Come sulle altalene: relazioni di coppia oscillanti.

Il conosciuto non pensato diventa pensato nello stesso modo in cui si è sviluppato: attraverso i rapporti oggettuali   Bollas “Ogni volta è la stessa storia” mi dice Edoardo nei nostri primi incontri. Edoardo ha 32 anni e da circa 3 anni si è lasciato con la sua ragazza con la quale è stato fidanzato per circa due anni. Una relazione molto intensa nella quale … Continua a Leggere Come sulle altalene: relazioni di coppia oscillanti.

Due alberi. Una metafora e un simbolo per parlare di ciò che siamo e ciò che mostriamo.

“Noi esseri umani siamo come gli alberi, radicati al suolo con un’estremità, protesi verso il cielo con l’altra, e tanto più possiamo protenderci quanto più forti sono le nostre radici terrene” Alexander Lowen Passeggiando in un bosco mi sono imbattuto in questo albero. Spiccava verde nella spoglia vegetazione invernale. Avvicinandomi, tuttavia, mi sono reso conto che la realtà non era ciò che sembrava: a esser … Continua a Leggere Due alberi. Una metafora e un simbolo per parlare di ciò che siamo e ciò che mostriamo.

Di madre in figlia. Dentro le sabbie mobili della relazione più difficile che ci sia.

Ogni donna contiene in sé La propria madre e la propria figlia. Jung Mi hai detto che di te non so niente. Anzi no, mi hai detto che di te non so un cazzo e quindi non posso capire. Me lo hai detto urlando e in quell’urlo ho sentito la mia e la tua disperazione messe insieme. Perché è così difficile raggiungersi? Da una parte … Continua a Leggere Di madre in figlia. Dentro le sabbie mobili della relazione più difficile che ci sia.

Il potere che vorrei regalarti.

Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un’unica ora ci può sembrare un’eternità, ed un’altra invece passa in un attimo… … Continua a Leggere Il potere che vorrei regalarti.

Lettera di un bambino social a Babbo Natale.

Caro Babbo Natale, questo è il mio terzo Natale e a dirti il vero non so se noterò la differenza rispetto al resto dell’anno. Io vivo nel clima Natalizio da sempre e a dicembre sarò esposto agli sguardi degli estranei più del solito. Vuoi sapere come questo sia possibile? Perché sono un bambino Social! Non ero nemmeno nato che tutti mi avevano già visto nel … Continua a Leggere Lettera di un bambino social a Babbo Natale.

Il sogno e il viandante. L’utilità delle mete irraggiungibili.

“Ah, dimenticavo: io non ho un sogno”. Così mi confessa, in chiusura di seduta, una giovane donna. Non si riferiva, qui, al fatto di non aver sognato di notte, di non avere un sogno da raccontare. Mi stava dicendo di non avere un sogno del tipo “vorrei vivere sull’oceano ai tropici”, “suonare il piano alla Scala”, ma neppure di aver avuto un “da grande farò…” … Continua a Leggere Il sogno e il viandante. L’utilità delle mete irraggiungibili.

Sopravvivere ai genitori HH. L’ultimo libera tutti.

Ci sono genitori con storie di gravi carenze affettive, traumi, lutti irrisolti che in maniera del tutto inconsapevole maltrattano i propri piccoli, per i quali essi, rappresentano al tempo stesso l’origine e la soluzione dei propri sentimenti di paura. Ruth era venuta in terapia appena scoperta una gravidanza non programmata. Nonostante la condizione depressiva, la donna sentiva di non voler rinunciare alla gravidanza anche se … Continua a Leggere Sopravvivere ai genitori HH. L’ultimo libera tutti.

Quando il bisogno di amore si trasforma in fame d’aria.

Aveva una strana sensazione alla bocca dello stomaco, come quando si sta nuotando e si vuole mettere i piedi su qualcosa di solido, ma l’acqua è più profonda di quanto si pensi e non c’è niente là sotto.   Julia Gregson Vedo per la prima volta Benedetta in un ambulatorio ospedaliero. Mi viene inviata dal medico psichiatra dopo aver lei assegnato una terapia farmacologica per … Continua a Leggere Quando il bisogno di amore si trasforma in fame d’aria.

Rancore e desiderio di vendetta. Come uscire da questo circolo vizioso?

Dato che tutti i posti erano già occupati, ci siamo seduti Dalla parte del torto. Bertold Brecht Francesco arriva al gruppo con un viso grigio e si siede con un atteggiamento di forte distacco. “Francesco”, dice Rosanna un membro del gruppo di psicoterapia, “sembri arrivare dalla terapia intensiva. Sembri in stato di shock”. “Per certi versi è così”, risponde Francesco, “sto davvero male. Non dormo … Continua a Leggere Rancore e desiderio di vendetta. Come uscire da questo circolo vizioso?

Sogni: immagini dal profondo. Regali dell’anima.

sogni sono come le conchiglie che il mare ha depositato sulla riva. Bisogna raccoglierle e ascoltare la loro voce.   R. Battaglia. Torno dalle vacanze dopo un mese di interruzione del percorso terapeutico con i pazienti. “Come sono andati i sogni?” chiedo verso la metà del colloquio dopo un’introduzione che Mattia mi fa sulle sue vacanze estive e sugli ultimi avvenimenti che desiderava condividere con … Continua a Leggere Sogni: immagini dal profondo. Regali dell’anima.