Il piacere di non aver piacere. Disturbi alimentari e sessualità.

Tempo di lettura: 3 minutiOgni volta che alimentiamo l’anima, è garantita una crescita. Estés Pinkola “Dovrei fare a pezzi la suora che c’è in me. In adolescenza avevo chiesto alle suore se facevo peccato a fare sesso. Poi ho avuto una bella pensata: facciamo che io non sento il mio corpo, così tu provi piacere ed io anche nel non provarlo. In più non faccio peccato”, riflette Giorgia ad … Continua a Leggere Il piacere di non aver piacere. Disturbi alimentari e sessualità.

Ferire il corpo. Soffrire sul corpo per non soffrire nella mente.

Tempo di lettura: 2 minutiLa scrittura come antidoto ai gesti autolesivi in adolescenza. Adolescenza, dal latino adolescere, ovvero crescere inteso come sforzo di appropriarsi di corpo, pulsioni e pensieri. I concetti di corpo/pulsionalità ed adolescenza sono connotati da una particolare assonanza, al punto da apparire reciprocamente imprescindibili: da qui la pregnanza del fenomeno dell’autolesionismo e dell’attacco al corpo in adolescenza. Francois Ladame (1991), psichiatra e psicoanalista francese, ci insegna … Continua a Leggere Ferire il corpo. Soffrire sul corpo per non soffrire nella mente.

Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Tempo di lettura: 5 minutiQuando mio figlio diventa la mia ragione di vita significa che ho abbandonato la ragione invisibile della mia vita.   J. Hillmann   Una madre che riconosce, accetta e contiene le proprie ombre, non sarà pericolosa, rinuncerà più facilmente a impossibili perfezioni sue e dei suoi figli e, non avendo confuso il senso della vita con il ruolo materno, sarà capace di accettare serenamente che … Continua a Leggere Di mamma non ce n’è una sola. Accogliere le ombre della maternità al tempo dell’insicurezza.

Quando dietro una difficoltà scolastica c’è un’esperienza traumatica.

Tempo di lettura: 2 minuti“Samuel, so che a volte è faticoso toccare certi argomenti, ma quello che ti succede mi incuriosisce molto e penso sia importante esplorarlo un po’. Vorrei capire insieme a te in che occasione, per la prima volta, ti è successo di associare una parte del corpo a un grosso spavento. Sono qui con te in questa esplorazione, se dovessi incominciare a provare un forte disagio … Continua a Leggere Quando dietro una difficoltà scolastica c’è un’esperienza traumatica.

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità. - Divenire Magazine

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.

Tempo di lettura: 3 minuti“Dottoressa non so più a che santo votarmi”, dice Santina appena si siede sul divano, “non reggo più gli scoppi di rabbia di mia figlia”. “Hai un’idea a cosa siano dovuti?”, le chiedo passandole la scatola dei fazzoletti. “All’inizio ho pensato che fossero dovuti all’età, una specie di adolescenza anticipata, ma poi visto il persistere mi è venuto il dubbio che lei ce l’abbia con me”. “Mi sembra una buona pista. E Perché dovrebbe avercela con te? Cosa le avresti fatto di male?”. “Questo è il punto. Io l’ho sempre messa al centro della mia vita, lei è il mio primo pensiero alla mattina e l’ultimo alla sera”. Continua a Leggere Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.

Se ami tuo figlio rispetta il suo corpo: la sacralità del corpo dei bambini tra impotenza e potere personale. - Divenire Magazine

Se ami tuo figlio rispetta il suo corpo: la sacralità del corpo dei bambini tra impotenza e potere personale.

Tempo di lettura: 4 minuti‘Posso abbracciarti?’, mi capita di chiedere ai miei bambini. ‘Perché glielo chiedi? Abbraccia e basta no?’, le risposte di qualche amica mamma. ‘Dammi un bacio. Se non mi dai un bacio non ti do la caramella’, dice qualche nonno, oppure: ‘Dai vieni a fare le coccole alla mamma e al papà altrimenti ci offendiamo eh?’, sono solo alcuni dei commenti che mi capita di sentire intorno a me. La tendenza a pensare che il bambino sia un oggetto di cui possiamo fare ciò che vogliamo e che in quanto tale debba essere al servizio del soddisfacimento dei nostri bisogni è piuttosto diffusa ed è qualcosa che osservo con sconcerto. La sensibilità dei bambini e il rispetto della sacralità del loro corpo non viene a volte tenuta sufficientemente in considerazione. Continua a Leggere Se ami tuo figlio rispetta il suo corpo: la sacralità del corpo dei bambini tra impotenza e potere personale.

