Cistite psicosomatica: tenere o lasciare andare? - Divenire Magazine

Cistite psicosomatica: tenere o lasciare andare?

“Ogni volta che finisce una relazione ecco che mi torna la cistite!! Ormai sembra quasi un’appuntamento fisso” dice Giulia “In realtà già negli ultimi mesi prima di lasciarci spesso si faceva sentire quel bruciore così fastidioso..” “Giulia, cosa succede quando hai la cistite? ” “mmmm non saprei..di solito non ho molta voglia di contatto, sono troppo irritata!!” “Mi sembra di capire quindi che l’irritazione fisica vada di pari passo a quella emotiva o sbaglio?” “In effetti negli ultimi tempi con Andrea, spesso mi capitava di essere nervosa con lui, ma lui sembrava non capire quanto… e a me sembrava di non riuscire ad esprimerglielo!! Continua a Leggere Cistite psicosomatica: tenere o lasciare andare?

Se il tuo pene parlasse, cosa direbbe? - Divenire Magazine

Se il tuo pene parlasse, cosa direbbe?

“Io ho delle preoccupazioni che tu non ascolti, io non sono una cosa che scatta al tuo comando. Per questo, quando mi obblighi a stare con qualcuno che non mi va mi ritiro e non partecipo al festino che hai in mente”. Queste sono le parole con cui esordisce il Pene di Giorgio. Impersonare le diverse parti di noi, dandone voce, è una tecnica fondamentale nella Terapia della Gestalt. Si tratta della cosiddetta “tecnica della sedia vuota o sedia calda” in cui il paziente esterna un dialogo interno per ampliare la consapevolezza delle dinamiche interiori. A volte il dialogo avviene tra il paziente e la parte di sé collocata sulla sedia, come in questo caso, altre volte, la parte di sé sulla sedia parla direttamente al terapeuta, altre volte ancora si costellano dei veri e propri gruppi, in cui le diverse parti interagiscono tra di loro in presenza del terapeuta che fa da agevolatore. Continua a Leggere Se il tuo pene parlasse, cosa direbbe?

Quando la nostra testa ci prende a pugni - Divenire Magazine

Quando la nostra testa ci prende a pugni.

Tutti prima o poi nella vita facciamo la brutta esperienza di un feroce mal di testa, ma quando da episodico diventa cronico, cosa ci sta comunicando il nostro corpo? Innanzitutto una riflessione sul significato del dolore. Benché possa non piacerci, il dolore è fondamentale per la nostra sopravvivenza. Ci avverte che qualcosa non sta andando, cerca di attirare la nostra attenzione in modo da darci la possibilità di intervenire, per impedire a ciò che ci sta facendo male di proseguire a danneggiarci. Il tal senso il dolore è salvifico. Questo ovviamente vale sia che si parli di dolore fisico, che emotivo. Continua a Leggere Quando la nostra testa ci prende a pugni.

Intestino, intolleranze alimentari e "relazioni hamburger"- Divenire Magazine

Intestino, intolleranze alimentari e “relazioni hamburger”.

ll nostro intestino è considerato come un secondo cervello, viscerale ed emotivo, è infatti circondato da uno strato di neuroni che derivano da una specie di estensione del sistema nervoso, chiamata Divisione Enterica. Alcune sostanze che vanno ad agire sui nostri neuroni, come le emozioni, avranno quindi un effetto sia sui neuroni del nostro cervello che su quelli che circondano l’intestino. Di conseguenza tutto il nostro mondo emotivo può ripercuotersi sulla funzionalità intestinale. Per questo motivo quando siamo agitati, ad esempio, sentiamo “le farfalle in pancia”. Continua a Leggere Intestino, intolleranze alimentari e “relazioni hamburger”.

La paura del dentista - Divenire Magazine

La Paura del dentista.

Chi non ce l’ha o non l’ha avuta? Tutti, e dunque anch’io all’inizio. Ma non è strano che proprio i dentisti abbiano il primato dei pazienti terrorizzati e fuggitivi? Come gli psicoterapeuti, del resto. Siccome io sono uno psicoterapeuta che va volentieri dal dentista, lo stesso da quasi 40 anni, credo di aver avuto qualche possibilità per capire come mai tanta gente si tiene dolori e sofferenze piuttosto che sedersi nelle loro e nelle nostre poltrone per chiedere aiuto. Continua a Leggere La Paura del dentista.

L'asma un pianto inibito - Divenire Magazine

L’asma, un pianto inibito.

Nasciamo prendendo dal mondo l’aria per il nostro primo respiro e ce ne andiamo restituendola con l’ultimo. Nell’intervallo tra questi due eventi, continuiamo a scambiare aria ed energia con l’universo di cui facciamo parte. L’aria è l’elemento in cui tutti siamo immersi, quasi facesse da invisibile continuum che ci tiene collegati: di fatto è ciò che noi tutti condividiamo. Come l’acqua per i pesci, l’aria è il nostro elemento, attraverso cui si propagano le parole, gli odori e anche le emozioni. Continua a Leggere L’asma, un pianto inibito.

Immagine di un dandelion - L'ecobiopsicologia - Divenire Magazine

L’ecobiopsicologia

Il buddhista non crede in un mondo esterno indipendente o che esiste separatamente, tra le cui forze dinamiche egli può inserirsi. Il mondo esterno e il suo mondo interiore sono per lui due facce di uno stesso tessuto in cui i fili di tutte le forze, di tutti gli avvenimenti, di tutte le forme di coscienza e dei loro oggetti sono intrecciati in una inestricabile … Continua a Leggere L’ecobiopsicologia