Cosa mi resta? Messaggi in bottiglia.

Tempo di lettura: 3 minutiScrivere è uno dei sistemi più semplici e più profondi per fare chiarezza dentro di sé e per tramandare la memoria delle nostre esistenze.   Susanna Tamaro Al termine di ogni percorso autobiografico in gruppo, dedico sempre un momento speciale all’elaborazione di ciò che è accaduto per restituire, con alcune frasi e parole, il senso e il valore del percorso compiuto insieme. La scrittura permette … Continua a Leggere Cosa mi resta? Messaggi in bottiglia.

Il fratello disgraziato. Come la scrittura ci riporta a casa. - Divenire Magazine

Il fratello disgraziato. Come la scrittura ci riporta a casa.

Tempo di lettura: 3 minutiOggi vorrei continuare a sperimentare il lavoro a coppie. Anche se non ho ancora ricevuto restituzioni da parte del gruppo rispetto alla volta scorsa, so che affioreranno considerazioni molto diverse perché l’esperienza con l’altro è significativa e non lascia mai indifferenti. Così accade, puntualmente, anche questa volta. Luca arriva con largo anticipo sull’orario del laboratorio. Non ho ancora terminato di allestire l’aula e devo scegliere quale dei brani leggerò dai libri che ho portato, ma avverto il suo bisogno di parlarmi e lo invito a farlo. Continua a Leggere Il fratello disgraziato. Come la scrittura ci riporta a casa.

La bambina ritrovata. Elogio del frammento. - Divenire Magazine

La bambina ritrovata. Elogio del frammento.

Tempo di lettura: 2 minutiPer far emergere i ricordi e cominciare a raccontare di sé è utile usare la scrittura per frammenti, partendo da una semplice elencazione guidata. La propongo anche a Marina, confidando che possa riuscire là dove altri dispositivi finora hanno fallito. Marina manifesta un desiderio di scrivere di sé, è sempre puntuale e collaborativa ma la sua scrittura è ancora bloccata. Scrive qualcosa in seduta ma continua a segnalarmi la sua incapacità di scrivere tra un incontro e l’altro. Le chiedo di disegnare una forma circolare e dividerla poi in cinque spicchi che rappresentano gli elementi ricorrenti in ogni narrazione: il tempo, lo spazio, le emozioni, le percezioni sensoriali, gli eventi significativi. Ogni categoria, sarà poi declinata in sottocategorie per facilitare l’attivazione della memoria, ad esempio: i luoghi del cuore, i fatti che non posso dimenticare, le paure e i desideri, le memorie sensoriali… Continua a Leggere La bambina ritrovata. Elogio del frammento.

La mia vita per immagini - Divenire Magazine

La mia vita per immagini

Tempo di lettura: 3 minutiGuardare stando in mezzo alle cose, partecipi e non spettatori; guardare come da una soglia, il dentro e il fuori, il prima e il dopo…Guardare più lentamente, con amicizia e con affetto, con tutto il corpo, guardare da uomo e da donna, da bambino e da vecchio, da domiciliato e straniero, guardare in modo partecipe anche quando ci serviamo di una macchina fotografica o di … Continua a Leggere La mia vita per immagini

Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama. - Divenire Magazine

Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama.

Tempo di lettura: 2 minuti– Era da un po’ che ci pensavo ma da quando ho cominciato a scrivere non riesco più a smettere. La mia memoria è come un vulcano, erutta continuamente ricordi e la penna non riesce a starle dietro…
Gianni non si è ancora seduto ma colgo la sua urgenza e l’affiorare dell’ansia di fronte a ciò che gli sta accadendo.
– E’ potente l’immagine del vulcano che mi porti ma comprendo la tua preoccupazione perché la sua potenza è vitale e ti fornisce molto energia per la tua impresa ma può anche travolgerti. Ho vissuto uno stato d’animo simile al tuo ad un certo punto della scrittura dell’autobiografa e rischiavo di perdermi di fronte a tutto ciò che emergeva e di cui non sapevo cosa fare. Continua a Leggere Il filo del racconto. Una guida per ricostruire la trama.

