Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi. - Divenire Magazine

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Quando devo propormi per un lavoro è un disastro. Mi blocco e non riesco a parlare. In adolescenza ero un chiacchierone, adesso sono invidioso di chi riesce a promuoversi anche dicendo quattro cavolate e riuscendo a mettersi sotto i riflettori. Quando hai smesso di parlare? Cosa ha fatto sì che ti interrompessi e perdessi le “gambe psichiche” per continuare a camminare? Penso che tutto sia iniziato quando da ragazzino avrei voluto dire la mia. La mia famiglia non era un posto in cui potevo parlare. Sai come si vive da queste parti, tutto gira intorno al lavoro. Continua a Leggere Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori. - Divenire Magazine

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Il Natale, si sa, è un grande banco di prova per molti. E’un momento in cui alcuni nodi o questioni famigliari vengono al pettine e spesso le lucine anziché favorire un senso di gioia fanno da corollario a tristi, se non raccapriccianti, scene famigliari che potrebbero segnarci per tutta la vita. Ispirata dagli assunti di base di Bert Hellinger, famoso psicoterapeuta per il suo lavoro con le costellazioni familiari, ho provato a scrivere qualche suggerimento per esplorare nuove attitudini con cui affrontare le “fatiche” del Natale e sfruttare l’occasione per aumentare la propria consapevolezza. Continua a Leggere Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre - Divenire Magazine

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

“Dottoressa mia moglie si lamenta del fatto che io non faccio il padre e la psicologa da cui va mia figlia dice che sono un padre assente. Le sembra assente uno che quando non è via per lavoro passa tutto il tempo in famiglia? Non vado nemmeno più a giocare al calcetto per stare con loro. Alla sera gioco con i miei figli intanto che mia moglie prepara la cena e poi se lei mi dice che c’è qualcosa da fare, come stendere la lavatrice o portare di sotto la spazzatura, io lo faccio. Nel week end porto i bambini al parco oppure al cinema, così lei è libera di fare le faccende di casa. Se mi chiedono un aiuto con i compiti io cerco di darlo se ho tempo. Mi dica lei, cos’altro dovrei fare di più?”. Continua a Leggere Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

Io sto con te: sopravvivere all'adolescenza dei figli e uscirne persone migliori. - Divenire Magazine

Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.

Essendo l’adolescenza l’età dell’anima e non della mente, sappiamo quanto sia difficile, sia per i genitori che per i figli, attraversarla. Il proposito di queste riflessioni sparse dedicate ai genitori è di offrire spunti d’ispirazione per attraversare crisi o momenti difficili. Ma l’obiettivo finale è un altro: mostrare quanto la fatica di costruire giorno per giorno un rapporto con un figlio in questa età così complessa possa avere in serbo una grande opportunità di crescita personale. Se solo vogliamo coglierla. IO STO CON TE: se non vuoi dirlo a tuo figlio, ripetilo dentro di te come un mantra. Immagina tuo figlio che lotta tra le acque tormentate del suo mondo psichico e immagina di allungargli un braccio e dirgli: “qualsiasi cosa accada io non ti lascio”. Riesci a farlo anche con te stesso? Riesci ad allungarti la mano quando sei in difficoltà? O preferisci passare il tuo tempo a criticarti e a demolirti? Continua a Leggere Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.

Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi - Divenire Magazine

Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi.

‘I miei genitori sono malati e anche se mi logora occuparmi di loro, anche se finiscono per maltrattarmi e umiliarmi quando li vedo, io non riesco a sottrarmi a questa spirale negativa’. ‘ Io non sento più nulla per lui, questo rapporto mi prosciuga, mi consuma, mi toglie tutte le energie e io non sento lo spazio per potermi esprimere ed essere me stessa perché non vengo accettata nella mia natura ma solo svilita, accusata, una continua critica. Eppure mi sentirei egoista se lo lasciassi perché so che lui ha bisogno di me per star bene, è già così tanto depresso.’ ‘Avrei tanto bisogno di un po’ di tempo per me ma non posso concedermelo. I miei figli se io vado via come faranno?’ ‘Non ho voglia di investire in questa carriera, non mi piace neanche un po’, ma non posso deludere mio padre che ci ha creduto tanto, ne morirebbe’. Potrei andare avanti all’infinito nel riportare esempi che riportano la diffusa tendenza a sentirsi egoisti o addirittura immorali nel momento in cui non ci si sacrifica per gli altri. Continua a Leggere Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi.

Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva - Divenire Magazine

Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva.

‘ Ieri ero al gruppo che frequento ormai da un paio di anni e per la prima volta ho sentito il piacere di appartenere. È una cosa nuova per me, solitamente mi metto ai margini, un passo indietro’, esordisce Gaia. ‘ Bene Gaia, inizia ad accadere qualcosa di nuovo e mi fa piacere. Sapresti dire a cosa ti serve solitamente metterti ai margini? Cosa vuoi evitare?’ ‘Mmm, sai che non saprei? Non mi è così chiaro’. ‘ Ok, prova a chiudere gli occhi e ad immaginare di essere in un cerchio di persone, un passo indietro rispetto a loro. Prova a sentire com’è per te star lì’, ai margini. E poi immagina con un balzo in avanti di entrare dentro…dentro il cerchio. Resta in ascolto di cosa ti accade.’ Continua a Leggere Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva.

La qualità della presenza: breve storia della mia crescita personale. - Divenire Magazine

La qualità della presenza: breve storia della mia crescita personale.

Quando iniziai la mia formazione in psicologia e poi in psicoterapia ero convinta che la cosa veramente importante per fare successivamente questo mestiere sarebbe stata imparare le tecniche giuste per lavorare con i pazienti, apprendere tutto il necessario, divorare quanti più libri possibile. E poi, un po’ in ultimo, sarebbe stata utile anche la mia terapia personale, richiesta dalla scuola per tutti gli anni di formazione. Un di cui insomma. Ci penso’ quello che poi divenne il mio terapeuta, già attraverso il primo contatto telefonico, a farmi planare velocemente verso il basso. ‘ Salve, mi chiamo Francesca Scarano, sono una studentessa di psicoterapia e la chiamo perché mi piacerebbe iniziare un percorso con lei. Sa ci sono delle ore di terapia da totalizzare e….’. Continua a Leggere La qualità della presenza: breve storia della mia crescita personale.

Anche le vagine piangono. Il piacere delle donne e la vulnerabilità - Divenire Magazine

Anche le vagine piangono. Il piacere delle donne e la vulnerabilità.

La sessualità è una componente fondamentale della nostra energia vitale e creativa e quando è soffocata o repressa influisce sul bilancio energetico complessivo e può essere all’origine anche di disturbi sia fisici che psichici. I nostri modi di vivere il sesso e l’intimità hanno un comune denominatore e sono influenzati da sentimenti profondi di inadeguatezza, vergogna, paura, insicurezza che ci portiamo dietro come fardelli castranti dalla nostra storia passata. Continua a Leggere Anche le vagine piangono. Il piacere delle donne e la vulnerabilità.

Liberarsi dai veleni. Il prezzo delle interruzioni nei rapporti - Divenire Magazine

Liberarsi dai veleni. Il prezzo delle interruzioni nei rapporti.

L’esperienza di interrompere un rapporto o di subire un’interruzione è forse una delle più dolorose. Sia che la si agisca, sia che la si subisca, questa scelta è quasi sempre frutto di un percorso rabbioso e nasce spesso come atto di disperazione o di arresa. A volte ci arriviamo dopo aver lottato, cercando in tutti i modi di far evolvere un rapporto verso quei cambiamenti che ci erano necessari per stare bene. Continua a Leggere Liberarsi dai veleni. Il prezzo delle interruzioni nei rapporti.

Non la posso vedere: senso di inferiorità e invidia - Divenire Magazine

Non la posso vedere: senso di inferiorità e invidia.

Nel suo Purgatorio, Dante descrive gli invidiosi come persone condannate ad avere gli occhi cuciti con del filo di ferro. Il “non vedere” sembrerebbe rimandare al fatto che l’invidia corrisponda all’incapacità di sopportare la visione della gloria dell’altro oppure che sia qualcosa di difficile da riconoscere perché essa è riluttante a svelare sé stessa. Come si manifesta l’invidia? Quali sono le sue caratteristiche, le sue espressioni tipiche? Nella mia esperienza essa si cela sotto i più diversi travestimenti e di certo non si presta ad una visione immediata. Continua a Leggere Non la posso vedere: senso di inferiorità e invidia.