Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi. - Divenire Magazine

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Quando devo propormi per un lavoro è un disastro. Mi blocco e non riesco a parlare. In adolescenza ero un chiacchierone, adesso sono invidioso di chi riesce a promuoversi anche dicendo quattro cavolate e riuscendo a mettersi sotto i riflettori. Quando hai smesso di parlare? Cosa ha fatto sì che ti interrompessi e perdessi le “gambe psichiche” per continuare a camminare? Penso che tutto sia iniziato quando da ragazzino avrei voluto dire la mia. La mia famiglia non era un posto in cui potevo parlare. Sai come si vive da queste parti, tutto gira intorno al lavoro. Continua a Leggere Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Chi è il tuo lui? Chi è la tua lei? Chi sei tu? - Divenire Magazine

Chi è il tuo lui? Chi è la tua lei? Chi sei tu?

Immagina di entrare in una stanza e vedere i seguenti personaggi: ritto vicino ad una parete scorgete Tarzan, alto e muscoloso con lo sguardo un pò selvaggio, ma molto sicuro di sé; da un altra parte Robin-Hood, come dice il mito, nobile decaduto divenuto poi eroe dei poveri; passando oltre c’è Socrate filosofo molto colto e appassionato del mondo, ed infine Gandhi, uomo spirituale che trasmette un profondo senso di pace. Nella stanza ci sono altrettante donne. Troviamo Eva, istintuale e procace; Elena, regina di Sparta, nel mito greco, la donna più bella e sensuale del mondo. La terza donna è Beatrice, l’amata tanto decantata da Dante, una donna con un forte senso spirituale, ed infine l’ultima è Sophia, lei sembra avere una gran conoscenza di sé e degli altri, di tutto ciò che la circonda. Ebbene da chi ti sentiresti attratto? Continua a Leggere Chi è il tuo lui? Chi è la tua lei? Chi sei tu?

Quando la mente frana, il corpo argina: come attraversare il caos. - Divenire Magazine

Quando la mente frana, il corpo argina: come attraversare il caos.

A volte può succedere di attraversare momenti di forte crisi in cui sentiamo che delle certezze dentro di noi, dei punti di riferimento interni ed esterni su cui ci poggiavamo vengono meno. Qualcosa cambia…e noi franiamo. Parti vulnerabili di noi a volte a noi stessi sconosciute, che erano ‘tenute insieme’ o compensate da alcuni precedenti assetti relazionali e/o esistenziali fuoriescono senza troppo preavviso. Possono presentarsi degli accadimenti che fanno saltare i nostri precedenti equilibri ( ad esempio salta l’equilibrio della coppia a seguito di un momento di crisi o con il mio capo o perdo il lavoro, arriva una malattia) e che a volte ‘scoperchiano’ queste parti di noi che ci pare inizino letteralmente a sgretolarsi. Sentiamo che la terra trema sotto i piedi, ci sentiamo instabili, confusi, precari, spaventati, a volte impanicati. Continua a Leggere Quando la mente frana, il corpo argina: come attraversare il caos.

O mando giù o esplodo: e se invece mi arrabbiassi? Le vicissitudini delle donne tra rabbia e depressione - Divenire Magazine

O mando giù o esplodo: e se invece mi arrabbiassi? Le vicissitudini delle donne tra rabbia e depressione.

‘Mi sento frustrata. Mi pare di vivere una vita senza passioni, desideri, entusiasmo. Sono stufa ma non vedo vie d’uscita’, mi dice Mara. ‘Tu sai cosa ti fa sentire così?’. ‘Si certo. Durante la settimana lavoro e mi occupo di cose che mi fanno schifo. Durante il weekend devo andare da mia madre e stare con lei tutto il tempo a parlare del nulla sul divano. Il discorso più interessante è il meteo. Poi devo preparare una buona cena per il mio compagno che torna dalla partita di calcio. Devo sistemare casa e insomma, non mi resta tempo per me e mi sento proprio giù’. ‘Devo…’, ripeto io. Continua a Leggere O mando giù o esplodo: e se invece mi arrabbiassi? Le vicissitudini delle donne tra rabbia e depressione.

La valle dell'amore. - Divenire Magazine

La valle dell’amore.

Capita che alcune persone confondano l’innamoramento con l’amore, arrivando a pensare che finita la prima fase idilliaca, fatta di emozioni intense, il meglio sia passato e la relazione sia quindi giunta al capolinea. Uso spesso una metafora per far meglio cogliere la differenza tra questi due stati emotivi: l’attraversamento della valle. Immaginiamo che quando ci innamoriamo di una persona ci troviamo su una collina, nella città dell’innamoramento. Qui tutto è davvero molto intenso e luminoso, sentiamo le farfalle nello stomaco, vediamo nel nostro innamorato/a tutto ciò che desidereremmo in un’altra persona. Spesso, cadendo nell’idealizzazione, non vediamo nessun difetto o al momento non ci pare poi così grave o importante. Continua a Leggere La valle dell’amore.

Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi - Divenire Magazine

Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi.

‘I miei genitori sono malati e anche se mi logora occuparmi di loro, anche se finiscono per maltrattarmi e umiliarmi quando li vedo, io non riesco a sottrarmi a questa spirale negativa’. ‘ Io non sento più nulla per lui, questo rapporto mi prosciuga, mi consuma, mi toglie tutte le energie e io non sento lo spazio per potermi esprimere ed essere me stessa perché non vengo accettata nella mia natura ma solo svilita, accusata, una continua critica. Eppure mi sentirei egoista se lo lasciassi perché so che lui ha bisogno di me per star bene, è già così tanto depresso.’ ‘Avrei tanto bisogno di un po’ di tempo per me ma non posso concedermelo. I miei figli se io vado via come faranno?’ ‘Non ho voglia di investire in questa carriera, non mi piace neanche un po’, ma non posso deludere mio padre che ci ha creduto tanto, ne morirebbe’. Potrei andare avanti all’infinito nel riportare esempi che riportano la diffusa tendenza a sentirsi egoisti o addirittura immorali nel momento in cui non ci si sacrifica per gli altri. Continua a Leggere Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi.

Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva - Divenire Magazine

Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva.

‘ Ieri ero al gruppo che frequento ormai da un paio di anni e per la prima volta ho sentito il piacere di appartenere. È una cosa nuova per me, solitamente mi metto ai margini, un passo indietro’, esordisce Gaia. ‘ Bene Gaia, inizia ad accadere qualcosa di nuovo e mi fa piacere. Sapresti dire a cosa ti serve solitamente metterti ai margini? Cosa vuoi evitare?’ ‘Mmm, sai che non saprei? Non mi è così chiaro’. ‘ Ok, prova a chiudere gli occhi e ad immaginare di essere in un cerchio di persone, un passo indietro rispetto a loro. Prova a sentire com’è per te star lì’, ai margini. E poi immagina con un balzo in avanti di entrare dentro…dentro il cerchio. Resta in ascolto di cosa ti accade.’ Continua a Leggere Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva.

Se il tuo pene parlasse, cosa direbbe? - Divenire Magazine

Se il tuo pene parlasse, cosa direbbe?

“Io ho delle preoccupazioni che tu non ascolti, io non sono una cosa che scatta al tuo comando. Per questo, quando mi obblighi a stare con qualcuno che non mi va mi ritiro e non partecipo al festino che hai in mente”. Queste sono le parole con cui esordisce il Pene di Giorgio. Impersonare le diverse parti di noi, dandone voce, è una tecnica fondamentale nella Terapia della Gestalt. Si tratta della cosiddetta “tecnica della sedia vuota o sedia calda” in cui il paziente esterna un dialogo interno per ampliare la consapevolezza delle dinamiche interiori. A volte il dialogo avviene tra il paziente e la parte di sé collocata sulla sedia, come in questo caso, altre volte, la parte di sé sulla sedia parla direttamente al terapeuta, altre volte ancora si costellano dei veri e propri gruppi, in cui le diverse parti interagiscono tra di loro in presenza del terapeuta che fa da agevolatore. Continua a Leggere Se il tuo pene parlasse, cosa direbbe?

Anche le vagine piangono. Il piacere delle donne e la vulnerabilità - Divenire Magazine

Anche le vagine piangono. Il piacere delle donne e la vulnerabilità.

La sessualità è una componente fondamentale della nostra energia vitale e creativa e quando è soffocata o repressa influisce sul bilancio energetico complessivo e può essere all’origine anche di disturbi sia fisici che psichici. I nostri modi di vivere il sesso e l’intimità hanno un comune denominatore e sono influenzati da sentimenti profondi di inadeguatezza, vergogna, paura, insicurezza che ci portiamo dietro come fardelli castranti dalla nostra storia passata. Continua a Leggere Anche le vagine piangono. Il piacere delle donne e la vulnerabilità.

Ho bisogno di amare per non morire: dal tunnel della dipendenza affettiva alla fiducia della rinascita - Divenire Magazine

Quel maledettissimo bisogno di te: dal tunnel della dipendenza affettiva alla fiducia della rinascita.

“Non posso vivere senza di lui”, “Se lei se ne va preferisco morire”, “Sento che mi manca ossigeno in sua assenza, soffoco”, “Mi sento mancare la terra sotto i piedi e tutto perde di significato se non ricevo un suo messaggio”. Questi sono solo alcuni dei vissuti di uomini e donne che sperimentano una condizione di dipendenza affettiva. Continua a Leggere Quel maledettissimo bisogno di te: dal tunnel della dipendenza affettiva alla fiducia della rinascita.