L’ascolto in psicoterapia.

Reading Time: 3 minutesNella sua definizione la parola “ascoltare” significa: udire con attenzione. Udire con attenzione rimanda ad una situazione in cui dobbiamo sforzarci di prestare attenzione all’altro e ai contenuti che esso esprime. Tutti i giorni, soprattutto lavorando come psicoterapeuta, mi ritrovo ad ascoltare le storie dei miei pazienti e credo che questa semplice descrizione non trasmetta il reale messaggio di che cosa in terapia significhi davvero … Continua a leggere L’ascolto in psicoterapia.

Il cantiere della psicoterapia e i peggioramenti necessari.

Reading Time: 4 minutesQuando affermiamo la nostra integrità L’altro riceve un messaggio chiaro, sa dove siamo e può fidarsi di noi. Krishnananda “Non si direbbe che sei una psicologa, anzi, a me sembra che sei una abituata ai cantieri!”, così si complimenta Gianmario, il muratore che ha lavorato al cantiere della nuova succursale del Divenire. “In effetti è proprio così”, rispondo, “fare la psicoterapeuta è un po’ come … Continua a leggere Il cantiere della psicoterapia e i peggioramenti necessari.

Mi si è riallineata l’anima.

Reading Time: < 1 minuteSi dice: ‘Fare terapia ti cambia la vita, cambia il mondo’. Ok, ma uscire dalla seduta e trovare che ora il marciapiede pende, forse, leggermente a destra, che il muro dello stabile che costeggio pare inclinato verso la strada, che nell’auto è un po’ come se ci fosse una gomma a terra, beh, questo non me lo spiego. Che la terapia modifichi la materia? La … Continua a leggere Mi si è riallineata l’anima.

Come in un campo di nudisti.

Reading Time: < 1 minuteAvete presente quegli improbabili occhialetti pubblicizzati sui fumetti di parecchi anni fa che promettevano di far vedere le persone nude? Ecco, con la terapia di gruppo ti finiscono sul naso. In effetti non mi è stato facile condividere le sedute con altri miei simili: lo sentivo che presto mi avrebbero vista nuda e cruda. Temevo scoprissero la mia fragilità credo, o quegli aspetti sgradevoli che … Continua a leggere Come in un campo di nudisti.

Superare la paura del temporale.

Reading Time: < 1 minute‘Segui le mie dita con gli occhi’. Ok. E’ come seguire una partita di ping pong. Pare che l’oscillazione oculare attivi l‘area del mio cervello che presiede all’attività inconscia onirica e che ciò consenta di ricontattare e riscrivere eventi passati rimossi. Sarà… ma a me salgono solo immagini confuse e ben lontane dal tema della seduta -il mio terrore folle dei temporali-. Scommettiamo che con … Continua a leggere Superare la paura del temporale.

Ansie e Paure. Inaspettate sorelle custodi.

Reading Time: < 1 minuteAl gruppo, quella sera, mi mancava un po’ il fiato. Tensione palpabile e stanza affollata. Era successo di nuovo: ognuna di noi 7 si era portata a presso chi la sua ansia, chi la sua paura. Così eravamo diventate 14. Le nostre scomode ospiti erano grosse il doppio di noi. E borbottavano, parlavano, urlavano. Non c’è modo di liberarcene? Ne discutiamo. Forse sono qui a … Continua a leggere Ansie e Paure. Inaspettate sorelle custodi.

Nemmeno un dito dietro il quale nascondermi

Reading Time: < 1 minuteMannaggia a quando ho accettato di entrare in una terapia di gruppo! Sospettavo io che ci fosse un trabocchetto. Io che pensavo di potermi rilassare mentre a lavorare con la terapeuta è un altro paziente! Il mio inconscio esultava: bene, forse stasera la passiamo liscia e si torna a casa senza spargimenti di lacrime. Macché! Puntualmente, io e i miei neuroni a specchio finiamo travolti … Continua a leggere Nemmeno un dito dietro il quale nascondermi

E se la storia più triste non fosse la mia?

Reading Time: < 1 minuteSe mi sento pronta per passare dalla terapia individuale a una di gruppo? Beh, sì, posso anche provarci. Mi ritengo socievole e curiosa. Seduta tra i nuovi compagni di terapia mi chiedo per l’appunto cosa cribbio abbiano combinato per essere lì con me, che non sono molto a bolla. Sembrano simpatiche persone del tutto normali. Scopro presto di essere parecchio loquace e di annoiarle alquanto. … Continua a leggere E se la storia più triste non fosse la mia?

Non si può mai sapere

Reading Time: < 1 minuteSe entri in terapia che hai capelli lunghi e lisci, può accadere che ne esci con una zazzera riccia. Se inizi con un viso da martire, lungo e tirato anche quando sorridi, può essere che ne esci con un viso tondo e sorridente anche quando non sorridi. Se la prima volta che siedi sulla poltroncina ti angoscia sapere se il tuo sedere ci starà tutto, … Continua a leggere Non si può mai sapere

Il transfert

Reading Time: < 1 minuteA un certo punto, lo ricordo bene, la terapeuta mi appare bellissima. Letteralmente. Non c’è parte di lei che non lo sia: le mani, le gambe, la voce, le collane che cambia, gli abiti, i piedi. Gli occhi poi, quelli meglio non guardarli troppo. E davanti a lei mi sento brutta, insignificante, scialba ed emaciata. Oh quanto vorrei essere come lei! Chissà dove compra i … Continua a leggere Il transfert