Se i tuoi denti parlassero? Aggressività e crisi di coppia - Divenire Magazine

Se i tuoi denti parlassero? Aggressività e crisi di coppia.

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Giovedì ore 18.30

“ Ma non è così! Ti sbagli come sempre Diego. Mio padre non crea disturbo, è anziano lo sai. E poi guarda la tua famiglia. Sta bene dov’è: al cimitero! Non mi ha mai sopportato. E tu non mi hai mai difeso”! Esordisce Adriana rivolgendosi al marito seduto accanto, curvo su se stesso.

“Dottoressa glielo può dire lei che deve andare a fare gli esami medici? Non si cura, ha l’alito che puzza, ha sicuramente qualcosa al fegato”. Incalza Adriana.

Lei riempie lo spazio e il tempo completamente. Adriana, affetta da un disturbo del comportamento alimentare, chiede un incontro di coppia con Diego per parlare della loro crisi matrimoniale.

“ Veramente”, interviene il marito a voce bassa, quasi impercettibile “ io ho fatto le analisi del sangue un mese fa e nessun valore è fuori dai parametri, potrebbe essere il problema ai denti che mi crea questo disagio”. Prova a spiegare sommessamente Diego.

“E poi dillo alla dottoressa che non facciamo l’amore da anni ormai, sei davvero una mummia, parla siamo qui, dai…”lo sollecita Adriana.

“ Sì sono stato anche dall’andrologo” esita Diego con paura, come un bimbo che è appena stato sgridato, “e mi ha detto che ho un problema emotivo, sono bloccato, però sarà che da…”

Viene interrotto da Adriana che sbraita ancora: “ tu sei folle, da quando è morta tua madre tu non mi desideri più, altro che crearmi problemi per il peso. Cresci, aveva 93 anni tua madre, capisci?” e urla ancora più forte “ 93 lunghi anni, mollala”. Lo sbrana Adriana.

Cerco di lasciare spazio a Diego legittimandolo a esprimersi e facendolo sentire nelllo spazio adatto per esporsi grazie ai continui interventi di mediazione e di contenimento verso la moglie. Ma è terrorizzato. Riesco solo a far lui raccontare la preoccupazione che maggiormente lo affligge, frenando con fermezza i tentativi di entrata di Adriana.

“Da qualche anno sono affetto da piorrea, ma negli ultimi tempi le gengive non tengono più e sto perdendo i denti. Sono stato dal dentista e ormai devo sottopormi all’implantologia” mi confessa con vergogna. Abbassa gli occhi sul tappeto rosso che adorna la stanza.

Comprendo la gravità del quadro e l’impossibilità di poter continuare il lavoro insieme. Entrambi necessitano di uno spazio personale di elaborazione del proprio visuto e proporrò due percorsi psicoterapici individuali.

Diego esprime il desiderio di voler essere lui a iniziare con me. Accolgo la presa di posizione e il coraggio come primo effetto dell’alleanza creata. Adriana accetta la scelta sulla scia del tentativo di colpevolizzare Diego per la loro crisi.

La piorrea, detta anche parodontite, è una malattia che riguarda i tessuti di sostegno dei denti, ovvero gengive, ossa e legamento parodontale. Se non adeguatamente trattata, la piorrea porta alla progressiva perdita dei denti a causa del riassorbimento dell’osso e del tessuto gengivale da cui sono sostenuti.

Diego inizierà il suo lungo e doloroso percorso dall’odontoiatra per l’impianto dentario.

“Resta però la urgente necessità che lei impari e ad usarli adeguatamente i suoi denti. Le va se ci proviamo insieme”? domando senza attendermi risposte. È seduto sulla poltrona, stanco, consumato. Come le sue gengive del resto.

Ci vediamo giovedì. Alle 18.30.

La bocca è il luogo della prensione, della triturazione attraverso i denti e Incarna una sana aggressività che ci permette di continuare a vivere.

La bocca ha anche la funzione di scegliere cosa introdurre e cosa lasciare all’esterno. Con i denti catturiamo l’altro e mastichiamo.

E’ interessante cogliere l’aspetto simbolico e cioè vedere come le strutture che sulla superficie esterna servono da protezione, pensiamo al guscio del regno animale, una volta introflesse nella cavità orale diventano strumenti di aggressività. La difesa passiva, corazza, diventa difesa attiva, mordere, e anche arma offensiva, divorare.

Non a caso nel nostro immaginario, lo squalo con la sua enorme bocca armata, il suo piccolo cervello e la sua scarsa vista, rappresenta il simbolo dell’aggressività cieca e primordiale.
Questo ci fa riflettere su quanto sia labile il confine tra la propria difesa e l’aggressività verso l’esterno, tra la potenziale vittima e il potenziale carnefice proprio perché eterotrofi siamo costretti a nutrirci dell’altro per sopravvivere.

Senza denti si muore.

Diego non regge più la relazione con una moglie che lo attacca, lo critica, lo giudica, lo logora e non lo lascia mai scegliere. Adriana è divorante e Diego finora si è lasciato divorare.
Si è sentito trattato come un lattante. I lattanti non hanno bisogno di denti.

Ma Diego ha 55 anni. E vorrebbe iniziare ad utilizzarli.

Era giunto il momento di scegliere quando masticare ma anche quando difendersi, senza invece essere solo passivamente sbranati. Era in gioco il rapporto tra protezione di sé e aggressività verso gli altri. In tale occasione una sintomatologia che ha colpito i denti mi ha orientato nel percorso psichico, in cui il suo corpo, l’apparato dentario in questo caso, ci diceva che doveva essere visto, imparato ad usare. E oggi insieme a denti bianchi e in forma, Diego sta tentando di trovare un giusto modo per proteggersi, per non farsi mangiare, ma mangiare a sua volta, spesso anche mordendo un po’.

Alla ricerca di un equilibrio.

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