La paura di attuare il cambiamento: soldati giapponesi e prigioni invisibili.

Sara ha un passato difficile, un’infanzia trascorsa con una madre severa e autoritaria e un padre assente. Sposata con un uomo che non ama da anni e con il quale non comunica quasi più, fatta eccezione per quelle “comunicazioni di servizio” che riguardano l’organizzazione dei compiti quotidiani e la gestione dei figli. – Ho acquisito molta consapevolezza riguardo ciò che desidero ma mi sento completamente … Continua a Leggere La paura di attuare il cambiamento: soldati giapponesi e prigioni invisibili.

La bambina ben educata e le piccole cose.

Ad ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione – e altri sceglieranno per lui. Paulo Coelho Com’è andata la settimana? Non lo so, non molto bene, come se un mantello di rimuginii e irritazione mi avesse avvolto tutto il tempo. Cosa le faceva provare rabbia? Piccole cose. Per meglio dire, … Continua a Leggere La bambina ben educata e le piccole cose.

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento 2 - Divenire Magazine

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.

Cosa provoca il cambiamento? Quali sono i fattori che lo favoriscono o, al contrario, lo frenano? Come può la scrittura tenerne traccia? Nel linguaggio comune, la goccia che fa traboccare il vaso è la metafora di situazioni limite che provocano, irritazione, ansia, frustrazione e rabbia. Ho ritrovato queste parole scrivendo a lungo sul tema in preparazione del laboratorio, così mi sono resa conto che, alcune volte, i cambiamenti esistenziali – quelli che danno una direzione al nostro tragitto e per questo poi diventano poi materia del nostro narrare – , sono innescati proprio dal “traboccare” del nostro vaso. Continua a Leggere Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.

Dire di no. Piccole storie di cambiamento - Divenire Magazine

Dire di no. Piccole storie di cambiamento.

Maria arriva trafelata, si butta sulla poltrona, mi guarda e dice trionfante: “Ce l’ho fatta! Ho detto di no all’ennesima richiesta del mio capo.” Per quello che mi ha raccontato di sé e per l’eccitazione evidente che ha invaso la stanza, so che questo è un traguardo per Maria. Ma visto che è qui, che è nella stanza della scrittura che ha deciso di portare quanto le è accaduto, vorrei che di questo suo traguardo ne serbasse traccia. Continua a Leggere Dire di no. Piccole storie di cambiamento.