Il Pammo e la MoM-Zone. Una variante del padre assente.

Lei vuole denunciare una nascita? Mi dica, il padre è lei e nessun altro? TOTO’ Se un essere di sesso maschile si occupa dei propri figli è un padre? La risposta è “dipende in che modo lo fa”. Siamo in tanti ad avere le idee poco chiare su cosa contraddistingue la funzione genitoriale materna da quella paterna. Tendenzialmente, sono molti gli uomini che svolgono una funzione materna nei … Continua a Leggere Il Pammo e la MoM-Zone. Una variante del padre assente.

Piccoli imperatori crescono: quando l’erba-voglio non cresce più solo nel giardino del re.

“Come faccio a farmi ubbidire da mio figlio?”: è questa la domanda che più spesso mi pongono i genitori che incontro nel mio lavoro di psicologo dei bambini , e che si accompagna nelle mamme e nei papà di oggi ad un lancinante sentimento di fatica e frustrazione. Credo che tale frustrazione origini dall’ambivalenza che molti genitori avvertono tra la consapevolezza che dare limiti e … Continua a Leggere Piccoli imperatori crescono: quando l’erba-voglio non cresce più solo nel giardino del re.

Sacco pieno-sacco vuoto: tempo dei bambini e preoccupazioni dei genitori.

Da alcuni anni svolgo il mio lavoro d’aiuto psicologico con i bambini, gli adolescenti e i loro genitori, e sempre più spesso mi trovo a constatare come i miei giovani pazienti abbiano un’agenda di impegni che nulla ha da invidiare a quella di importanti manager e professionisti. Vediamo così bambini che, dopo la fatica cognitiva della giornata scolastica, sono chiamati a svolgere almeno tre tipi … Continua a Leggere Sacco pieno-sacco vuoto: tempo dei bambini e preoccupazioni dei genitori.

Il piacere di non aver piacere. Disturbi alimentari e sessualità.

Ogni volta che alimentiamo l’anima, è garantita una crescita. Estés Pinkola “Dovrei fare a pezzi la suora che c’è in me. In adolescenza avevo chiesto alle suore se facevo peccato a fare sesso. Poi ho avuto una bella pensata: facciamo che io non sento il mio corpo, così tu provi piacere ed io anche nel non provarlo. In più non faccio peccato”, riflette Giorgia ad … Continua a Leggere Il piacere di non aver piacere. Disturbi alimentari e sessualità.

Ferire il corpo. Soffrire sul corpo per non soffrire nella mente.

La scrittura come antidoto ai gesti autolesivi in adolescenza. Adolescenza, dal latino adolescere, ovvero crescere inteso come sforzo di appropriarsi di corpo, pulsioni e pensieri. I concetti di corpo/pulsionalità ed adolescenza sono connotati da una particolare assonanza, al punto da apparire reciprocamente imprescindibili: da qui la pregnanza del fenomeno dell’autolesionismo e dell’attacco al corpo in adolescenza. Francois Ladame (1991), psichiatra e psicoanalista francese, ci insegna … Continua a Leggere Ferire il corpo. Soffrire sul corpo per non soffrire nella mente.

Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Quando mio figlio diventa la mia ragione di vita significa che ho abbandonato la ragione invisibile della mia vita.   J. Hillmann   Una madre che riconosce, accetta e contiene le proprie ombre, non sarà pericolosa, rinuncerà più facilmente a impossibili perfezioni sue e dei suoi figli e, non avendo confuso il senso della vita con il ruolo materno, sarà capace di accettare serenamente che … Continua a Leggere Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Quando dietro una difficoltà scolastica c’è un’esperienza traumatica.

“Samuel, so che a volte è faticoso toccare certi argomenti, ma quello che ti succede mi incuriosisce molto e penso sia importante esplorarlo un po’. Vorrei capire insieme a te in che occasione, per la prima volta, ti è successo di associare una parte del corpo a un grosso spavento. Sono qui con te in questa esplorazione, se dovessi incominciare a provare un forte disagio … Continua a Leggere Quando dietro una difficoltà scolastica c’è un’esperienza traumatica.

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità. - Divenire Magazine

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.

“Dottoressa non so più a che santo votarmi”, dice Santina appena si siede sul divano, “non reggo più gli scoppi di rabbia di mia figlia”. “Hai un’idea a cosa siano dovuti?”, le chiedo passandole la scatola dei fazzoletti. “All’inizio ho pensato che fossero dovuti all’età, una specie di adolescenza anticipata, ma poi visto il persistere mi è venuto il dubbio che lei ce l’abbia con me”. “Mi sembra una buona pista. E Perché dovrebbe avercela con te? Cosa le avresti fatto di male?”. “Questo è il punto. Io l’ho sempre messa al centro della mia vita, lei è il mio primo pensiero alla mattina e l’ultimo alla sera”. Continua a Leggere Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.

Se ami tuo figlio rispetta il suo corpo: la sacralità del corpo dei bambini tra impotenza e potere personale. - Divenire Magazine

Se ami tuo figlio rispetta il suo corpo: la sacralità del corpo dei bambini tra impotenza e potere personale.

‘Posso abbracciarti?’, mi capita di chiedere ai miei bambini. ‘Perché glielo chiedi? Abbraccia e basta no?’, le risposte di qualche amica mamma. ‘Dammi un bacio. Se non mi dai un bacio non ti do la caramella’, dice qualche nonno, oppure: ‘Dai vieni a fare le coccole alla mamma e al papà altrimenti ci offendiamo eh?’, sono solo alcuni dei commenti che mi capita di sentire intorno a me. La tendenza a pensare che il bambino sia un oggetto di cui possiamo fare ciò che vogliamo e che in quanto tale debba essere al servizio del soddisfacimento dei nostri bisogni è piuttosto diffusa ed è qualcosa che osservo con sconcerto. La sensibilità dei bambini e il rispetto della sacralità del loro corpo non viene a volte tenuta sufficientemente in considerazione. Continua a Leggere Se ami tuo figlio rispetta il suo corpo: la sacralità del corpo dei bambini tra impotenza e potere personale.

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre - Divenire Magazine

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

“Dottoressa mia moglie si lamenta del fatto che io non faccio il padre e la psicologa da cui va mia figlia dice che sono un padre assente. Le sembra assente uno che quando non è via per lavoro passa tutto il tempo in famiglia? Non vado nemmeno più a giocare al calcetto per stare con loro. Alla sera gioco con i miei figli intanto che mia moglie prepara la cena e poi se lei mi dice che c’è qualcosa da fare, come stendere la lavatrice o portare di sotto la spazzatura, io lo faccio. Nel week end porto i bambini al parco oppure al cinema, così lei è libera di fare le faccende di casa. Se mi chiedono un aiuto con i compiti io cerco di darlo se ho tempo. Mi dica lei, cos’altro dovrei fare di più?”. Continua a Leggere Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.