E se sento troppo? Dal giudicare all’accogliere.

I danni iniziano quando siamo piccoli.

Quando piangi, ti dicono di non piangere, quando urli ti dicono di abbassare le voce, se ridi troppo ti dicono di fare silenzio, se sei troppo eccitato ti dicono di calmarti, e così si impara a nascondere quello che si sente. Le emozioni.

Nelle pratiche di movimento consapevole, 5Ritmi o Soul Motion, il corpo si mette in movimento e in modo spontaneo libera le emozioni. Tristezza, rabbia, euforia, gioia, malinconia, paura.

Il corpo fa uscire quello che c’è in quel momento. E fortunatamente nessuno in una classe ti dirà di non piangere, di non urlare o di non essere troppo triste.

In questo spazio ognuno ha la libertà di contattare e liberare quello che sente.

Ma una classe è lo specchio della vita e anche in qui c’è chi guarda fuori invece che dentro, chi giudica invece di accogliere.

Una donna a fine lezione si avvicina: ‘Ma quello urlava troppo!!! Non stava bene! Non potevi dirgli qualcosa?’

‘Io sono molto felice quando qualcuno riesce a liberarsi’, le rispondo.

Lei alza gli occhi stupita: ‘Sei felice se qualcuno urla?”

Mesi dopo ho rivisto quella donna a un semaforo che bestemmiava e urlava contro una ragazzina che non aveva il piede di Schumacher. Avrei voluto chiederle se, secondo lei, stava urlando troppo.

Ma non l’ho più rivista.

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