La catastrofe provvidenziale - Divenire Magazine

La catastrofe provvidenziale.

Lungo il tragitto verso la seduta a volte è capitato di desiderare con una certa intensità che accadesse un qualche imprevisto. Tipo incappare in un posto di blocco, impiegare un sacco di tempo per ritrovare i documenti nel caos entropico dentro il cruscotto e scoprire che, sono sì in regola, ma che ormai no, non arriverò più in tempo alla seduta. Oppure che qualche parente, prossimo ma non troppo, sia rimasto rinchiuso nel bagno di casa, che sia in preda alla claustrofobia, che i pompieri siano in sciopero e che io, proprio io, sia l’unica ad avere le sue chiavi di scorta. Continua a Leggere La catastrofe provvidenziale.

Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto - Divenire Magazine

Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.

Possono uscirne tante. Io non avrei mai saputo immaginare quante. A un certo punto ho ribattezzato la mia una terapia in umido. Uscivo quasi sempre dallo studio macerata come le mani dall’acqua dopo un lungo bagno. L’espressione tutta a pieghe, il trucco colato, anche quello waterproof, e magari ancora metà della giornata lavorativa davanti. Continua a Leggere Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.

Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia - Divenire Magazine

Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia.

E’ rossa, uguale per forma alla sua, quella della terapeuta. E poi ce ne è una terza. Anche quella rossa. Vuota. Inquietante. Oddio! Verrà un altro terapeuta? Un assistente? No, me lo direbbe. Mi avvisa sempre della modalità della seduta. E allora per chi è? Forse per le terapie di coppia? Ma mi guardo bene dal chiederlo. Sia mai che abbia escogitato una diavoleria con cui non mi sentirò a mio agio. Continua a Leggere Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia.

Niente di personale. Cosa accade in seduta - Divenire Magazine

Niente di personale. Cosa accade in seduta.

Ore di terapia a spiegare alla terapeuta le ragioni del mio fare, a costruire teoremi di sublime perfezione per avvallare la mia versione, seduttive narrazioni della mia storia, persino indicazioni dettagliate della cura di cui sento il bisogno, un braccio di ferro di parole e ragioni, per non vedere che la terapeuta, in realtà, non stava lavorando con me. Continua a Leggere Niente di personale. Cosa accade in seduta.

Senza scarpe. Entrare nella stanza di psicoterapia corporea - Divenire Magazine

Senza scarpe. Entrare nella stanza di psicoterapia corporea.

L’accesso allo studio prevede di massima l’estrazione delle calzature e l’indossare all’uopo delle calzette. Questo può già essere ragione di discreto o notevole disagio. Se arrivo da qualche ora al lavoro, i miei piedi quanto puzzeranno? Non ho certo il tempo di rinfrescarmeli nel bagno del centro: già la seduta dura poco meno di un’ora, ci manca entrarci con cinque minuti di ritardo! Continua a Leggere Senza scarpe. Entrare nella stanza di psicoterapia corporea.

Come sopravvivere alla psicoterapia - Divenire Magazine

Come sopravvivere alla psicoterapia. Aneddoti, stratagemmi, punti di vista.

Una buona domanda è: chi sopravvive alla psicoterapia? Risposta: non è la persona che inizia la terapia. Quella persona, che ha il bisogno, la fortuna, l’inconveniente, la paura, la voglia, la casualità di entrarci è destinata a non esserci più, in un tempo più o meno breve. Continua a Leggere Come sopravvivere alla psicoterapia. Aneddoti, stratagemmi, punti di vista.