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Ritorno a scuola: la lezione dei bambini

Reading Time: 6 minutes CARI GENITORI E CARI INSEGNANTI, SIETE PRONTI ALLA GRANDE LEZIONE CHE CI DARANNO ANCORA UNA VOLTA I NOSTRI BAMBINI E I NOSTRI RAGAZZI? Osservo i bambini che arrivano disciplinati e allegri. Si mettono in coda con la loro mascherina, sollevano i capelli per farsi provare la temperatura, scambiano battute con il “Capo Besugo” (così c’è scritto sulla sua maglietta), cioè capo degli Istruttori,  e poi … Continua a Leggere Ritorno a scuola: la lezione dei bambini

dritti-al-cuore - Divenire Magazine

Dritti al cuore

Reading Time: 3 minutes Nei giorni della pandemia, ho avuto modo di fare diversi interventi di psicologia dell’emergenza. Sono entrata in contatto con differenti tipi di situazioni: chi ha vissuto nella propria famiglia drammi reali, chi ha assistito – dalla prima linea – a sofferenze e perdite quotidiane, chi immerso in uno scenario incontrollabile e preoccupante ha risuonato sulle frequenze della paura, se non del terrore. In tutti questi … Continua a Leggere Dritti al cuore

L'asma un pianto inibito - Divenire Magazine

Quando non c’è niente da fare. Psiche fa le pulizie di casa

Reading Time: 2 minutes Nel mito, Psiche viene lasciata spesso a casa sola dal suo amante, Eros, che lei non può vedere. Ora, per gioco, immaginiamo che Psiche venga rinchiusa in casa, senza la possibilità di uscire, se non con autocertificazione, e senza poter invitare nessuno. Cosa succederà? Quello che succede a tutti noi, in questi tempi di costrizione: una volta finite le cose da fare (che per alcuni … Continua a Leggere Quando non c’è niente da fare. Psiche fa le pulizie di casa

sbaglio dunque sono - Divenire Magazine

Sbaglio dunque sono

Reading Time: 3 minutes Perché fidarsi troppo del sentirsi dalla parte giusta può essere pericoloso. Sbaglio dunque sono (Sant’Agostino) Cosa si prova ad avere torto? Ci si sente nel giusto! No, non è una battuta: la maggior parte di noi fa di tutto per evitare di riflettere sull’aver torto, o almeno per evitare di riflettere sulla possibilità che  ci stiamo sbagliando. Sappiamo tutti che si fanno degli errori, che … Continua a Leggere Sbaglio dunque sono

L'essenza comunce degli esseri umani - Divenire Magazine

La porta dei sogni

Reading Time: 2 minutes Tra reale e onirico Fin dalla notte dei tempi gli uomini hanno mostrato profondo interesse nei confronti dei sogni. Sempiterni hanno attraversato le epoche, dall’arte divinatoria a Freud, ricoprendo un ruolo importante: aprire lo sguardo verso qualcosa che altrimenti sarebbe faticosamente accessibile, che sia il futuro o l’inconscio. Trovare una chiave di lettura univoca della famosa frase scritta da William Shakespeare: «Noi siamo fatti della … Continua a Leggere La porta dei sogni

6) Usata. Invidia materna e rapporto col maschile - Divenire Magazine

6) Usata. Invidia materna e rapporto col maschile.

Reading Time: 4 minutes Non riesco proprio a immaginare che sguardo avesse mio padre, mentre mi toccava. Non riesco proprio a immaginare lo sguardo di mia madre, mentre spiava di nascosto i nostri gesti. Invidiosa di me e gelosa di lui. Pentita, alla fine, di avermi messa al mondo per fare un dono proprio a lui. Mi ha messa al mondo apposta per lui. Un regalo, per farlo contento, mi ha confidato un giorno, ecco! Continua a Leggere 6) Usata. Invidia materna e rapporto col maschile.

Accontentarsi. Farsi contenti di quello che c’è - Divenire Magazine

5) Accontentarsi. Farsi contenti di quello che c’è.

Reading Time: 2 minutes Non sono mai andato nelle stazioni, neanche da piccolo. I treni li vedevo solo dall’alto del mio cavalcavia, mi sporgevo dal parapetto e mi passavano sotto, mi entravano dentro si potrebbe dire. Così non avevo mai notato cosa succede veramente, soprattutto d’inverno. Stanno chiusi dentro le spalle e aspettano con i baveri alzati, seri e annoiati, sembrano in difesa, come le tartarughe quando ancora immobili si domandano se cominciare ad annaspare e pinneggiare sulla sabbia, per raggiungere il mare. Continua a Leggere 5) Accontentarsi. Farsi contenti di quello che c’è.

Ho un tumore - Divenire Magazine

4) Ho un tumore. Ma non sono malata.

Reading Time: 5 minutes Ero arrivato tardi. Mi ero fermato a mangiare un gelato. Tu mi aspettavi giù in strada, già perché la visita era stata veloce. Che è tutto dire. Sei salita in macchina e hai detto così, semplicemente: “Ho un tumore”. E neanche piangevi, mentre a me è partita in testa quella canzone “i migliori anni della nostra vita”, come una minaccia, che fossero finiti. Poi sembrava di dover fare tutto di corsa, le analisi, il ricovero, imploravamo di far presto con mille telefonate. Continua a Leggere 4) Ho un tumore. Ma non sono malata.

La bellezza dentro un profondo dispiacere - Divenire Magazine

3) La bellezza dentro un profondo dispiacere.

Reading Time: 3 minutes Piange. Come fanno i bambini. Mi guarda e le sue lacrime, come sbuffi di lapilli, spuntano dai suoi occhi spalancati. Non nasconde nulla. Mi travolge sentire il suo dolore, è così trasparente, acuto e spesso. Un effluvio di dispiacere caldo e inevitabile che lascia uscire così com’è, senza pudore. “Perché Juanita se ne va, papà?” La domanda è rivolta proprio a me, mi fissa con quel suo sguardo serio, già tanto adulto da non lasciarmi scampo. Guardo verso mia moglie cercando aiuto, ma lei non stacca gli occhi dalla sua tazza di caffè. Nessun aiuto da quella parte. Sbircio allora il piccolino, anche lui ha smesso di mangiare, come sempre finge di stare da un‘altra parte, e invece non si perde un respiro, e anche lui aspetta me. Continua a Leggere 3) La bellezza dentro un profondo dispiacere.

L'essenza comunce degli esseri umani - Divenire Magazine

2) L’essenza comune degli esseri umani.

Reading Time: 3 minutes Lo vedo subito entrando nel vagone del Metrò, non si può non notare una persona così. E’, come dire, mostruoso. Insomma al primo momento. Sta seduto nell’angolo del vagone e si fa gli affari suoi. Colpisce prima di tutto la testa, è proprio grossa, da noi sarebbe un viso da manovale, con lineamenti duri, il nasone, il doppio mento, e tutto il resto. I capelli più che biondi sono gialli, a coda di cavallo e naturalmente si capisce subito che sono tinti e anche male, con le radici marroncine sulla fronte. Ma quelle che stonano veramente sono le tette. Due perette flaccide e piccole su quel corpaccione robusto e tarchiato. Sembrano appiccicate su, e forse lo sono davvero. Guardo senza guardare, ma non riesco a smettere. Continua a Leggere 2) L’essenza comune degli esseri umani.