I due alfabeti

C’erano una volta due Alfabeti che erano molto amici.

Avevano 21 lettere ciascuno, tutte le stesse e, con loro, riuscivano a fare lunghe chiacchierate, a raccontarsi barzellette e a descrivere i sogni che facevano di notte.

Le loro 21 lettere se ne stavano tranquille , allineate una dopo l’altra ed erano sempre pronte a mettersi in fila, a volte persino in doppia fila, per formare delle parole importanti e delle frasi molto intelligenti.

I due Alfabeti si sentivano felici ed uscivano spesso insieme.

Avevano nomi per definire cose e animali, aggettivi per descrivere colori e profumi, verbi raccontare ciò che accadeva.

Il mondo era tutto lì : da sempre ci volevano 21 lettere per conoscerlo e immaginarlo, e loro due le avevano tutte quante!

Un giorno uno, però, dei due ebbe un pensiero nuovo: e se ci fosse stato qualcosa al mondo che loro due non conoscevano?

Macchè!” esclamò l’altro “ cosa vuoi che ci sia di più? Abbiamo le nostre 21 lettere e con loro possiamo conoscere e parlare di tutto. Cosa vuoi che ci sia d’altro?”

La cosa pareva chiara e definitiva, così il discorso finì lì: non c’era altro da dire.

Per un po’ tutto continuò come prima, ma il primo Alfabeto si sentiva inquieto: era curioso di sapere se ci fosse qualcosa che lui non poteva conoscere..

Andiamo a vedere lontano” propose “magari scopriamo che ci sono parole che non sappiamo! E se fosse così potremmo fare discorsi nuovi, sognare nuovi sogni e creare nuove emozioni!”

Uffa, smettila con questa storia!” disse il suo amico

Io sto bene così! Non c’è nulla di interessante oltre le 21 lettere che conosciamo da sempre! E se anche ci fosse, magari è brutto, pericoloso e senza dubbio non ci vorrà obbedire… sarebbe un disastro, una tragedia, una cosa terribile.”

Allora il primo Alfabeto partì da solo, portandosi dietro le sue 21 lettere, un po’ spaventate per i discorsi delle loro amiche che restavano a casa, ma anche molto curiose di trovare magari nuove sorelle con cui conoscere di più e imparare a pensare cose nuove.

Passarono tre anni e un giorno l’Alfabeto curioso tornò.

Aveva con sé le 21 lettere con cui era partito ed altre 5 nuove…

Subito andò da suo amico e gli mostrò cosa poteva fare con 26 lettere, tutte felici di stare insieme e allegre.

Ma il secondo Alfabeto era offesissimo e sospettoso, non volle neppure ascoltare le novità.

Vattene” disse “ c’è troppa confusione da te , le nuove lettere sono strane e chissà che brutte parole formeranno. E che stupide le tue 21 lettere ad essere loro amiche : avranno senz’altro una delusione o dei gravi problemi”

E detto questo spinse lontano il suo amico di sempre e non lo volle più vedere.

Peccato davvero, povero Alfabeto, non potrà mai….

  • andare sullo skateboard;
  • mangiare uno yogurt o un kiwi;
  • addentare un hamburgher con il wunsterl;
  • far dondolare lo yo-yo;
  • dormire in un hotel ;
  • nuotare all’acquapark;
  • ballare l’hip-hop,
  • suonare lo xilofono,
  • guardare una gara di Judo o di karatè o una partita di basket;
  • fare il solletico a un Koala allo zoo;
  • giocare con Katia, Hismal, Jessica, Maryam, Xin Lao, Viktor…..
  • ..

In fondo sarebbe bastato essere solo un po’ più curioso!

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