E questa è la mia rinascita

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Oggi, mamma, mentre il mondo celebra ciò che hai dato, io scelgo di guardare anche ciò che è mancato.
Perché solo così posso onorare davvero la mia storia.

Ti restituisco tutto ciò che non è mio.
Ti restituisco le colpe che mi hai fatto portare, le proiezioni, i tuoi dolori irrisolti.
Ti restituisco il ruolo di capro espiatorio, il silenzio, l’ingiustizia, l’odio ingiustificato.
Ti restituisco la tua incapacità di amarmi. Non era mia responsabilità insegnarti come si fa.
Ti restituisco la rabbia che avevi verso papà, la fatica di dover essere quella che regge tutto da sola.
Ti restituisco l’indifferenza, le umiliazioni, l’amore negato.
Non mi appartengono più. Non ti devo più nulla.

Ora scelgo me.
Scelgo la mia dignità, anche se mi tremano le gambe.
Scelgo di non barattare più la mia vita per una carezza che non arriva.
Scelgo il mio tempo, il mio corpo, il mio spazio.
Scelgo di spezzare la catena che mi tiene legata al tuo disprezzo.
Io non sono ciò che tu hai deciso che fossi.
Non sono la tua nemica, la tua discarica, la tua vergogna.
Io sono luce. Io sono amore. Io sono libertà.
E anche se fa male, anche se tremo, io cammino fuori da questo incantesimo.
E vado verso la mia vita.

E oggi, in questo giorno che ti è dedicato, ti ringrazio anche per ciò che non sei riuscita a darmi.
Perché attraverso le tue mancanze ho imparato a cercarmi.
Attraverso la tua ombra, ho trovato la mia luce.
E questa è la mia rinascita.