Senza Parole. Scrivere il lutto. - Divenire Magazine

Senza Parole. Scrivere il lutto.

Senza parole è l’espressione che si usa per esprimere stupore, sbigottimento e sgomento. Questa assenza caratterizza di solito quegli stati d’animo in cui la mente fatica a riposizionarsi, a ritrovare gli elementi per rappresentare la realtà. Così mi sono sentita io dopo i lutti che mi hanno colpita questa estate e lo sto raccontando ad Anna che ha appena perso la sua più cara amica a causa di un tumore che non le ha lasciato scampo. Sono colpita dalla somiglianza delle nostre storie e quello che sento di fare è di rendere evidente l’angoscia che tutti quanti ci accomuna di fronte alla nostra più grande paura, quella della morte. Continua a Leggere Senza Parole. Scrivere il lutto.

Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura. - Divenire Magazine

Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura.

Luisa mi guarda e sospira: – E’ difficile, è come se ci fosse un blocco, anche questa volta non sono riuscita a scrivere nulla sulla consegna che mi hai dato, non mi viene in mente nulla da raccontare e poi questa cosa delle consegne per casa, mi ricorda troppo la scuola e mi viene voglia di disobbedire e di non fare “i compiti”. – Sei libera di scrivere o di non scrivere, di rispettare il tema della consegna o di tradirlo per seguire il tuo, fa parte del patto che abbiamo stipulato all’inizio , ricordi? – Sì lo so, in questo momento però mi sento frustrata, anche se ho voglia di scrivere, non scrivo.… Perché? Continua a Leggere Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura.

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento 2 - Divenire Magazine

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.

Cosa provoca il cambiamento? Quali sono i fattori che lo favoriscono o, al contrario, lo frenano? Come può la scrittura tenerne traccia? Nel linguaggio comune, la goccia che fa traboccare il vaso è la metafora di situazioni limite che provocano, irritazione, ansia, frustrazione e rabbia. Ho ritrovato queste parole scrivendo a lungo sul tema in preparazione del laboratorio, così mi sono resa conto che, alcune volte, i cambiamenti esistenziali – quelli che danno una direzione al nostro tragitto e per questo poi diventano poi materia del nostro narrare – , sono innescati proprio dal “traboccare” del nostro vaso. Continua a Leggere Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.

Dire di no. Piccole storie di cambiamento - Divenire Magazine

Dire di no. Piccole storie di cambiamento.

Maria arriva trafelata, si butta sulla poltrona, mi guarda e dice trionfante: “Ce l’ho fatta! Ho detto di no all’ennesima richiesta del mio capo.” Per quello che mi ha raccontato di sé e per l’eccitazione evidente che ha invaso la stanza, so che questo è un traguardo per Maria. Ma visto che è qui, che è nella stanza della scrittura che ha deciso di portare quanto le è accaduto, vorrei che di questo suo traguardo ne serbasse traccia. Continua a Leggere Dire di no. Piccole storie di cambiamento.

Terapia, lettura, scrittura - Divenire Magazine

Terapia, lettura e scrittura. Perché sono così intimamente connesse.

E’ il primo incontro con Giovanni, ci presentiamo e poi gli chiedo di raccontarmi del suo rapporto con la scrittura. Quello che arriva però è altro e, in un primo momento, mi spiazza.
Sento che è un elemento importante della sua storia, per questo non interrompo il suo racconto, lo lascio fluire e mi ci appassiono. La storia di Giovanni parte dal suo rapporto con le storie degli altri, mi racconta delle sue difficoltà con la lettura e questo, da lettrice, mi incuriosisce… Continua a Leggere Terapia, lettura e scrittura. Perché sono così intimamente connesse.

Un'alleata senza corazza. La storia della mia scrittura - Divenire Magazine

Un’alleata senza corazza. La storia della mia scrittura.

Mi osservo mentre spargo i fogli sul tavolo alla ricerca di tracce per iniziare il percorso. Uno dei miei rituali per controllare l’ansia e la timidezza da “primo incontro” è quello di riempire la mia cartelletta di materiali che potrebbero tornare utili. Tuttavia, so che che l’incontro sarà fecondo se da quel pieno saprò togliere, per stare in ascolto della storia dell’altro e per raccogliere con cura ciò che l’altro porta. Continua a Leggere Un’alleata senza corazza. La storia della mia scrittura.

La penna è meglio di una polaroid. Scritture in cammino - Divenire Magazine

La penna è meglio di una polaroid. Scritture in cammino.

E’ una calda giornata di fine giugno, ci avviciniamo al solstizio d’estate, è il momento giusto per proporre il consueto appuntamento di Scritture in Cammino in orario serale. La nostra meta sarà la Val Vertova, un luogo incantevole e poco conosciuto, un sentiero facile, adatto a tutti, lungo il torrente Vertova. Due giorni prima ho provato il tragitto nella stessa fascia oraria per verificare i tempi di percorrenza Giocare con questa dimensione della luce che piano piano scompare e fa spazio alla notte propone un’ulteriore suggestione, è un’ avventura alla portata di tutti, una piccola esperienza nel non conosciuto. Continua a Leggere La penna è meglio di una polaroid. Scritture in cammino.

Una stanza tutta per me - Divenire Magazine

Una stanza tutta per me. Il primo incontro.

Nel primo incontro di un laboratorio di scrittura, sollecito sempre le motivazioni dei partecipanti, lo faccio conducendo il gruppo dal pensiero alla pratica autobiografica con una prima sollecitazione di scrittura. Ciò facilita la creazione di un clima concentrato e rallentato, un clima favorevole alla scrittura. Il dispositivo affidato è semplice, è sufficiente infatti scrivere qualche frase che segua questo incipit “Io sono qui per…”. Questo primo momento di scrittura è sempre molto emozionante. Continua a Leggere Una stanza tutta per me. Il primo incontro.

Tondo con affresco romano, del 50 circa, di donna con libro e stilo (cosiddetta "Saffo") proveniente da Pompei (Napoli, Museo archeologico nazionale) - Perché scrivere di sé

Perché scrivere di sé

Non ti mettere seduto con l’intenzione di scrivere un libro, inizia semplicemente a buttare giù qualcosa. Metti il materiale che hai su carta. Vedrai che qualcosa uscirà fuori, poi ti chiederà di essere raccontato e tu, allora, inizierai a farlo.   Frank McCourt, da “Come si scrive un’autobiografia”, Omero editore 2013   L’autobiografia tra ricerca di senso e spazio creativo Il bisogno di lasciare una … Continua a Leggere Perché scrivere di sé