Quando la coppia finisce. La vita no.

Un san Valentino alternativo. Ilaria è disperata, urla e piange sulla sedia del mio studio nella penombra della lampada. Da molto tempo ormai non vedo i suoi occhi che sono coperti dai fazzoletti balsamici. Pacchi di fazzoletti accartocciati nelle sue tasche e lacrime che sgorgano senza interruzione. Parole sconnesse, ira e vendetta che come onde mi arrivano addosso. Le sciolgo e si ricreano. Mi arrivano, … Continua a Leggere Quando la coppia finisce. La vita no.

Come sulle altalene: relazioni di coppia oscillanti.

Il conosciuto non pensato diventa pensato nello stesso modo in cui si è sviluppato: attraverso i rapporti oggettuali   Bollas “Ogni volta è la stessa storia” mi dice Edoardo nei nostri primi incontri. Edoardo ha 32 anni e da circa 3 anni si è lasciato con la sua ragazza con la quale è stato fidanzato per circa due anni. Una relazione molto intensa nella quale … Continua a Leggere Come sulle altalene: relazioni di coppia oscillanti.

Di madre in figlia. Dentro le sabbie mobili della relazione più difficile che ci sia.

Ogni donna contiene in sé La propria madre e la propria figlia. Jung Mi hai detto che di te non so niente. Anzi no, mi hai detto che di te non so un cazzo e quindi non posso capire. Me lo hai detto urlando e in quell’urlo ho sentito la mia e la tua disperazione messe insieme. Perché è così difficile raggiungersi? Da una parte … Continua a Leggere Di madre in figlia. Dentro le sabbie mobili della relazione più difficile che ci sia.

Relazioni abusanti: perché le donne restano?

Parte prima – la rana bollita. Quante volte ho sentito dire, spesso proprio da altre donne, “ma perché non lascia? forse le piace essere trattata male” oppure “io al posto suo l’avrei già cacciato fuori di casa da un pezzo”. Come se fosse così semplice comprendere esattamente la dinamica di una relazione dove svalutazioni, umiliazioni, violenze psicologiche e talvolta anche fisiche sono all’ordine del giorno. … Continua a Leggere Relazioni abusanti: perché le donne restano?

La danza. Rendere il conflitto dinamico e creativo nella coppia.

A e B si rivolgono a me per un problema nella loro relazione. Non vanno più d’accordo, litigano su tutto, semplicemente non si sopportano più. Sono, almeno superficialmente, in continuo contrasto. Se li rappresentassimo con due frecce, sarebbero questo: → ← Una situazione del genere è statica, stabile. Il conflitto, paradossalmente, genera stasi, immobilità. A volte il conflitto è modo di mantenere questa stasi: litigare … Continua a Leggere La danza. Rendere il conflitto dinamico e creativo nella coppia.

Lentamente muore un amore.

Lentamente muore un amore quando smettiamo di guardarci negli occhi, lentamente muore quando ci tocchiamo per sbaglio, quando abbiamo solo parole di colpevolizzazione e di critica, lentamente muore quando pensiamo unicamente a tutto ciò che non riceviamo, perché pensiamo di offrire già troppo. Lentamente muore ogni giorno un amore, quando ci diciamo solo le cose da fare e quelle da comperare, quando ci diciamo gli … Continua a Leggere Lentamente muore un amore.

Saper disinnescare. Introduzione alla pratica collaborativa. - Divenire Magazine

Saper disinnescare. Introduzione alla pratica collaborativa.

L’altro giorno mi sono soffermato a pensare che quasi tutte le coppie di miei amici nel tempo si sono separate. Ricordo anni fa, sono stato invitato a pranzo da una di queste coppie. Lui 40 anni, lei 35. Due bambine molto intelligenti. Un bel momento. Dopo diverso tempo lui viene da me per un consiglio: durante una discussione lui le ha scaraventato addosso una sedia. … Continua a Leggere Saper disinnescare. Introduzione alla pratica collaborativa.

Rendi la tua ferita visibile. L’importanza della resa (ai tuoi occhi e a quelli degli altri)

Rendi la tua ferita visibile. L’importanza della resa (ai tuoi occhi e a quelli degli altri).

Una ferita è qualsiasi condizione che ci provoca uno sconvolgimento emotivo profondo e duraturo. Può dipendere da fattori interni od esterni. Può esserci inflitta da altri o dalla sorte. Può costituire una condizione permanente o scemare gradualmente o smettere di essere un peso. Quale che sia la natura, quasi sempre abbiamo l’impressione che la nostra ferita sia ingiusta e immeritata. A seconda dello stadio di guarigione in cui ci troviamo, una ferita può essere percepita in maniera molto diversa: quello che in un dato momento vivevamo come prigione in cui eravamo rinchiusi, può apparire in seguito come un passaggio che ci conduce alla comprensione. Continua a Leggere Rendi la tua ferita visibile. L’importanza della resa (ai tuoi occhi e a quelli degli altri).

Un doloroso schiaffo: quando la pelle si rivela - Divenire Magazine

Un doloroso schiaffo: quando la pelle si rivela.

“Si rende conto? Mi ha comunicato attraverso il suo legale che fino al giorno dell’udienza, lui non si muove da casa, la mia casa”, urla Stefania seduta sul bordo della poltrona blu. È la prima volta in un anno in cui la sento alzare il tono della voce ed esprimere il suo dissenso nei confronti del quasi ex marito. Stefania ed Alberto sono in procinto di separarsi consensualmente. L’udienza fa riferimento alla data, fissata dal tribunale, in cui i coniugi si presenteranno dal giudice che esaminerà il caso e a cui seguiranno gli accordi sull’assegnazione della casa, i tempi di visita e di affidamento dei minori e il contributo economico per gli stessi. Continua a Leggere Un doloroso schiaffo: quando la pelle si rivela.

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità. - Divenire Magazine

Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.

“Dottoressa non so più a che santo votarmi”, dice Santina appena si siede sul divano, “non reggo più gli scoppi di rabbia di mia figlia”. “Hai un’idea a cosa siano dovuti?”, le chiedo passandole la scatola dei fazzoletti. “All’inizio ho pensato che fossero dovuti all’età, una specie di adolescenza anticipata, ma poi visto il persistere mi è venuto il dubbio che lei ce l’abbia con me”. “Mi sembra una buona pista. E Perché dovrebbe avercela con te? Cosa le avresti fatto di male?”. “Questo è il punto. Io l’ho sempre messa al centro della mia vita, lei è il mio primo pensiero alla mattina e l’ultimo alla sera”. Continua a Leggere Ho paura di perderti, figlia mia. Crisi di coppia e genitorialità.