Come sopravvivere alla psicoterapia - Divenire Magazine

Come sopravvivere alla psicoterapia. Aneddoti, stratagemmi, punti di vista.

Le buone domande.

Una buona domanda è: chi sopravvive alla psicoterapia?

Risposta: non è la persona che inizia la terapia.

Quella persona, che ha il bisogno, la fortuna, l’inconveniente, la paura, la voglia, la casualità di entrare in terapia, è destinata a non esserci più, in un tempo più o meno breve.

La cosa potrebbe essere anche un poco irritante, visto che tra l’altro è proprio quella persona che paga la tariffa al terapeuta. O semplicemente perché quella è la persona che per abitudine siamo da tanto tempo quando facciamo il primo passo dentro lo studio.

Ma tant’è.

Se tutto va per il meglio, quella persona non sopravviverà.

Di norma non ci si accorge. Accade in modo graduale.

E’ una metamorfosi.

E’ che un giorno ci si ritrova diversi e presenti.

Persino il corpo è più sciolto, è più comodo starci dentro, spesso cambia il look, si appare ringiovaniti, ci si sta anche più simpatici.

Quindi, la buona domanda successiva è: perché voler sopravvivere alla psicoterapia?

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