Quando il corpo si congela per “sopravvivere” a un pericolo

“Dottoressa, non riesco proprio a capacitarmi, una cosa del genere non mi è mai successa, me ne vergogno moltissimo”. Michele mi racconta che, mentre lui e la sua collega passeggiavano tranquillamente in un parco durante la pausa pranzo, un cane, senza apparente motivo, li ha aggrediti. Michele ha da sempre paura dei cani, e in quel frangente, terrorizzato, si è paralizzato, non riuscendo a reagire. … Continua a Leggere Quando il corpo si congela per “sopravvivere” a un pericolo

Il cantiere della psicoterapia e i peggioramenti necessari.

Quando affermiamo la nostra integrità L’altro riceve un messaggio chiaro, sa dove siamo e può fidarsi di noi. Krishnananda “Non si direbbe che sei una psicologa, anzi, a me sembra che sei una abituata ai cantieri!”, così si complimenta Gianmario, il muratore che ha lavorato al cantiere della nuova succursale del Divenire. “In effetti è proprio così”, rispondo, “fare la psicoterapeuta è un po’ come … Continua a Leggere Il cantiere della psicoterapia e i peggioramenti necessari.

In che senso? Dialogo semiserio e seminventato

A volte penso se tutto questo ha un senso… In che senso? Nel senso, questo: la vita. La vita ha un senso? Dicevo, in che senso “penso”? Nel senso che ci penso, spesso, al senso. Ah. Davvero? Certo! Ma non ha senso… Cosa? La vita? Vivere? Ma no, pensare al senso. In che senso? Nel senso che se ci pensi, non arrivi al senso della … Continua a Leggere In che senso? Dialogo semiserio e seminventato

The Sound of Silence. Il dialogo tra me e il mio corpo.

Quando spiego in cosa consiste l’analisi bioenergetica, parto dal concetto fondamentale dell’unità mente – corpo: tutto quello che accade nella mente ha un risvolto sul corpo e viceversa. Noto subito lo sguardo curioso del mio interlocutore, che spesso mi chiede cosa abbia a che fare il corpo con la psicoterapia. Indagando, scopro che l’immagine più diffusa della psicoterapia è simile a quella rappresentata nei film … Continua a Leggere The Sound of Silence. Il dialogo tra me e il mio corpo.

Senza rinunciare allo splendore: stare, come una ginestra…

Mila piange, di fronte a me, quasi sopraffatta. Non le rimangono che le sue lacrime e non riesce a vedere una luce, una possibile fine alla sua sofferenza. La conosce bene, è da tanto che la sente, dentro di sé. Così tanto che quasi non ricorda come sia sentirsi in pace. Ha sempre lottato molto nella vita e ora, le pare, se ne stanno andando … Continua a Leggere Senza rinunciare allo splendore: stare, come una ginestra…

Il sugo della vita: piacere e creatività.

“Uno che non suona è senza sugo”. Così diceva un padre al figlio per indirizzarlo verso la musica. In quel caso si trattava di una passione comune, ma al suonare potremmo sostituire una gran quantità di cose: il ballo, la musica, l’arte in generale. Ma cos’è questo sugo? Cosa rende la nostra vita saporita? È ciò che ci rende vivi, ciò che ci fa vibrare … Continua a Leggere Il sugo della vita: piacere e creatività.

L’arte di lasciare andare… ma cosa?

Spesso nel lavoro terapeutico incontro la fatica delle persone a distogliere lo sguardo – e a volte addirittura la presa – dal passato. Le memorie delle esperienze passate possono incistarsi in modo così profondo, dentro di noi, da impedirci di focalizzare la nostra attenzione al momento presente, che è l’unico realmente esistente. Se non si lavora su un doppio binario, quello mentale e quello corporeo, … Continua a Leggere L’arte di lasciare andare… ma cosa?

Mindfulness. Coltivare la meraviglia.

Spesso gli uomini si ammalano per essere aiutati. Allora bisogna aiutarli prima che si ammalino. Salutare un vecchio non è gentilezza, è un progetto di sviluppo locale. Camminare all’aperto è vedere le cose che stanno fuori. Ogni cosa ha bisogno di essere vista, anche una vecchia conca piena di terra, una piccola catasta di legna davanti alla porta, un cane zoppo. Quando guardiamo con clemenza … Continua a Leggere Mindfulness. Coltivare la meraviglia.

Terapia di gruppo perché? 11 buoni motivi per parteciparvi.

“Bè, se iniziassi a fare sul serio qui dentro, dovrei mettermi a raccontare quanto odio invecchiare, e quanto mi spaventa la morte. Chissà, magari un giorno vi dirò dei miei incubi.”   “Non sei l’unico ad avere queste paure, Dave. Forse sapere che siamo tutti sulla stessa barca potrebbe esserti d’aiuto”.   “Non è vero, si è sempre soli sulla propria barca. Questa è la … Continua a Leggere Terapia di gruppo perché? 11 buoni motivi per parteciparvi.

La nostra casa è il nostro corpo: due parole sull’analisi bioenergetica.

One’s home is one’s body. Alexander Lowen L’analisi bioenergetica è una psicoterapia a mediazione corporea. Questo significa che, oltre alla parola, in terapia vengono proposti particolari esercizi corporei. Il processo di cambiamento, quindi, coinvolge la persona in tutta la sua unità psicofisica, e ha lo scopo di favorire e accrescere l’essere e il Sé, il nucleo più autentico dell’individuo. Nel ristabilire la naturale mobilità ed … Continua a Leggere La nostra casa è il nostro corpo: due parole sull’analisi bioenergetica.