Senza Parole. Scrivere il lutto. - Divenire Magazine

Senza Parole. Scrivere il lutto.

Tempo di lettura: 3 minutiSenza parole è l’espressione che si usa per esprimere stupore, sbigottimento e sgomento. Questa assenza caratterizza di solito quegli stati d’animo in cui la mente fatica a riposizionarsi, a ritrovare gli elementi per rappresentare la realtà. Così mi sono sentita io dopo i lutti che mi hanno colpita questa estate e lo sto raccontando ad Anna che ha appena perso la sua più cara amica a causa di un tumore che non le ha lasciato scampo. Sono colpita dalla somiglianza delle nostre storie e quello che sento di fare è di rendere evidente l’angoscia che tutti quanti ci accomuna di fronte alla nostra più grande paura, quella della morte. Continua a Leggere Senza Parole. Scrivere il lutto.

Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura. - Divenire Magazine

Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura.

Tempo di lettura: 2 minutiLuisa mi guarda e sospira: – E’ difficile, è come se ci fosse un blocco, anche questa volta non sono riuscita a scrivere nulla sulla consegna che mi hai dato, non mi viene in mente nulla da raccontare e poi questa cosa delle consegne per casa, mi ricorda troppo la scuola e mi viene voglia di disobbedire e di non fare “i compiti”. – Sei libera di scrivere o di non scrivere, di rispettare il tema della consegna o di tradirlo per seguire il tuo, fa parte del patto che abbiamo stipulato all’inizio , ricordi? – Sì lo so, in questo momento però mi sento frustrata, anche se ho voglia di scrivere, non scrivo.… Perché? Continua a Leggere Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura.

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento 2 - Divenire Magazine

Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.

Tempo di lettura: 2 minutiCosa provoca il cambiamento? Quali sono i fattori che lo favoriscono o, al contrario, lo frenano? Come può la scrittura tenerne traccia? Nel linguaggio comune, la goccia che fa traboccare il vaso è la metafora di situazioni limite che provocano, irritazione, ansia, frustrazione e rabbia. Ho ritrovato queste parole scrivendo a lungo sul tema in preparazione del laboratorio, così mi sono resa conto che, alcune volte, i cambiamenti esistenziali – quelli che danno una direzione al nostro tragitto e per questo poi diventano poi materia del nostro narrare – , sono innescati proprio dal “traboccare” del nostro vaso. Continua a Leggere Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.

Dire di no. Piccole storie di cambiamento - Divenire Magazine

Dire di no. Piccole storie di cambiamento.

Tempo di lettura: 2 minutiMaria arriva trafelata, si butta sulla poltrona, mi guarda e dice trionfante: “Ce l’ho fatta! Ho detto di no all’ennesima richiesta del mio capo.” Per quello che mi ha raccontato di sé e per l’eccitazione evidente che ha invaso la stanza, so che questo è un traguardo per Maria. Ma visto che è qui, che è nella stanza della scrittura che ha deciso di portare quanto le è accaduto, vorrei che di questo suo traguardo ne serbasse traccia. Continua a Leggere Dire di no. Piccole storie di cambiamento.

Terapia, lettura, scrittura - Divenire Magazine

Terapia, lettura e scrittura. Perché sono così intimamente connesse.

Tempo di lettura: 3 minutiE’ il primo incontro con Giovanni, ci presentiamo e poi gli chiedo di raccontarmi del suo rapporto con la scrittura. Quello che arriva però è altro e, in un primo momento, mi spiazza.
Sento che è un elemento importante della sua storia, per questo non interrompo il suo racconto, lo lascio fluire e mi ci appassiono. La storia di Giovanni parte dal suo rapporto con le storie degli altri, mi racconta delle sue difficoltà con la lettura e questo, da lettrice, mi incuriosisce… Continua a Leggere Terapia, lettura e scrittura. Perché sono così intimamente connesse.