Come sulle altalene: relazioni di coppia oscillanti.
Reading Time: 3 minutesIl conosciuto non pensato diventa pensato nello stesso modo in cui si è sviluppato: attraverso i rapporti oggettuali Bollas “Ogni volta è la stessa storia” mi dice Edoardo nei nostri primi incontri. Edoardo ha 32 anni e da circa 3 anni si è lasciato con la sua ragazza con la quale è stato fidanzato per circa due anni. Una relazione molto intensa nella quale … Continua a leggere Come sulle altalene: relazioni di coppia oscillanti.
Oltre la siepe. Una storia di malattia e di cura. La testimonianza di L.
Reading Time: 3 minutesTutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia Karen Blixen Ricevo e pubblico questa testimonianza che mi ha molto commossa, è una storia autentica che abbiamo reso anonima per proteggere l’identità della persona che l’ha prodotta. Molto spesso, purtroppo, nei reparti ospedalieri medici e personale sanitario dimenticano che le persone non sono soltanto la malattia che li ha colpiti ma … Continua a leggere Oltre la siepe. Una storia di malattia e di cura. La testimonianza di L.
I messaggi che il bambino comunica con l’enuresi notturna.
Reading Time: 3 minutes“Sonia non ha davvero nessun problema, è una bambina serena e felice; ha 7 anni, è la maggiore delle nostre 3 figlie. Lei è molto sicura di sé e molto matura per la sua età. Solo ultimamente noto che fa sempre di tutto per attirare su di sé la nostra attenzione e quella delle insegnanti”. La descrizione di Sonia da parte dei genitori continua, senza … Continua a leggere I messaggi che il bambino comunica con l’enuresi notturna.
I veli e le fette. Come sopravvivere alla psicoterapia.
Reading Time: < 1 minuteIniziare una psicoterapia indica che si è pronti, magari inconsciamente, a lasciarci dire ciò che di noi non sappiamo vedere e che genera situazioni di disagio. Superata l’inevitabile resistenza iniziale a quanto mostrato, cosa che può richiedere da due mesi a due anni, si comincia a intravedere la persona con cui viviamo e che chiamiamo Me. Non sempre questo Me ci garba, anzi, ma avvertiamo … Continua a leggere I veli e le fette. Come sopravvivere alla psicoterapia.
Come mettersi in un gruppo di terapia.
Reading Time: 3 minutesOvvero le principali modalità per stare nel gruppo. Modalità ‘cecchino’ La persona si appropria dell’angolo più remoto della stanza, non si leva la giacca se in inverno, fa sporgere dal bavero solo gli occhi con cui fissa torva gli astanti. Si tiene strette le ginocchia, non emette suoni e il sottotitolo è: quanto mai mi hanno obbligato a stare in mezzo a questo branco umano … Continua a leggere Come mettersi in un gruppo di terapia.
Come spezzare le care e vecchie abitudini.
Reading Time: < 1 minuteIo sono molto abitudinaria. Mi piace tornare a casa e dopo cena guardare un film, restare al caldo, andare a letto presto. Ma mi piace davvero o è semplicemente diventata una comoda vecchia abitudine di cui potrei anche fare a meno? In una classe di 5Ritmi gli schemi, le abitudini, escono subito. E sono lì, di fronte a te, illuminate da un faro: non puoi … Continua a leggere Come spezzare le care e vecchie abitudini.
Due alberi. Una metafora e un simbolo per parlare di ciò che siamo e ciò che mostriamo.
Reading Time: 2 minutes“Noi esseri umani siamo come gli alberi, radicati al suolo con un’estremità, protesi verso il cielo con l’altra, e tanto più possiamo protenderci quanto più forti sono le nostre radici terrene” Alexander Lowen Passeggiando in un bosco mi sono imbattuto in questo albero. Spiccava verde nella spoglia vegetazione invernale. Avvicinandomi, tuttavia, mi sono reso conto che la realtà non era ciò che sembrava: a esser … Continua a leggere Due alberi. Una metafora e un simbolo per parlare di ciò che siamo e ciò che mostriamo.
Il silenzio e le parole. Il tempo giusto per raccontare.
Reading Time: 3 minutesPorta con te un po’ di tempo da farci star dentro il nostro silenzio che sappia accudire i nostri racconti e non li disperda tra i rumori del mondo Angelo Andreotti, “La faretra di Zenone” Ho incontro Adele durante il primo incontro di un laboratorio narrativo che vuole sollecitare la produzione di storie e di testimonianze di malattia e di cura di pazienti e dei … Continua a leggere Il silenzio e le parole. Il tempo giusto per raccontare.
Di madre in figlia. Dentro le sabbie mobili della relazione più difficile che ci sia.
Reading Time: 2 minutesOgni donna contiene in sé La propria madre e la propria figlia. Jung Mi hai detto che di te non so niente. Anzi no, mi hai detto che di te non so un cazzo e quindi non posso capire. Me lo hai detto urlando e in quell’urlo ho sentito la mia e la tua disperazione messe insieme. Perché è così difficile raggiungersi? Da una parte … Continua a leggere Di madre in figlia. Dentro le sabbie mobili della relazione più difficile che ci sia.
Una lacrima sul viso: il potere evocativo di sintomi temporanei.
Reading Time: 2 minutesQuando il dolore non trova sfogo nelle lacrime, gli altri organi piangono. Henry Maudsley “Come è andato l’incontro di arteterapia Anna?” “Non saprei … Sì, è stato carino, ho fatto un paio di lavori, ho passato un bel pomeriggio in compagnia, ma a parte questo, appunto non saprei..” Anna mi trasmette di non essere riuscita a vivere un evidente beneficio, come se il lavoro fatto … Continua a leggere Una lacrima sul viso: il potere evocativo di sintomi temporanei.
