Il divano nella mia stanza. L’anima delle cose.

Il divano nella mia stanza. L’anima delle cose.

Il divano della mia stanza è un po’ sfondato, però nessuno si lamenta. Anzi. Quando provo a chiedere a qualche paziente se secondo lui o lei è arrivata l’ora di cambiarlo ricevo dei no categorici. Questi no mi fanno venire in mente i no dei miei figli quando chiedo se posso gettare qualcosa o se posso anche solo spostarlo dal luogo in cui è (ad esempio in mezzo alla stanza per cui bisogna farci un giro intorno per proseguire nel tragitto). Stessa risposta, stesso no. Categorico. Continua a Leggere Il divano nella mia stanza. L’anima delle cose.

Io sto con te: sopravvivere all'adolescenza dei figli e uscirne persone migliori. - Divenire Magazine

Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.

Essendo l’adolescenza l’età dell’anima e non della mente, sappiamo quanto sia difficile, sia per i genitori che per i figli, attraversarla. Il proposito di queste riflessioni sparse dedicate ai genitori è di offrire spunti d’ispirazione per attraversare crisi o momenti difficili. Ma l’obiettivo finale è un altro: mostrare quanto la fatica di costruire giorno per giorno un rapporto con un figlio in questa età così complessa possa avere in serbo una grande opportunità di crescita personale. Se solo vogliamo coglierla. IO STO CON TE: se non vuoi dirlo a tuo figlio, ripetilo dentro di te come un mantra. Immagina tuo figlio che lotta tra le acque tormentate del suo mondo psichico e immagina di allungargli un braccio e dirgli: “qualsiasi cosa accada io non ti lascio”. Riesci a farlo anche con te stesso? Riesci ad allungarti la mano quando sei in difficoltà? O preferisci passare il tuo tempo a criticarti e a demolirti? Continua a Leggere Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.

Una vita sulla soglia: diffidenza e paura di vivere - Divenire Magazine

Una vita sulla soglia: diffidenza e paura di vivere.

“Mi rendo conto di quanto la mia costante diffidenza mi condizioni e mi limiti, ma sento che è una forza che faccio fatica a gestire e ad abbandonare. Molto spesso mi manca il coraggio di sollevare il velo della paura e affrontare la vita così come viene, con le situazioni positive e negative che si vengono a creare. Se dovessi descrivere con un’immagine quello che sento, rappresenterei un bambino affacciato ad una porta socchiusa che timidamente porta un piede in avanti e lo ritrae, così in continuazione. Davanti c’è un corridoio buio, fa paura, sul fondo si intravvede della luce, vorrebbe correrci attraverso e raggiungerla, ma non riesce….Lui si sforza, ce la mette tutta, si fa forza, ma la paura di affrontare l’ignoto e di conoscere tutto ciò che c’è fuori lo terrorizzano…. Forse non ha mai avuto il coraggio di farlo o, magari, quelle poche volte che ha cercato di affacciarsi alla porta, è rimasto scottato e la paura lo domina…. Che fatica…”. Continua a Leggere Una vita sulla soglia: diffidenza e paura di vivere.

Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto - Divenire Magazine

Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.

Possono uscirne tante. Io non avrei mai saputo immaginare quante. A un certo punto ho ribattezzato la mia una terapia in umido. Uscivo quasi sempre dallo studio macerata come le mani dall’acqua dopo un lungo bagno. L’espressione tutta a pieghe, il trucco colato, anche quello waterproof, e magari ancora metà della giornata lavorativa davanti. Continua a Leggere Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.

Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia - Divenire Magazine

Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia.

E’ rossa, uguale per forma alla sua, quella della terapeuta. E poi ce ne è una terza. Anche quella rossa. Vuota. Inquietante. Oddio! Verrà un altro terapeuta? Un assistente? No, me lo direbbe. Mi avvisa sempre della modalità della seduta. E allora per chi è? Forse per le terapie di coppia? Ma mi guardo bene dal chiederlo. Sia mai che abbia escogitato una diavoleria con cui non mi sentirò a mio agio. Continua a Leggere Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia.

Cistite psicosomatica: tenere o lasciare andare? - Divenire Magazine

Cistite psicosomatica: tenere o lasciare andare?

