Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori. - Divenire Magazine

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Amore è questo:
riconoscere che ogni cosa, così com’è, è bella e buona.

 

Bert Hellinger

Il Natale, si sa, è un grande banco di prova per molti. E’un momento in cui alcuni nodi o questioni famigliari vengono al pettine e spesso le lucine anziché favorire un senso di gioia fanno da corollario a tristi, se non raccapriccianti, scene famigliari che potrebbero segnarci per tutta la vita.

Ispirata dagli assunti di base di Bert Hellinger, famoso psicoterapeuta per il suo lavoro con le costellazioni familiari, ho provato a scrivere qualche suggerimento per esplorare nuove attitudini con cui affrontare le “fatiche” del Natale e sfruttare l’occasione per aumentare la propria consapevolezza.

1. Se incontri un parente che odi. L’odio è l’altra faccia dell’amore e nasce quando uno si è sentito ferito nel suo amore. Mentre sei in presenza di questa persona fai lunghi respiri e ripeti dentro di te: “ti ho molto amato e questo mi ha fatto molto male”. Qualcosa potrebbe sciogliersi e permetterti di sentirti più a tuo agio. Potresti essere portato addirittura a fare qualcosa di nuovo che crea un senso di maggior benessere.

2. Se ti senti a disagio per l’indifferenza espressa nei tuoi confronti. Se qualcuno a cui tieni tanto non ti manda gli auguri o peggio, durante la cena di Natale ti evita sistematicamente, se senti una sorta di godimento perverso da parte di un parente o di una persona per te significativa nell’escluderti e nel farti sentire a disagio, ricorda che il trionfo non è mai un successo. Avvilire o umiliare qualcuno, anche se ha fatto qualcosa di negativo, significa mostrare la propria meschinità. Quindi quella persona non sta solo perdendo te, ma sta perdendo la stima di tutti gli altri. Si sta facendo terra bruciata, perché gli altri si proteggeranno istintivamente dall’essere i prossimi a ricevere un trattamento simile.

3. Se qualcuno eccede nel darti e questo ti provoca disagio. L’eccesso di attenzioni, di offerte, di accudimento indipendentemente da ciò che realmente accade tra di voi, è un modo per distruggere e non per alimentare la relazione. Se qualcuno esagera nel prendersi cura di te, nell’anticipare i tuoi desideri ed i tuoi bisogni perché ritiene di fare il tuo bene evitando di consultarsi con te, puoi decidere di farglielo notare: in questo caso è importante correre il rischio di aprire un conflitto dicendo che per te è troppo, e che vuoi ristabilire un equilibrio per incontrarvi davvero. Per il “donatore compulsivo”, è uno shock pensare di non essere riuscito a convincerti della sua bontà, ma sarà il più bel regalo di Natale che potrai fargli: la scoperta dei confini dell’altro e magari, persino dei suoi!

4. Sopravvivere al senso di colpa per non aver fatto cio’ che fa piacere agli altri. Il rito del Natale prevede che tutti siano felici e che ognuno si impegni per fare e dare agli altri esattamente ciò che si aspettano. Per molti, si tratta della fiera del “quieto vivere” e delle maschere di compiacenza. Sottrarsi a queste giostre di falsità, significa sentire la paura di essere esclusi ed essere puniti con l’estromissione. E’ comprensibile, quindi, provare timore ad esprimere un desiderio diverso. Il dazio da sopportare è inevitabilmente il senso di colpa. Puoi riuscire a sopravvivere se riesci a connetterti con il senso profondo del legame con queste persone e ripetere dentro di te come un mantra: “Io sono sicuro di poter appartenere alla mia famiglia anche se non soddisfo le aspettative dei suoi componenti. Non voglio espiare con la colpa perché se lo faccio mi assumo onnipotentemente la responsabilità di queste relazioni, interrompendole. Io voglio continuare ad appartenere, io desidero mantenere vivo dentro di me questo legame”. Connettersi con questo sentimento innocente di fondo, rende tutto più attuabile e sostenibile.

5. Se provi rabbia perché qualcuno ti ha deluso nelle tue aspettative. E’ l’altro lato della medaglia del punto precedente. Ricordati che amare non significa “voglio qualcosa da te”, ma solo “io ti approvo per come sei, senza giudizio”. La delusione potrebbe essere il modo che l’altro ha scelto per mostrarsi a te ed iniziare una strada per incontrarsi nella verità del vostro rapporto. La tua capacità di andare oltre la delusione sarà una delle più grandi prove di amore e interesse sincero per l’altro. Sicuro di volerti precludere questa opportunità di crescita?

6. Durante il banchetto ti annoi profondamente e ti senti un estraneo. E’ un ottimo momento per fare un esercizio. Mangia tutto più lentamente, tenendolo più a lungo possibile nella bocca. Fai in modo che la lingua esplori continuamente tutto il palato, mentre porti il respiro verso l’ombelico. Man mano gusti i cibi, guarda le persone intorno a te. Guardale così come sono. Come se fossero delle opere d’arte esposte nel più bel museo al mondo, senza alcuna intenzione precisa. Lascia che la loro presenza ti entri dentro. Guardale con gentilezza. Si, esplora un senso di gentilezza nel tuo sguardo mentre ti nutri lentamente. Fallo fino a quando non avrai una rivelazione improvvisa.

7. Se alcune situazioni ti suscitano sofferenza. Ricorda che è più facile soffrire che accettare una soluzione. Il pranzo o la cena di Natale possono essere una grande opportunità per mettere in atto un cambiamento in questa direzione. Spesso la sofferenza nasce dalla non accettazione di ciò che è e dal tentativo di salvare la situazione cambiando l’altro. In questo modo il movimento affettivo si interrompe, come un disco che si ripete all’infinito causando molta frustrazione in chi lo ascolta. Prenditi il tuo pezzo di responsabilità e dai all’altro la sua. In questo modo comincerai a concedergli di essere come è. Questo tuo cambiamento interno cambierà molte cose, è più potente di quanto credi e può essere che qualcosa di nuovo e sorprendente possa finalmente accadere, come un grande senso di pace e rilassamento.

Il Natale è la festa dell’amore, e amare significa restare aperti qualunque cosa accada. Offrire questo a te stessa/o e alle persone di cui ti circondi significa offrire rispetto e accoglienza. Si tratta di un atteggiamento estremamente umile, perché rispetta i limiti tuoi e dell’altro e perché non pretende nulla.

In quel momento potrai sentire che essere lì dove sei in quell’istante, è bellissimo.

Buon Natale!!

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