Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita. - Divenire Magazine

Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita.

Reading Time: 3 minutesAl termine di ogni sessione di gruppo sono solita chiedere a tutti i membri: “Avete avuto qualche risonanza personale sui lavori individuali di oggi?”. “Io mi sento dispiaciuto e anche un po’ preoccupato”, dice subito Carlo. “Le persone che hanno lavorato oggi hanno visibilmente toccato delle emozioni profonde, ma io le ho vissute come dietro ad uno specchio, come se mi scivolassero addosso. Mi sento anestetizzato.” “Carlo, da quanto tempo ti senti in questa condizione?”, domando. “Temo da molto”. “Prova a fare mente locale. Parti da adesso e torna indietro nel tempo, a ieri, l’altro ieri e così via, risalendo il tempo della tua vita all’indietro fino a fermarti a quando, secondo te è iniziato tutto”. Continua a leggere Sentirsi ai margini. Uscire dall’ombra e rimettersi al centro della propria vita.

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi. - Divenire Magazine

Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

Reading Time: 3 minutesQuando devo propormi per un lavoro è un disastro. Mi blocco e non riesco a parlare. In adolescenza ero un chiacchierone, adesso sono invidioso di chi riesce a promuoversi anche dicendo quattro cavolate e riuscendo a mettersi sotto i riflettori. Quando hai smesso di parlare? Cosa ha fatto sì che ti interrompessi e perdessi le “gambe psichiche” per continuare a camminare? Penso che tutto sia iniziato quando da ragazzino avrei voluto dire la mia. La mia famiglia non era un posto in cui potevo parlare. Sai come si vive da queste parti, tutto gira intorno al lavoro. Continua a leggere Stare zitti. Sulla difficoltà di proporsi, promuoversi, esprimersi.

La catastrofe provvidenziale - Divenire Magazine

La catastrofe provvidenziale.

Reading Time: < 1 minuteLungo il tragitto verso la seduta a volte è capitato di desiderare con una certa intensità che accadesse un qualche imprevisto. Tipo incappare in un posto di blocco, impiegare un sacco di tempo per ritrovare i documenti nel caos entropico dentro il cruscotto e scoprire che, sono sì in regola, ma che ormai no, non arriverò più in tempo alla seduta. Oppure che qualche parente, prossimo ma non troppo, sia rimasto rinchiuso nel bagno di casa, che sia in preda alla claustrofobia, che i pompieri siano in sciopero e che io, proprio io, sia l’unica ad avere le sue chiavi di scorta. Continua a leggere La catastrofe provvidenziale.

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori. - Divenire Magazine

Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Reading Time: 4 minutesIl Natale, si sa, è un grande banco di prova per molti. E’un momento in cui alcuni nodi o questioni famigliari vengono al pettine e spesso le lucine anziché favorire un senso di gioia fanno da corollario a tristi, se non raccapriccianti, scene famigliari che potrebbero segnarci per tutta la vita. Ispirata dagli assunti di base di Bert Hellinger, famoso psicoterapeuta per il suo lavoro con le costellazioni familiari, ho provato a scrivere qualche suggerimento per esplorare nuove attitudini con cui affrontare le “fatiche” del Natale e sfruttare l’occasione per aumentare la propria consapevolezza. Continua a leggere Sopravvivere al Natale. 7 consigli per uscirne migliori.

Chi è il tuo lui? Chi è la tua lei? Chi sei tu? - Divenire Magazine

Chi è il tuo lui? Chi è la tua lei? Chi sei tu?

Reading Time: 5 minutesImmagina di entrare in una stanza e vedere i seguenti personaggi: ritto vicino ad una parete scorgete Tarzan, alto e muscoloso con lo sguardo un pò selvaggio, ma molto sicuro di sé; da un altra parte Robin-Hood, come dice il mito, nobile decaduto divenuto poi eroe dei poveri; passando oltre c’è Socrate filosofo molto colto e appassionato del mondo, ed infine Gandhi, uomo spirituale che trasmette un profondo senso di pace. Nella stanza ci sono altrettante donne. Troviamo Eva, istintuale e procace; Elena, regina di Sparta, nel mito greco, la donna più bella e sensuale del mondo. La terza donna è Beatrice, l’amata tanto decantata da Dante, una donna con un forte senso spirituale, ed infine l’ultima è Sophia, lei sembra avere una gran conoscenza di sé e degli altri, di tutto ciò che la circonda. Ebbene da chi ti sentiresti attratto? Continua a leggere Chi è il tuo lui? Chi è la tua lei? Chi sei tu?

