Una gabbia sospesa nel baratro. Il sintomo come posto sicuro.

Di fronte alla scelta del tema d’esordio su questo blog ho pensato che per un debutto ci volesse un “principio”. la mia mente è allora volata al primo concetto importante che mi è stato passato dalla facoltà psicologia. La prima volta che mi son detto “Questo è proprio un aspetto che non avevo mai considerato”. Tra le tante nozioni teoriche e concetti filosofici, una mattina, … Continua a Leggere Una gabbia sospesa nel baratro. Il sintomo come posto sicuro.

Oltre la siepe. Una storia di malattia e di cura. La testimonianza di L.

Tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia Karen Blixen Ricevo e pubblico questa testimonianza che mi ha molto commossa, è una storia autentica che abbiamo reso anonima per proteggere l’identità della persona che l’ha prodotta. Molto spesso, purtroppo, nei reparti ospedalieri medici e personale sanitario dimenticano che le persone non sono soltanto la malattia che li ha colpiti ma … Continua a Leggere Oltre la siepe. Una storia di malattia e di cura. La testimonianza di L.

I messaggi che il bambino comunica con l’enuresi notturna.

“Sonia non ha davvero nessun problema, è una bambina serena e felice; ha 7 anni, è la maggiore delle nostre 3 figlie. Lei è molto sicura di sé e molto matura per la sua età. Solo ultimamente noto che fa sempre di tutto per attirare su di sé la nostra attenzione e quella delle insegnanti”. La descrizione di Sonia da parte dei genitori continua, senza … Continua a Leggere I messaggi che il bambino comunica con l’enuresi notturna.

Una lacrima sul viso: il potere evocativo di sintomi temporanei.

Quando il dolore non trova sfogo nelle lacrime, gli altri organi piangono. Henry Maudsley “Come è andato l’incontro di arteterapia Anna?” “Non saprei … Sì, è stato carino, ho fatto un paio di lavori, ho passato un bel pomeriggio in compagnia, ma a parte questo, appunto non saprei..” Anna mi trasmette di non essere riuscita a vivere un evidente beneficio, come se il lavoro fatto … Continua a Leggere Una lacrima sul viso: il potere evocativo di sintomi temporanei.

L’insonnia: quando fidarsi del buio che spaventa.

Che cos’è l’insonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto di abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni?   Marguerite Yourcenar Maurizio, circa 50 anni inizia un lavoro psicoterapico a seguito di una separazione altamente conflittuale dalla moglie, dopo circa 25 anni di matrimonio. … Continua a Leggere L’insonnia: quando fidarsi del buio che spaventa.

Il vuoto: paura di cadere o la libertà di volare? Una lettura psicosomatica della vertigine.

Che cos’è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.   Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere, 1984 “Dopo il primo nostro colloquio ho fatto un … Continua a Leggere Il vuoto: paura di cadere o la libertà di volare? Una lettura psicosomatica della vertigine.

Quando il corpo parla. Agiti autolesivi in preadolescenza.

Per la bambina inizia un periodo più conflittuale negli ultimi anni della latenza, quando è imminente l’erompere delle pulsioni, e il Super-io risulta inadeguato ad arginare l’ondata impetuosa della pre pubertà.   Blos (1962, pp.83-85) La preadolescenza è quella fase di vita che si estende tra i 10 e 14 anni. In questi anni i nostri ragazzi sono alle prese con specifici compiti evolutivi che … Continua a Leggere Quando il corpo parla. Agiti autolesivi in preadolescenza.

Come un cavallo nell’arena: il corpo che parla.

Stefano è un omone: alto, muscoloso, statuario. Quello che fin dal nostro primo incontro mi colpisce è che, sul divano di fronte a me, si siede “di tre quarti”. Come se fosse in posa per un ritratto. Non mi guarda mai frontalmente ma sempre “di sbieco”, perché il suo corpo è parzialmente ruotato sulla sua sinistra. L’immagine che mi arriva è quella di un cavallo … Continua a Leggere Come un cavallo nell’arena: il corpo che parla.

Sono psicosomatico? Il dono inaspettato dei sintomi.

Non muovere mai l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute. Platone Entro in seduta visibilmente raffreddata, con l’immancabile fazzolettino al mio fianco. È stata una settimana intensa e il mio senso del dovere mi ha portato a rispettare tutti gli impegni presi, confidando nel fine settimana per … Continua a Leggere Sono psicosomatico? Il dono inaspettato dei sintomi.

La bambina ben educata e le piccole cose.

Ad ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione – e altri sceglieranno per lui. Paulo Coelho Com’è andata la settimana? Non lo so, non molto bene, come se un mantello di rimuginii e irritazione mi avesse avvolto tutto il tempo. Cosa le faceva provare rabbia? Piccole cose. Per meglio dire, … Continua a Leggere La bambina ben educata e le piccole cose.