I veli e le fette. Come sopravvivere alla psicoterapia.

Iniziare una psicoterapia indica che si è pronti, magari inconsciamente, a lasciarci dire ciò che di noi non sappiamo vedere e che genera situazioni di disagio.

Superata l’inevitabile resistenza iniziale a quanto mostrato, cosa che può richiedere da due mesi a due anni, si comincia a intravedere la persona con cui viviamo e che chiamiamo Me. Non sempre questo Me ci garba, anzi, ma avvertiamo lo stesso un nuovo odorino, come di accoglienza. Talvolta invece è subito profumo di gioia.

D’altro canto, essendo i giorni tutti attaccati, la chiarezza non giunge mai in un botto. Serve un delicato e rispettoso lavorio per incontrare chi davvero siamo e per fare nuove esperienze finalmente insieme.

Accade dunque che i veli che ci impedivano di vederci scendano piano piano e che, a misura delle esperienze, continuino poi a cadere nei mesi e negli anni.

In onor di chiarezza si possono anche chiamare fette di salame sugli occhi. E per quel che mi riguarda, a giudicare dalla quantità delle fette, credo che avrei potuto rifornire dignitosamente una norcineria, traendone anche un importante riscontro economico.

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