Come sulle altalene: relazioni di coppia oscillanti.

Il conosciuto non pensato diventa pensato nello stesso modo in cui si è sviluppato: attraverso i rapporti oggettuali   Bollas “Ogni volta è la stessa storia” mi dice Edoardo nei nostri primi incontri. Edoardo ha 32 anni e da circa 3 anni si è lasciato con la sua ragazza con la quale è stato fidanzato per circa due anni. Una relazione molto intensa nella quale … Continua a Leggere Come sulle altalene: relazioni di coppia oscillanti.

Due alberi. Una metafora e un simbolo per parlare di ciò che siamo e ciò che mostriamo.

“Noi esseri umani siamo come gli alberi, radicati al suolo con un’estremità, protesi verso il cielo con l’altra, e tanto più possiamo protenderci quanto più forti sono le nostre radici terrene” Alexander Lowen Passeggiando in un bosco mi sono imbattuto in questo albero. Spiccava verde nella spoglia vegetazione invernale. Avvicinandomi, tuttavia, mi sono reso conto che la realtà non era ciò che sembrava: a esser … Continua a Leggere Due alberi. Una metafora e un simbolo per parlare di ciò che siamo e ciò che mostriamo.

Una lacrima sul viso: il potere evocativo di sintomi temporanei.

Quando il dolore non trova sfogo nelle lacrime, gli altri organi piangono. Henry Maudsley “Come è andato l’incontro di arteterapia Anna?” “Non saprei … Sì, è stato carino, ho fatto un paio di lavori, ho passato un bel pomeriggio in compagnia, ma a parte questo, appunto non saprei..” Anna mi trasmette di non essere riuscita a vivere un evidente beneficio, come se il lavoro fatto … Continua a Leggere Una lacrima sul viso: il potere evocativo di sintomi temporanei.

Il vuoto: paura di cadere o la libertà di volare? Una lettura psicosomatica della vertigine.

Che cos’è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.   Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere, 1984 “Dopo il primo nostro colloquio ho fatto un … Continua a Leggere Il vuoto: paura di cadere o la libertà di volare? Una lettura psicosomatica della vertigine.

Essere “fuori”: chi, che cosa lo è davvero?

“Lo so che può sembrare strano – mi dice concitato Mario – ma io sono sicuro che i miei amici si mettano tutti d’accordo per provocarmi, per farmi andar fuori e poi dirmi “ecco, vedi che sei tu che sei fuori?”. Non è che mi diano addosso tutti assieme, nello stesso momento: lo fanno ognuno per conto proprio. Ma io so che hanno deciso insieme … Continua a Leggere Essere “fuori”: chi, che cosa lo è davvero?

A me gli occhi! Cos’è davvero l’ipnosi? Tra falsi miti e pratica clinica.

La prima volta che ho proposto a Stefania di provare a utilizzare l’ipnosi in terapia mi ha risposto: “Dottoressa, non so se me la sento e se poi dico o faccio cose che non voglio fare? E poi io non credo di essere una persona ipnotizzabile, come sa sono molto razionale, non perdo facilmente il controllo.” Le paure manifestate da Stefania celano alcuni dei pregiudizi … Continua a Leggere A me gli occhi! Cos’è davvero l’ipnosi? Tra falsi miti e pratica clinica.

L’ascolto in psicoterapia.

Nella sua definizione la parola “ascoltare” significa: udire con attenzione. Udire con attenzione rimanda ad una situazione in cui dobbiamo sforzarci di prestare attenzione all’altro e ai contenuti che esso esprime. Tutti i giorni, soprattutto lavorando come psicoterapeuta, mi ritrovo ad ascoltare le storie dei miei pazienti e credo che questa semplice descrizione non trasmetta il reale messaggio di che cosa in terapia significhi davvero … Continua a Leggere L’ascolto in psicoterapia.

Sopravvivere ai genitori HH. L’ultimo libera tutti.

Ci sono genitori con storie di gravi carenze affettive, traumi, lutti irrisolti che in maniera del tutto inconsapevole maltrattano i propri piccoli, per i quali essi, rappresentano al tempo stesso l’origine e la soluzione dei propri sentimenti di paura. Ruth era venuta in terapia appena scoperta una gravidanza non programmata. Nonostante la condizione depressiva, la donna sentiva di non voler rinunciare alla gravidanza anche se … Continua a Leggere Sopravvivere ai genitori HH. L’ultimo libera tutti.

Quando il bisogno di amore si trasforma in fame d’aria.

Aveva una strana sensazione alla bocca dello stomaco, come quando si sta nuotando e si vuole mettere i piedi su qualcosa di solido, ma l’acqua è più profonda di quanto si pensi e non c’è niente là sotto.   Julia Gregson Vedo per la prima volta Benedetta in un ambulatorio ospedaliero. Mi viene inviata dal medico psichiatra dopo aver lei assegnato una terapia farmacologica per … Continua a Leggere Quando il bisogno di amore si trasforma in fame d’aria.

La danza. Rendere il conflitto dinamico e creativo nella coppia.

A e B si rivolgono a me per un problema nella loro relazione. Non vanno più d’accordo, litigano su tutto, semplicemente non si sopportano più. Sono, almeno superficialmente, in continuo contrasto. Se li rappresentassimo con due frecce, sarebbero questo: → ← Una situazione del genere è statica, stabile. Il conflitto, paradossalmente, genera stasi, immobilità. A volte il conflitto è modo di mantenere questa stasi: litigare … Continua a Leggere La danza. Rendere il conflitto dinamico e creativo nella coppia.