Senza Parole. Scrivere il lutto. - Divenire Magazine

Senza Parole. Scrivere il lutto.

Reading Time: 3 minutesSenza parole è l’espressione che si usa per esprimere stupore, sbigottimento e sgomento. Questa assenza caratterizza di solito quegli stati d’animo in cui la mente fatica a riposizionarsi, a ritrovare gli elementi per rappresentare la realtà. Così mi sono sentita io dopo i lutti che mi hanno colpita questa estate e lo sto raccontando ad Anna che ha appena perso la sua più cara amica a causa di un tumore che non le ha lasciato scampo. Sono colpita dalla somiglianza delle nostre storie e quello che sento di fare è di rendere evidente l’angoscia che tutti quanti ci accomuna di fronte alla nostra più grande paura, quella della morte. Continua a leggere Senza Parole. Scrivere il lutto.

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre - Divenire Magazine

Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

Reading Time: 6 minutes“Dottoressa mia moglie si lamenta del fatto che io non faccio il padre e la psicologa da cui va mia figlia dice che sono un padre assente. Le sembra assente uno che quando non è via per lavoro passa tutto il tempo in famiglia? Non vado nemmeno più a giocare al calcetto per stare con loro. Alla sera gioco con i miei figli intanto che mia moglie prepara la cena e poi se lei mi dice che c’è qualcosa da fare, come stendere la lavatrice o portare di sotto la spazzatura, io lo faccio. Nel week end porto i bambini al parco oppure al cinema, così lei è libera di fare le faccende di casa. Se mi chiedono un aiuto con i compiti io cerco di darlo se ho tempo. Mi dica lei, cos’altro dovrei fare di più?”. Continua a leggere Essere Babbo, non solo a Natale. Cosa fa di un papà un padre.

Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura. - Divenire Magazine

Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura.

Reading Time: 2 minutesLuisa mi guarda e sospira: – E’ difficile, è come se ci fosse un blocco, anche questa volta non sono riuscita a scrivere nulla sulla consegna che mi hai dato, non mi viene in mente nulla da raccontare e poi questa cosa delle consegne per casa, mi ricorda troppo la scuola e mi viene voglia di disobbedire e di non fare “i compiti”. – Sei libera di scrivere o di non scrivere, di rispettare il tema della consegna o di tradirlo per seguire il tuo, fa parte del patto che abbiamo stipulato all’inizio , ricordi? – Sì lo so, in questo momento però mi sento frustrata, anche se ho voglia di scrivere, non scrivo.… Perché? Continua a leggere Il blocco creativo e i fantasmi scolastici. Una via per recuperare fiducia nella scrittura.

Il divano nella mia stanza. L’anima delle cose.

Il divano nella mia stanza. L’anima delle cose.

Reading Time: < 1 minuteIl divano della mia stanza è un po’ sfondato, però nessuno si lamenta. Anzi. Quando provo a chiedere a qualche paziente se secondo lui o lei è arrivata l’ora di cambiarlo ricevo dei no categorici. Questi no mi fanno venire in mente i no dei miei figli quando chiedo se posso gettare qualcosa o se posso anche solo spostarlo dal luogo in cui è (ad esempio in mezzo alla stanza per cui bisogna farci un giro intorno per proseguire nel tragitto). Stessa risposta, stesso no. Categorico. Continua a leggere Il divano nella mia stanza. L’anima delle cose.

Bisogno di libertà: una crisi d’identità a 50 anni. - Divenire Magazine

Bisogno di libertà: una crisi d’identità a 50 anni.

Reading Time: 5 minutesCredo di averla fatta grossa. In che senso, scusi? Che ne ho combinata una delle mie più grosse delle precedenti. Continuo a non capire, che cosa è concretamente successo? Ho finanziato in buona parte l’acquisto di una barca a vela. Ed è finito sul lastrico? No, perché? E allora qual è il problema? Il problema è che mi sento in ansia. Una vocina mi dice che non sono cose da fare. Acquistare una barca a vela è qualcosa che non si fa? Continuo a non capire. Parla come se avesse fatto qualcosa di immorale. Si appunto! E cosa c’è di immorale nell’acquisto di una barca se è fatto legalmente? E’immorale per me. Perché la sua bibbia interna cosa recita? Che uno alla mia età, con la posizione professionale che ha, non dovrebbe investire soldi in un sogno. A me sembra meraviglioso invece: è il bello di essere grandi! Io non riesco a gioire del fatto che mi sono finalmente comprato il giocattolo che ho desiderato per tutta la vita, anzi mi sento come se avessi commesso un furto. Continua a leggere Bisogno di libertà: una crisi d’identità a 50 anni.