Superare la paura del temporale.

‘Segui le mie dita con gli occhi’. Ok. E’ come seguire una partita di ping pong. Pare che l’oscillazione oculare attivi l‘area del mio cervello che presiede all’attività inconscia onirica e che ciò consenta di ricontattare e riscrivere eventi passati rimossi. Sarà… ma a me salgono solo immagini confuse e ben lontane dal tema della seduta -il mio terrore folle dei temporali-. Scommettiamo che con … Continua a Leggere Superare la paura del temporale.

Ansie e Paure. Inaspettate sorelle custodi.

Al gruppo, quella sera, mi mancava un po’ il fiato. Tensione palpabile e stanza affollata. Era successo di nuovo: ognuna di noi 7 si era portata a presso chi la sua ansia, chi la sua paura. Così eravamo diventate 14. Le nostre scomode ospiti erano grosse il doppio di noi. E borbottavano, parlavano, urlavano. Non c’è modo di liberarcene? Ne discutiamo. Forse sono qui a … Continua a Leggere Ansie e Paure. Inaspettate sorelle custodi.

In che senso? Dialogo semiserio e seminventato

A volte penso se tutto questo ha un senso… In che senso? Nel senso, questo: la vita. La vita ha un senso? Dicevo, in che senso “penso”? Nel senso che ci penso, spesso, al senso. Ah. Davvero? Certo! Ma non ha senso… Cosa? La vita? Vivere? Ma no, pensare al senso. In che senso? Nel senso che se ci pensi, non arrivi al senso della … Continua a Leggere In che senso? Dialogo semiserio e seminventato

Il corpo è una spugna. Ogni tanto va strizzato.

Il mio corpo è una spugna. Assorbe tutto e trattiene. Qualsiasi cosa mi succede, lui ne tiene traccia. Se ci rimango male, se sono risentita, se mi sento ignorata, attaccata, usata, amata, se ricevo gentilezze o pugni in faccia. Lui registra tutto, non si dimentica di nulla. E quando è troppo si fa sentire: arriva l’herpes sulle labbra, il mal di schiena, il collo inchiodato, … Continua a Leggere Il corpo è una spugna. Ogni tanto va strizzato.

Il Pammo e la MoM-Zone. Una variante del padre assente.

Lei vuole denunciare una nascita? Mi dica, il padre è lei e nessun altro? TOTO’ Se un essere di sesso maschile si occupa dei propri figli è un padre? La risposta è “dipende in che modo lo fa”. Siamo in tanti ad avere le idee poco chiare su cosa contraddistingue la funzione genitoriale materna da quella paterna. Tendenzialmente, sono molti gli uomini che svolgono una funzione materna nei … Continua a Leggere Il Pammo e la MoM-Zone. Una variante del padre assente.

The Sound of Silence. Il dialogo tra me e il mio corpo.

Quando spiego in cosa consiste l’analisi bioenergetica, parto dal concetto fondamentale dell’unità mente – corpo: tutto quello che accade nella mente ha un risvolto sul corpo e viceversa. Noto subito lo sguardo curioso del mio interlocutore, che spesso mi chiede cosa abbia a che fare il corpo con la psicoterapia. Indagando, scopro che l’immagine più diffusa della psicoterapia è simile a quella rappresentata nei film … Continua a Leggere The Sound of Silence. Il dialogo tra me e il mio corpo.

Piccoli imperatori crescono: quando l’erba-voglio non cresce più solo nel giardino del re.

“Come faccio a farmi ubbidire da mio figlio?”: è questa la domanda che più spesso mi pongono i genitori che incontro nel mio lavoro di psicologo dei bambini , e che si accompagna nelle mamme e nei papà di oggi ad un lancinante sentimento di fatica e frustrazione. Credo che tale frustrazione origini dall’ambivalenza che molti genitori avvertono tra la consapevolezza che dare limiti e … Continua a Leggere Piccoli imperatori crescono: quando l’erba-voglio non cresce più solo nel giardino del re.

Psicologia e Social Network

Per chi come me è nato in un’epoca non dominata dai social network, a volte risulta difficile potersi muovere all’interno di un sistema che paradossalmente non è definito da confini ben percepibili. L’essere umano ha avuto migliaia di anni di tempo per affinare i rapporti umani faccia a faccia, fatti di scambi comunicativi e meta-comunicativi estremamente complessi e soprattutto immediati. Uno sbadiglio, un sorriso, una … Continua a Leggere Psicologia e Social Network

Sciogliere il ghiaccio dell’anima in una giornata di pioggia.

Non ci lasciamo mai andare a piangere con tutta la disperazione che vorremmo. Forse abbiamo paura di annegare nelle lacrime e che non ci sia nessuno a tirarci in salvo. E.Jong Lunedì, 15.30. Piove. Marta ha gli occhi tristi, la voce è fievole, quasi impercettibile. Oggi ha un abito a fiori, lungo. Sta in silenzio. È di nazionalità cinese. È un’artista. Ma non si è … Continua a Leggere Sciogliere il ghiaccio dell’anima in una giornata di pioggia.

Lentamente muore un amore.

Lentamente muore un amore quando smettiamo di guardarci negli occhi, lentamente muore quando ci tocchiamo per sbaglio, quando abbiamo solo parole di colpevolizzazione e di critica, lentamente muore quando pensiamo unicamente a tutto ciò che non riceviamo, perché pensiamo di offrire già troppo. Lentamente muore ogni giorno un amore, quando ci diciamo solo le cose da fare e quelle da comperare, quando ci diciamo gli … Continua a Leggere Lentamente muore un amore.