Io mi evito. L’uso del cibo per non sentire

Una grande forma di perdono consiste nello smettere di escludere l’altro, soprattutto quando l’altro, siamo noi stessi. Clarissa Pinkola Estés “Quando dismetto tutti i miei ruoli e mi ritrovo a tu per tu con la mia parte più vera, mi angoscio terribilmente e svuoto l’armadietto delle porcherie. È come se fossi nell’imbarazzo di incontrarmi, di stare da sola con me stessa.” “Francesca, ti va di … Continua a Leggere Io mi evito. L’uso del cibo per non sentire

Un’esperienza da registi: ri-creare la propria realtà

Sandra lavora con me da qualche mese su alcune esperienze traumatiche vissute nella sua infanzia. Un giorno mi porta un sogno ricorrente, che fa da quando era ragazza, e che per diverso tempo l’ha perseguitata, ogni notte. Anche oggi, di tanto in tanto, la sveglia nel cuore del sonno e ci vuole parecchio prima che, con l’aiuto di suo marito, lei possa calmarsi. La narrazione … Continua a Leggere Un’esperienza da registi: ri-creare la propria realtà

Scorgere la tristezza al di là della rabbia: aggressività e depressione nei bambini e negli adolescenti

Quando sentiamo la parola depressione, pensiamo generalmente ad un problema che riguarda solo gli adulti, e facciamo fatica ad immaginare che anche un bambino o un adolescente possano essere afflitti dal male di vivere.  Credo che ciò avvenga perché come adulti non siamo avvezzi ad ipotizzare che anche un bimbo possa sentirsi estremamente triste, scoraggiato ed insoddisfatto di sé stesso e del mondo: l’immagine del … Continua a Leggere Scorgere la tristezza al di là della rabbia: aggressività e depressione nei bambini e negli adolescenti

Le danze nella coppia - Divenire Magazine

Dolorosamente insieme

Quando le storie familiari influiscono sulle relazioni di coppia Riccardo e Martina arrivano in terapia da me perché, dopo anni di relazione, sentono di essere arrivati ad un nodo cruciale: Martina, sulla quarantina, vorrebbe tanto un figlio. Le sembra che il tempo a sua disposizione ormai sia poco e si sente pronta ad affrontare questo passo. Riccardo invece è molto frenato: è impaurito, non si … Continua a Leggere Dolorosamente insieme

Un soldato dal cuore tenero. Cosa farsene della rabbia in adolescenza

Davide ha soli 14 anni, ma alle spalle una storia piuttosto densa e significativa segnata dalla violenza del padre sulla madre e i figli. Quando giunge a colloquio mi sembra di incontrare un tenero ragazzo, dai modi educati, dai gesti e dalle movenze dolci. Trascorre buona parte dei nostri primi colloqui assecondando ogni mia richiesta o proposta, è piuttosto introverso. Sono diverse le fatiche relazionali … Continua a Leggere Un soldato dal cuore tenero. Cosa farsene della rabbia in adolescenza

L’essenza dell’assenza. Che profumo ha il mio dolore?

Nel lutto il mondo si è impoverito e svuotato, nella melanconia impoverito e svuotato è l’Io stesso.   Sigmund Freud   Io lo so, come dite voi, che il passato è passato, che esiste solo il presente e che ancora il futuro non esiste. Solo che il passato mi insegue. Cioè, voglio dire, se io mi fermo e mi riposo. Il passato è lì. Nei miei sogni, nelle immagini tra il … Continua a Leggere L’essenza dell’assenza. Che profumo ha il mio dolore?

Come un cavallo nell’arena: il corpo che parla.

Stefano è un omone: alto, muscoloso, statuario. Quello che fin dal nostro primo incontro mi colpisce è che, sul divano di fronte a me, si siede “di tre quarti”. Come se fosse in posa per un ritratto. Non mi guarda mai frontalmente ma sempre “di sbieco”, perché il suo corpo è parzialmente ruotato sulla sua sinistra. L’immagine che mi arriva è quella di un cavallo … Continua a Leggere Come un cavallo nell’arena: il corpo che parla.

L’intelligenza del corpo: memorie traumatiche e presente salvifico. - Divenire Magazine

L’intelligenza del corpo: memorie traumatiche e presente salvifico.

Emma è una donna minuta e apparentemente vulnerabile. Ha vissuto molte esperienze drammatiche, ha sofferto – anche fisicamente – in modo indicibile. Ma dalla prima volta che l’ho incontrata, in studio, capisco di avere a che fare con una guerriera, un’esploratrice delle pieghe dell’essere, una creatura intensa, vibrante, nonostante tutto mossa dall’amore per la vita. Nel nostro primo incontro Emma comincia a raccontarmi, come un fiume in piena, le dure e innumerevoli vicissitudini che hanno caratterizzato la sua vita. Non è la prima volta che si rivolge ad un psicoterapeuta, e sembra impaziente di raccontarmi i dettagli delle sue fatiche. Mano a mano che parla, però, la vedo irrigidirsi, sgranare gli occhi sempre di più, respirare con crescente affanno. Continua a Leggere L’intelligenza del corpo: memorie traumatiche e presente salvifico.