“Ogni volta che finisce una relazione ecco che mi torna la cistite!! Ormai sembra quasi un’appuntamento fisso” dice Giulia “In realtà già negli ultimi mesi prima di lasciarci spesso si faceva sentire quel bruciore così fastidioso..” “Giulia, cosa succede quando hai la cistite? ” “mmmm non saprei..di solito non ho molta voglia di contatto, sono troppo irritata!!” “Mi sembra di capire quindi che l’irritazione fisica vada di pari passo a quella emotiva o sbaglio?” “In effetti negli ultimi tempi con Andrea, spesso mi capitava di essere nervosa con lui, ma lui sembrava non capire quanto… e a me sembrava di non riuscire ad esprimerglielo!! Continua a Leggere Cistite psicosomatica: tenere o lasciare andare?

Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti. - Divenire Magazine

Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti.

“Pensavo che gli spiriti fossero qualcosa di divertente legati alla festa di Halloween? Invece no, gli spiriti e gli spettri esistono e girano per casa tutto l’anno!”. Le sedute che si concludono con una battuta di spirito ed una sana risata sono quelle che mi piacciono di più. Ovvio, penserete voi, tutti preferiscono ridere anziché piangere. C’è in realtà una motivazione più profonda del perché una seduta in cui si ride mi dà più soddisfazione di una in cui si piange. Nel primo caso sento che siamo approdati ad una nuova configurazione mentre nel secondo siamo ancora all’interno di un processo, insomma siamo ancora in viaggio. Continua a Leggere Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti.

La valle dell'amore. - Divenire Magazine

La valle dell’amore.

Capita che alcune persone confondano l’innamoramento con l’amore, arrivando a pensare che finita la prima fase idilliaca, fatta di emozioni intense, il meglio sia passato e la relazione sia quindi giunta al capolinea. Uso spesso una metafora per far meglio cogliere la differenza tra questi due stati emotivi: l’attraversamento della valle. Immaginiamo che quando ci innamoriamo di una persona ci troviamo su una collina, nella città dell’innamoramento. Qui tutto è davvero molto intenso e luminoso, sentiamo le farfalle nello stomaco, vediamo nel nostro innamorato/a tutto ciò che desidereremmo in un’altra persona. Spesso, cadendo nell’idealizzazione, non vediamo nessun difetto o al momento non ci pare poi così grave o importante. Continua a Leggere La valle dell’amore.

Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi - Divenire Magazine

Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi.

‘I miei genitori sono malati e anche se mi logora occuparmi di loro, anche se finiscono per maltrattarmi e umiliarmi quando li vedo, io non riesco a sottrarmi a questa spirale negativa’. ‘ Io non sento più nulla per lui, questo rapporto mi prosciuga, mi consuma, mi toglie tutte le energie e io non sento lo spazio per potermi esprimere ed essere me stessa perché non vengo accettata nella mia natura ma solo svilita, accusata, una continua critica. Eppure mi sentirei egoista se lo lasciassi perché so che lui ha bisogno di me per star bene, è già così tanto depresso.’ ‘Avrei tanto bisogno di un po’ di tempo per me ma non posso concedermelo. I miei figli se io vado via come faranno?’ ‘Non ho voglia di investire in questa carriera, non mi piace neanche un po’, ma non posso deludere mio padre che ci ha creduto tanto, ne morirebbe’. Potrei andare avanti all’infinito nel riportare esempi che riportano la diffusa tendenza a sentirsi egoisti o addirittura immorali nel momento in cui non ci si sacrifica per gli altri. Continua a Leggere Sano egoismo o falso altruismo? Dalla trappola del dover essere alla libertà di diventare se stessi.

Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva - Divenire Magazine

Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva.

‘ Ieri ero al gruppo che frequento ormai da un paio di anni e per la prima volta ho sentito il piacere di appartenere. È una cosa nuova per me, solitamente mi metto ai margini, un passo indietro’, esordisce Gaia. ‘ Bene Gaia, inizia ad accadere qualcosa di nuovo e mi fa piacere. Sapresti dire a cosa ti serve solitamente metterti ai margini? Cosa vuoi evitare?’ ‘Mmm, sai che non saprei? Non mi è così chiaro’. ‘ Ok, prova a chiudere gli occhi e ad immaginare di essere in un cerchio di persone, un passo indietro rispetto a loro. Prova a sentire com’è per te star lì’, ai margini. E poi immagina con un balzo in avanti di entrare dentro…dentro il cerchio. Resta in ascolto di cosa ti accade.’ Continua a Leggere Mi ami davvero? Stiamo un po’ a vedere. L’origine della manipolazione affettiva.