L'arte di perdere - Divenire Magazine

L’arte di perdere.

Bisogna saper perdere,
non sempre si può vincere.

 

C.Caselli

La scorsa settimana avete pagato anticipatamente 50 euro per una cena fuori, ora giunge il momento di uscire, ma dopo una pesante giornata di lavoro siete stanchi e l’ultima cosa che avreste voglia di fare sarebbe proprio uscire. Che fate?

La maggior parte delle persone sceglie di non saltare la cena, forzandosi a fare qualcosa cui non ha voglia, perché altrimenti “sentirebbe di aver buttato via dei soldi”; ecco questo vìola il principio economico (e logico-razionale) dei “sunk costs”, ovvero che un costo già sostenuto, se non è recuperabile, non va tenuto in considerazione quando dobbiamo prendere delle decisioni future.

Molto spesso crediamo di fare scelte razionali, eppure frequentemente siamo influenzati da meccanismi di attribuzione di significato e valore, che sono tutto, eccetto ché razionali. Può essere utile allora esserne consapevoli. In generale siamo portati a dare maggior peso ad una perdita (i 50 euro della cena) che ad un mancato guadagno (trascorrere la serata piacevole che volevamo).

Se esploriamo a fondo questo comportamento ci rendiamo conto di quanto spesso a muoverci sia il timore di doverci confrontare con la perdita o con il fallimento. È un po’ quello che accade, per estremo, ai giocatori d’azzardo:se ho perso, ma non chiudo ancora la partita, posso illudermi di riscattare tutto, di evitare di etichettare la mia perdita come effettiva e definitiva. Purtroppo questo comportamento, spesso porta solo a peggiorare la propria situazione di perdita.

Ciò contro cui si sta combattendo è l’inaccettabilità di considerarsi perdenti.

Capita a tutti di perdere o fallire in qualche occasione, ma quando ciò va a intaccare l’immagine che abbiamo di noi, ecco che diventa intollerabile. Allora ci accaniamo e proseguiamo a fare cose che, in realtà, se ci fermassimo davvero a riflettere scopriremmo che non ci piacciono nemmeno così tanto.

Lo stesso può accadere nell’ambito delle relazioni.

L’idea di perdere qualcuno, ci fa sentire manchevoli o sbagliati e allora dobbiamo a tutti i costi recuperarlo, per salvare l’immagine che abbiamo di noi, anche se magari, quella tal persona sarebbe davvero meglio perderla.

Insomma accettare la perdita a volte è l’unico modo per non continuare a perdere.

 

Larrick R.P., Morgan J.N., Nisbett R.E., (1990), Teaching the use of cost-benefit reasoning in everydaylife. Psychological Science, 1, 362-370.

Kahneman D., Tversky A., (1979), Prospect theory: an analysis of decision under risk. Econometrica, 47, 263-291.