Nemmeno un dito dietro il quale nascondermi

Tempo di lettura: 1 minutoMannaggia a quando ho accettato di entrare in una terapia di gruppo! Sospettavo io che ci fosse un trabocchetto. Io che pensavo di potermi rilassare mentre a lavorare con la terapeuta è un altro paziente! Il mio inconscio esultava: bene, forse stasera la passiamo liscia e si torna a casa senza spargimenti di lacrime. Macché! Puntualmente, io e i miei neuroni a specchio finiamo travolti … Continua a Leggere Nemmeno un dito dietro il quale nascondermi

E se la storia più triste non fosse la mia?

Tempo di lettura: 1 minutoSe mi sento pronta per passare dalla terapia individuale a una di gruppo? Beh, sì, posso anche provarci. Mi ritengo socievole e curiosa. Seduta tra i nuovi compagni di terapia mi chiedo per l’appunto cosa cribbio abbiano combinato per essere lì con me, che non sono molto a bolla. Sembrano simpatiche persone del tutto normali. Scopro presto di essere parecchio loquace e di annoiarle alquanto. … Continua a Leggere E se la storia più triste non fosse la mia?

Non si può mai sapere

Tempo di lettura: 1 minutoSe entri in terapia che hai capelli lunghi e lisci, può accadere che ne esci con una zazzera riccia. Se inizi con un viso da martire, lungo e tirato anche quando sorridi, può essere che ne esci con un viso tondo e sorridente anche quando non sorridi. Se la prima volta che siedi sulla poltroncina ti angoscia sapere se il tuo sedere ci starà tutto, … Continua a Leggere Non si può mai sapere

Il transfert

Tempo di lettura: 1 minutoA un certo punto, lo ricordo bene, la terapeuta mi appare bellissima. Letteralmente. Non c’è parte di lei che non lo sia: le mani, le gambe, la voce, le collane che cambia, gli abiti, i piedi. Gli occhi poi, quelli meglio non guardarli troppo. E davanti a lei mi sento brutta, insignificante, scialba ed emaciata. Oh quanto vorrei essere come lei! Chissà dove compra i … Continua a Leggere Il transfert

Lacrime2. La scatola dei fazzoletti: estetica del pianto in terapia. - Divenire Magazine

Lacrime2. La scatola dei fazzoletti: estetica del pianto in terapia.

Tempo di lettura: 1 minutoAi primi episodi di lacrimazione in seduta sfilavo dalla borsa il fazzoletto di batista, non senza una certa soddisfazione per l’eleganza delle iniziali sull’angolo. Era rassicurante. C’era scritto il mio nome. Il fazzoletto mi conosceva. L’aveva ricamato nonna; diceva: ‘nella borsetta di una signorina per bene non può mai mancare un fazzoletto pulito e stirato’. Ne ho più di venti. Sono molto per bene. Cosa … Continua a Leggere Lacrime2. La scatola dei fazzoletti: estetica del pianto in terapia.

Super-io - Divenire Magazine

Super-Io

Tempo di lettura: 1 minutoMi vado a bere un caffè dopo la seduta. Me lo merito. Mentre il barista lo prepara sento che sto facendo progressi e dentro la tazzina, anche la sorridente faccia di schiuma di latte mi dà ragione. Sorseggio con gusto osservando le persone sedute ai tavolini e per un attimo mi sento più grande di loro. Non perché sono in piedi al bancone ma perché sto affrontando un percorso molto coraggioso, dentro di me e oltre. Continua a Leggere Super-Io

La catastrofe provvidenziale - Divenire Magazine

La catastrofe provvidenziale.

Tempo di lettura: 1 minutoLungo il tragitto verso la seduta a volte è capitato di desiderare con una certa intensità che accadesse un qualche imprevisto. Tipo incappare in un posto di blocco, impiegare un sacco di tempo per ritrovare i documenti nel caos entropico dentro il cruscotto e scoprire che, sono sì in regola, ma che ormai no, non arriverò più in tempo alla seduta. Oppure che qualche parente, prossimo ma non troppo, sia rimasto rinchiuso nel bagno di casa, che sia in preda alla claustrofobia, che i pompieri siano in sciopero e che io, proprio io, sia l’unica ad avere le sue chiavi di scorta. Continua a Leggere La catastrofe provvidenziale.

Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto - Divenire Magazine

Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.

Tempo di lettura: 1 minutoPossono uscirne tante. Io non avrei mai saputo immaginare quante. A un certo punto ho ribattezzato la mia una terapia in umido. Uscivo quasi sempre dallo studio macerata come le mani dall’acqua dopo un lungo bagno. L’espressione tutta a pieghe, il trucco colato, anche quello waterproof, e magari ancora metà della giornata lavorativa davanti. Continua a Leggere Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.

Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia - Divenire Magazine

Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia.

Tempo di lettura: 1 minutoE’ rossa, uguale per forma alla sua, quella della terapeuta. E poi ce ne è una terza. Anche quella rossa. Vuota. Inquietante. Oddio! Verrà un altro terapeuta? Un assistente? No, me lo direbbe. Mi avvisa sempre della modalità della seduta. E allora per chi è? Forse per le terapie di coppia? Ma mi guardo bene dal chiederlo. Sia mai che abbia escogitato una diavoleria con cui non mi sentirò a mio agio. Continua a Leggere Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia.