L’abitudine all’infelicità e piccoli atti di ribellione.

Tempo di lettura: 2 minutiStamane ero in coda al cassa. Ad un certo punto, nel cercare di impilare il carrellino, la colonna si ribalta. Mentre sono china a rimediare, tesa nel non voler far perdere tempo alla cassiera e alle persone dietro di me, sopraggiungono delle braccia di uomo che mi danno una mano a risistemare. Dico un grazie e mi metto a riporre le cose sulla cassa. Nei … Continua a Leggere L’abitudine all’infelicità e piccoli atti di ribellione.

Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Tempo di lettura: 5 minutiQuando mio figlio diventa la mia ragione di vita significa che ho abbandonato la ragione invisibile della mia vita.   J. Hillmann   Una madre che riconosce, accetta e contiene le proprie ombre, non sarà pericolosa, rinuncerà più facilmente a impossibili perfezioni sue e dei suoi figli e, non avendo confuso il senso della vita con il ruolo materno, sarà capace di accettare serenamente che … Continua a Leggere Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Rendi la tua ferita visibile. L’importanza della resa (ai tuoi occhi e a quelli degli altri)

Rendi la tua ferita visibile. L’importanza della resa (ai tuoi occhi e a quelli degli altri).

Tempo di lettura: 2 minutiUna ferita è qualsiasi condizione che ci provoca uno sconvolgimento emotivo profondo e duraturo. Può dipendere da fattori interni od esterni. Può esserci inflitta da altri o dalla sorte. Può costituire una condizione permanente o scemare gradualmente o smettere di essere un peso. Quale che sia la natura, quasi sempre abbiamo l’impressione che la nostra ferita sia ingiusta e immeritata. A seconda dello stadio di guarigione in cui ci troviamo, una ferita può essere percepita in maniera molto diversa: quello che in un dato momento vivevamo come prigione in cui eravamo rinchiusi, può apparire in seguito come un passaggio che ci conduce alla comprensione. Continua a Leggere Rendi la tua ferita visibile. L’importanza della resa (ai tuoi occhi e a quelli degli altri).

Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita. - Divenire Magazine

Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita.

Tempo di lettura: 3 minutiAl termine di ogni sessione di gruppo sono solita chiedere a tutti i membri: “Avete avuto qualche risonanza personale sui lavori individuali di oggi?”. “Io mi sento dispiaciuto e anche un po’ preoccupato”, dice subito Carlo. “Le persone che hanno lavorato oggi hanno visibilmente toccato delle emozioni profonde, ma io le ho vissute come dietro ad uno specchio, come se mi scivolassero addosso. Mi sento anestetizzato.” “Carlo, da quanto tempo ti senti in questa condizione?”, domando. “Temo da molto”. “Prova a fare mente locale. Parti da adesso e torna indietro nel tempo, a ieri, l’altro ieri e così via, risalendo il tempo della tua vita all’indietro fino a fermarti a quando, secondo te è iniziato tutto”. Continua a Leggere Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita.

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi. - Divenire Magazine

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Tempo di lettura: 3 minutiQuando devo propormi per un lavoro è un disastro. Mi blocco e non riesco a parlare. In adolescenza ero un chiacchierone, adesso sono invidioso di chi riesce a promuoversi anche dicendo quattro cavolate e riuscendo a mettersi sotto i riflettori. Quando hai smesso di parlare? Cosa ha fatto sì che ti interrompessi e perdessi le “gambe psichiche” per continuare a camminare? Penso che tutto sia iniziato quando da ragazzino avrei voluto dire la mia. La mia famiglia non era un posto in cui potevo parlare. Sai come si vive da queste parti, tutto gira intorno al lavoro. Continua a Leggere Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori. - Divenire Magazine

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Tempo di lettura: 4 minutiIl Natale, si sa, è un grande banco di prova per molti. E’un momento in cui alcuni nodi o questioni famigliari vengono al pettine e spesso le lucine anziché favorire un senso di gioia fanno da corollario a tristi, se non raccapriccianti, scene famigliari che potrebbero segnarci per tutta la vita. Ispirata dagli assunti di base di Bert Hellinger, famoso psicoterapeuta per il suo lavoro con le costellazioni familiari, ho provato a scrivere qualche suggerimento per esplorare nuove attitudini con cui affrontare le “fatiche” del Natale e sfruttare l’occasione per aumentare la propria consapevolezza. Continua a Leggere Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre - Divenire Magazine