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre - Divenire Magazine

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

Tempo di lettura: 6 minuti“Dottoressa mia moglie si lamenta del fatto che io non faccio il padre e la psicologa da cui va mia figlia dice che sono un padre assente. Le sembra assente uno che quando non è via per lavoro passa tutto il tempo in famiglia? Non vado nemmeno più a giocare al calcetto per stare con loro. Alla sera gioco con i miei figli intanto che mia moglie prepara la cena e poi se lei mi dice che c’è qualcosa da fare, come stendere la lavatrice o portare di sotto la spazzatura, io lo faccio. Nel week end porto i bambini al parco oppure al cinema, così lei è libera di fare le faccende di casa. Se mi chiedono un aiuto con i compiti io cerco di darlo se ho tempo. Mi dica lei, cos’altro dovrei fare di più?”. Continua a Leggere Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

Io sto con te: sopravvivere all'adolescenza dei figli e uscirne persone migliori. - Divenire Magazine

Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.

Tempo di lettura: 7 minutiEssendo l’adolescenza l’età dell’anima e non della mente, sappiamo quanto sia difficile, sia per i genitori che per i figli, attraversarla. Il proposito di queste riflessioni sparse dedicate ai genitori è di offrire spunti d’ispirazione per attraversare crisi o momenti difficili. Ma l’obiettivo finale è un altro: mostrare quanto la fatica di costruire giorno per giorno un rapporto con un figlio in questa età così complessa possa avere in serbo una grande opportunità di crescita personale. Se solo vogliamo coglierla. IO STO CON TE: se non vuoi dirlo a tuo figlio, ripetilo dentro di te come un mantra. Immagina tuo figlio che lotta tra le acque tormentate del suo mondo psichico e immagina di allungargli un braccio e dirgli: “qualsiasi cosa accada io non ti lascio”. Riesci a farlo anche con te stesso? Riesci ad allungarti la mano quando sei in difficoltà? O preferisci passare il tuo tempo a criticarti e a demolirti? Continua a Leggere Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.

Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti. - Divenire Magazine

Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti.

Tempo di lettura: 4 minuti“Pensavo che gli spiriti fossero qualcosa di divertente legati alla festa di Halloween? Invece no, gli spiriti e gli spettri esistono e girano per casa tutto l’anno!”. Le sedute che si concludono con una battuta di spirito ed una sana risata sono quelle che mi piacciono di più. Ovvio, penserete voi, tutti preferiscono ridere anziché piangere. C’è in realtà una motivazione più profonda del perché una seduta in cui si ride mi dà più soddisfazione di una in cui si piange. Nel primo caso sento che siamo approdati ad una nuova configurazione mentre nel secondo siamo ancora all’interno di un processo, insomma siamo ancora in viaggio. Continua a Leggere Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti.

Se ami i tuoi figli, sparisci ogni tanto. La mamma-google e i danni dell’iperpresenza.

Tempo di lettura: 3 minutiAbbiamo la falsa credenza che amare significa esserci fisicamente. Insomma facciamo coincidere la relazione con l’idea della presenza, rendendo l’assenza un tabù, tale per cui la parola stessa è diventata sinonimo di carenza o addirittura di morte. Ho fatto questa riflessione dopo aver incontrato tutte le reazioni di stupore per il fatto che mi ritirassi qualche giorno dalla mia famiglia per frequentare un seminario a cui tenevo molto: “Che bravo, io non potrei mai lasciare i miei figli per quattro giorni al loro padre”, oppure: “Il mio bambino non è ancora pronto per questa esperienza”. Continua a Leggere Se ami i tuoi figli, sparisci ogni tanto. La mamma-google e i danni dell’iperpresenza.