Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.
Reading Time: 7 minutesEssendo l’adolescenza l’età dell’anima e non della mente, sappiamo quanto sia difficile, sia per i genitori che per i figli, attraversarla. Il proposito di queste riflessioni sparse dedicate ai genitori è di offrire spunti d’ispirazione per attraversare crisi o momenti difficili. Ma l’obiettivo finale è un altro: mostrare quanto la fatica di costruire giorno per giorno un rapporto con un figlio in questa età così complessa possa avere in serbo una grande opportunità di crescita personale. Se solo vogliamo coglierla. IO STO CON TE: se non vuoi dirlo a tuo figlio, ripetilo dentro di te come un mantra. Immagina tuo figlio che lotta tra le acque tormentate del suo mondo psichico e immagina di allungargli un braccio e dirgli: “qualsiasi cosa accada io non ti lascio”. Riesci a farlo anche con te stesso? Riesci ad allungarti la mano quando sei in difficoltà? O preferisci passare il tuo tempo a criticarti e a demolirti? Continua a leggere Io sto con te: sopravvivere all’adolescenza dei figli e uscirne persone migliori.
Una vita sulla soglia: diffidenza e paura di vivere.
Reading Time: 4 minutes“Mi rendo conto di quanto la mia costante diffidenza mi condizioni e mi limiti, ma sento che è una forza che faccio fatica a gestire e ad abbandonare. Molto spesso mi manca il coraggio di sollevare il velo della paura e affrontare la vita così come viene, con le situazioni positive e negative che si vengono a creare. Se dovessi descrivere con un’immagine quello che sento, rappresenterei un bambino affacciato ad una porta socchiusa che timidamente porta un piede in avanti e lo ritrae, così in continuazione. Davanti c’è un corridoio buio, fa paura, sul fondo si intravvede della luce, vorrebbe correrci attraverso e raggiungerla, ma non riesce….Lui si sforza, ce la mette tutta, si fa forza, ma la paura di affrontare l’ignoto e di conoscere tutto ciò che c’è fuori lo terrorizzano…. Forse non ha mai avuto il coraggio di farlo o, magari, quelle poche volte che ha cercato di affacciarsi alla porta, è rimasto scottato e la paura lo domina…. Che fatica…”. Continua a leggere Una vita sulla soglia: diffidenza e paura di vivere.
Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.
Reading Time: < 1 minutePossono uscirne tante. Io non avrei mai saputo immaginare quante. A un certo punto ho ribattezzato la mia una terapia in umido. Uscivo quasi sempre dallo studio macerata come le mani dall’acqua dopo un lungo bagno. L’espressione tutta a pieghe, il trucco colato, anche quello waterproof, e magari ancora metà della giornata lavorativa davanti. Continua a leggere Le lacrime. Una terapia in umido. Effetti inaspettati del pianto.
Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia.
Reading Time: < 1 minuteE’ rossa, uguale per forma alla sua, quella della terapeuta. E poi ce ne è una terza. Anche quella rossa. Vuota. Inquietante. Oddio! Verrà un altro terapeuta? Un assistente? No, me lo direbbe. Mi avvisa sempre della modalità della seduta. E allora per chi è? Forse per le terapie di coppia? Ma mi guardo bene dal chiederlo. Sia mai che abbia escogitato una diavoleria con cui non mi sentirò a mio agio. Continua a leggere Poltroncina. Le tante me che entrano nella stanza di terapia.
Cistite psicosomatica: tenere o lasciare andare?
Reading Time: 3 minutes“Ogni volta che finisce una relazione ecco che mi torna la cistite!! Ormai sembra quasi un’appuntamento fisso” dice Giulia “In realtà già negli ultimi mesi prima di lasciarci spesso si faceva sentire quel bruciore così fastidioso..” “Giulia, cosa succede quando hai la cistite? ” “mmmm non saprei..di solito non ho molta voglia di contatto, sono troppo irritata!!” “Mi sembra di capire quindi che l’irritazione fisica vada di pari passo a quella emotiva o sbaglio?” “In effetti negli ultimi tempi con Andrea, spesso mi capitava di essere nervosa con lui, ma lui sembrava non capire quanto… e a me sembrava di non riuscire ad esprimerglielo!! Continua a leggere Cistite psicosomatica: tenere o lasciare andare?
Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti.
Reading Time: 4 minutes“Pensavo che gli spiriti fossero qualcosa di divertente legati alla festa di Halloween? Invece no, gli spiriti e gli spettri esistono e girano per casa tutto l’anno!”. Le sedute che si concludono con una battuta di spirito ed una sana risata sono quelle che mi piacciono di più. Ovvio, penserete voi, tutti preferiscono ridere anziché piangere. C’è in realtà una motivazione più profonda del perché una seduta in cui si ride mi dà più soddisfazione di una in cui si piange. Nel primo caso sento che siamo approdati ad una nuova configurazione mentre nel secondo siamo ancora all’interno di un processo, insomma siamo ancora in viaggio. Continua a leggere Manifestati con tuo figlio, non sei uno spirito! Recuperare il dialogo con gli adolescenti e i giovani adulti.
La valle dell’amore.
Reading Time: 3 minutesCapita che alcune persone confondano l’innamoramento con l’amore, arrivando a pensare che finita la prima fase idilliaca, fatta di emozioni intense, il meglio sia passato e la relazione sia quindi giunta al capolinea. Uso spesso una metafora per far meglio cogliere la differenza tra questi due stati emotivi: l’attraversamento della valle. Immaginiamo che quando ci innamoriamo di una persona ci troviamo su una collina, nella città dell’innamoramento. Qui tutto è davvero molto intenso e luminoso, sentiamo le farfalle nello stomaco, vediamo nel nostro innamorato/a tutto ciò che desidereremmo in un’altra persona. Spesso, cadendo nell’idealizzazione, non vediamo nessun difetto o al momento non ci pare poi così grave o importante. Continua a leggere La valle dell’amore.
Perché il principe è muto, bacia cadaveri e sceglie la moglie dalla taglia delle scarpe? Gli uomini e l’amore di coppia.
Reading Time: 6 minutes“Da quando la mia fidanzata mi ha detto che non è sicura dei sentimenti che prova per me, mi è crollato il mondo addosso”, esordisce Francesco, “prima ero il suo dio, qualcuno da adorare ed ora non più. Non sapere se avrò ancora le stesse certezze di prima mi manda in una tremenda ansia e confusione. Prima mi sentivo forte, anzi in certi momenti mi annoiavo pure, ma ora mi sento quello bisognoso e la cosa non mi va’ per niente bene”. Di Francesco ne ho incontrati tanti: uomini che si sentono in crisi perché non si sentono più l’oggetto della venerazione delle proprie compagne e fanno di tutto per riprendersele, anche se magari è troppo tardi. Continua a leggere Perché il principe è muto, bacia cadaveri e sceglie la moglie dalla taglia delle scarpe? Gli uomini e l’amore di coppia.
Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.
Reading Time: 2 minutesCosa provoca il cambiamento? Quali sono i fattori che lo favoriscono o, al contrario, lo frenano? Come può la scrittura tenerne traccia? Nel linguaggio comune, la goccia che fa traboccare il vaso è la metafora di situazioni limite che provocano, irritazione, ansia, frustrazione e rabbia. Ho ritrovato queste parole scrivendo a lungo sul tema in preparazione del laboratorio, così mi sono resa conto che, alcune volte, i cambiamenti esistenziali – quelli che danno una direzione al nostro tragitto e per questo poi diventano poi materia del nostro narrare – , sono innescati proprio dal “traboccare” del nostro vaso. Continua a leggere Ama la goccia che fa traboccare il vaso. Piccole storie di cambiamento – 2.
Se il tuo pene parlasse, cosa direbbe?
Reading Time: 6 minutes“Io ho delle preoccupazioni che tu non ascolti, io non sono una cosa che scatta al tuo comando. Per questo, quando mi obblighi a stare con qualcuno che non mi va mi ritiro e non partecipo al festino che hai in mente”. Queste sono le parole con cui esordisce il Pene di Giorgio. Impersonare le diverse parti di noi, dandone voce, è una tecnica fondamentale nella Terapia della Gestalt. Si tratta della cosiddetta “tecnica della sedia vuota o sedia calda” in cui il paziente esterna un dialogo interno per ampliare la consapevolezza delle dinamiche interiori. A volte il dialogo avviene tra il paziente e la parte di sé collocata sulla sedia, come in questo caso, altre volte, la parte di sé sulla sedia parla direttamente al terapeuta, altre volte ancora si costellano dei veri e propri gruppi, in cui le diverse parti interagiscono tra di loro in presenza del terapeuta che fa da agevolatore. Continua a leggere Se il tuo pene parlasse, cosa direbbe?