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

Tempo di lettura: 6 minuti“Dottoressa mia moglie si lamenta del fatto che io non faccio il padre e la psicologa da cui va mia figlia dice che sono un padre assente. Le sembra assente uno che quando non è via per lavoro passa tutto il tempo in famiglia? Non vado nemmeno più a giocare al calcetto per stare con loro. Alla sera gioco con i miei figli intanto che mia moglie prepara la cena e poi se lei mi dice che c’è qualcosa da fare, come stendere la lavatrice o portare di sotto la spazzatura, io lo faccio. Nel week end porto i bambini al parco oppure al cinema, così lei è libera di fare le faccende di casa. Se mi chiedono un aiuto con i compiti io cerco di darlo se ho tempo. Mi dica lei, cos’altro dovrei fare di più?”. Continua a Leggere Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

Io sto con te: sopravvivere all'adolescenza dei figli e uscirne persone migliori. - Divenire Magazine

Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.

Tempo di lettura: 7 minutiEssendo l’adolescenza l’età dell’anima e non della mente, sappiamo quanto sia difficile, sia per i genitori che per i figli, attraversarla. Il proposito di queste riflessioni sparse dedicate ai genitori è di offrire spunti d’ispirazione per attraversare crisi o momenti difficili. Ma l’obiettivo finale è un altro: mostrare quanto la fatica di costruire giorno per giorno un rapporto con un figlio in questa età così complessa possa avere in serbo una grande opportunità di crescita personale. Se solo vogliamo coglierla. IO STO CON TE: se non vuoi dirlo a tuo figlio, ripetilo dentro di te come un mantra. Immagina tuo figlio che lotta tra le acque tormentate del suo mondo psichico e immagina di allungargli un braccio e dirgli: “qualsiasi cosa accada io non ti lascio”. Riesci a farlo anche con te stesso? Riesci ad allungarti la mano quando sei in difficoltà? O preferisci passare il tuo tempo a criticarti e a demolirti? Continua a Leggere Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.

Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi - Divenire Magazine

Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi.

Tempo di lettura: 3 minuti‘I miei genitori sono malati e anche se mi logora occuparmi di loro, anche se finiscono per maltrattarmi e umiliarmi quando li vedo, io non riesco a sottrarmi a questa spirale negativa’. ‘ Io non sento più nulla per lui, questo rapporto mi prosciuga, mi consuma, mi toglie tutte le energie e io non sento lo spazio per potermi esprimere ed essere me stessa perché non vengo accettata nella mia natura ma solo svilita, accusata, una continua critica. Eppure mi sentirei egoista se lo lasciassi perché so che lui ha bisogno di me per star bene, è già così tanto depresso.’ ‘Avrei tanto bisogno di un po’ di tempo per me ma non posso concedermelo. I miei figli se io vado via come faranno?’ ‘Non ho voglia di investire in questa carriera, non mi piace neanche un po’, ma non posso deludere mio padre che ci ha creduto tanto, ne morirebbe’. Potrei andare avanti all’infinito nel riportare esempi che riportano la diffusa tendenza a sentirsi egoisti o addirittura immorali nel momento in cui non ci si sacrifica per gli altri. Continua a Leggere Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi.

Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva - Divenire Magazine

Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva.

Tempo di lettura: 5 minuti‘ Ieri ero al gruppo che frequento ormai da un paio di anni e per la prima volta ho sentito il piacere di appartenere. È una cosa nuova per me, solitamente mi metto ai margini, un passo indietro’, esordisce Gaia. ‘ Bene Gaia, inizia ad accadere qualcosa di nuovo e mi fa piacere. Sapresti dire a cosa ti serve solitamente metterti ai margini? Cosa vuoi evitare?’ ‘Mmm, sai che non saprei? Non mi è così chiaro’. ‘ Ok, prova a chiudere gli occhi e ad immaginare di essere in un cerchio di persone, un passo indietro rispetto a loro. Prova a sentire com’è per te star lì’, ai margini. E poi immagina con un balzo in avanti di entrare dentro…dentro il cerchio. Resta in ascolto di cosa ti accade.’ Continua a Leggere Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva.