Il citofono zen. Grazie per non chiedermi chi sono.

Non so se io sia la sola ad essermelo chiesto.

Probabile: dai pochi incontri di terapia all’attivo ho focalizzato che porto un tema di egocentrismo spiccato.

Insomma mi colpisce parecchio che ogni volta che suono il citofono del Centro Divenire, mai che io senta una voce chiedermi: -Chi è?-

Non è un campanello ad apertura automatica come quello di alcuni parrucchieri o medici: di là dal ricevitore c’è qualcuno.

Perché non parla?

Forse ho capito!

E’ terapeutico.

Come potrei dire chi sono se tutto ciò che credevo di essere si sta sgretolando, squagliando e trasformando?

Dovrei rispondere -E chi lo sa chi sono! Me lo dica lei!-

Così, in silenzio, si apre il cancello ed entro a curiosare chi sono oggi, chi sono ora.