Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti. - Divenire Magazine

Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti.

“Pensavo che gli spiriti fossero qualcosa di divertente legati alla festa di Halloween? Invece no, gli spiriti e gli spettri esistono e girano per casa tutto l’anno!”. Le sedute che si concludono con una battuta di spirito ed una sana risata sono quelle che mi piacciono di più. Ovvio, penserete voi, tutti preferiscono ridere anziché piangere. C’è in realtà una motivazione più profonda del perché una seduta in cui si ride mi dà più soddisfazione di una in cui si piange. Nel primo caso sento che siamo approdati ad una nuova configurazione mentre nel secondo siamo ancora all’interno di un processo, insomma siamo ancora in viaggio. Continua a Leggere Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti.