I bisogni essenziali di un bambino.
Reading Time: < 1 minuteQuesto elenco può essere molto utile nell’individuare le aree in cui ci sentiamo carenti come genitori, e sulle quali porre attenzione, oppure per guardare alla nostra infanzia e individuare se e come i bisogni essenziali di quando eravamo bambini sono stati soddisfatti. Per certi versi, questo elenco descrive anche ciò che ci aspettiamo avvenga in una buona relazione di coppia. Continua a leggere I bisogni essenziali di un bambino.
3) La bellezza dentro un profondo dispiacere.
Reading Time: 3 minutesPiange. Come fanno i bambini. Mi guarda e le sue lacrime, come sbuffi di lapilli, spuntano dai suoi occhi spalancati. Non nasconde nulla. Mi travolge sentire il suo dolore, è così trasparente, acuto e spesso. Un effluvio di dispiacere caldo e inevitabile che lascia uscire così com’è, senza pudore. “Perché Juanita se ne va, papà?” La domanda è rivolta proprio a me, mi fissa con quel suo sguardo serio, già tanto adulto da non lasciarmi scampo. Guardo verso mia moglie cercando aiuto, ma lei non stacca gli occhi dalla sua tazza di caffè. Nessun aiuto da quella parte. Sbircio allora il piccolino, anche lui ha smesso di mangiare, come sempre finge di stare da un‘altra parte, e invece non si perde un respiro, e anche lui aspetta me. Continua a leggere 3) La bellezza dentro un profondo dispiacere.
2) L’essenza comune degli esseri umani.
Reading Time: 3 minutesLo vedo subito entrando nel vagone del Metrò, non si può non notare una persona così. E’, come dire, mostruoso. Insomma al primo momento. Sta seduto nell’angolo del vagone e si fa gli affari suoi. Colpisce prima di tutto la testa, è proprio grossa, da noi sarebbe un viso da manovale, con lineamenti duri, il nasone, il doppio mento, e tutto il resto. I capelli più che biondi sono gialli, a coda di cavallo e naturalmente si capisce subito che sono tinti e anche male, con le radici marroncine sulla fronte. Ma quelle che stonano veramente sono le tette. Due perette flaccide e piccole su quel corpaccione robusto e tarchiato. Sembrano appiccicate su, e forse lo sono davvero. Guardo senza guardare, ma non riesco a smettere. Continua a leggere 2) L’essenza comune degli esseri umani.
1) Io mi porto con te. Sulla perdita del padre.
Reading Time: 3 minutesMi sono risparmiato l’agonia di mio padre. Non sono arrivato in tempo, mi avevano detto che stava bene, che si sarebbe ripreso. Che non c’era pericolo insomma, almeno per ora. Poi invece quando ha cominciato a morire io non c’ero. Mi sono risparmiato la sua mano sulla mia. Quella mano così simile alla mia che una volta, mentre guidavo, l’ho vista riflessa nello specchietto retrovisore laterale dell’auto. Sì, ho visto proprio la sua mano che pendeva fuori dal finestrino aperto. Per un attimo mi è sembrato che vivesse per conto suo, staccata dal mio braccio, come se io me la portassi in giro per ricordo, la sua mano, lunga, morbida, punteggiata dei nei della vecchiaia. Continua a leggere 1) Io mi porto con te. Sulla perdita del padre.
Stati di grazia. Istruzioni per l’uso.
Reading Time: 2 minutesIn questa nuova sezione del blog, che abbiamo chiamato Stati di grazia, pubblicheremo via via i racconti contenuti nel libro : “Canti di grazia e di conversione” di Giorgio Piccinino. Ecco l’introduzione ai racconti che verranno pubblicati: questo libro è una raccolta di squarci di vita vissuti o ascoltati direttamente dall’autore e raccontati nel modo più conciso e fedele possibile. Le descrizioni sono state ridotte al minimo come fossero dei quadri stilizzati in un’esposizione, scarni, assolutamente senza cornice né sfondi. Attimi colti al volo di cambiamenti di rotta, di svolte, di inversioni di tendenza, come delle esclamazioni improvvise che fanno deviare di colpo il corso di una vita. Continua a leggere Stati di grazia. Istruzioni per l’uso.
Fuga nella maternità.
Reading Time: 5 minutesQuando la ricerca di una gravidanza può essere un modo per scappare da se stesse. “Nella mia vita non sono riuscita a fare niente di quello che volevo. E adesso che avevo deciso di fare qualcosa per me, tutta per me, in cui mi sarei realizzata, non riesco a rimanere incinta! “. Irene è una donna di 37 anni che sta valutando se fare un percorso di psicoterapia dietro suggerimento del suo ginecologo. Da un paio d’anni sta cercando una gravidanza e prima di intraprendere una via medicalmente assistita vuole valutare se qualche blocco psicologico glielo sta impedendo. Continua a leggere Fuga nella maternità.
La paura delle donne.
Reading Time: 4 minutes“io? Andare a donne? Al massimo a prostitute, ma a donne no, è impossibile”, dice con sarcasmo Mauro. “è impossibile?”, rimarco io. “Sì, sì”, dice ridendo, “ io non mi sento all’altezza delle donne” “e perché?” “loro si aspettano moltissimo. Devi essere figo, avere la parlantina sciolta, farle sognare, farle divertire, farle sentire al sicuro….io sono bruttino e secco, ho un lavoro da impiegato, non pratico sport, e quando sono vicino ad una donna mi sento terribilmente in imbarazzo. Sento che si aspetta qualcosa da me ma non so esattamente cosa e vado in tilt”. “Capisco, anch’io quando mi sento così con qualcuno, quando provo vergogna e imbarazzo, tendo ad evitare quella persona o quella situazione. Ma a volte il prezzo dell’evitamento è troppo alto, specie, come nel tuo caso, se ci ritroviamo soli e infelici. Tu vorresti una compagna?”. Continua a leggere La paura delle donne.
Intestino, intolleranze alimentari e “relazioni hamburger”.
Reading Time: 4 minutesll nostro intestino è considerato come un secondo cervello, viscerale ed emotivo, è infatti circondato da uno strato di neuroni che derivano da una specie di estensione del sistema nervoso, chiamata Divisione Enterica. Alcune sostanze che vanno ad agire sui nostri neuroni, come le emozioni, avranno quindi un effetto sia sui neuroni del nostro cervello che su quelli che circondano l’intestino. Di conseguenza tutto il nostro mondo emotivo può ripercuotersi sulla funzionalità intestinale. Per questo motivo quando siamo agitati, ad esempio, sentiamo “le farfalle in pancia”. Continua a leggere Intestino, intolleranze alimentari e “relazioni hamburger”.
Se il pene è un uccello, perché non vola?
Reading Time: 7 minutesHo avuto modo di riflettere parecchio sull’ultimo incontro del cerchio degli uomini. Come al solito la mia mente è vagata tra un’immagine e l’altra, come alla ricerca di uno snodo. E’ stato un cerchio molto insolito. Non potevo mancare alla visita medica del mio piccoletto e così, per non far saltare il cerchio, ho deciso – cosa piuttosto insolita per me – di arrivare in ritardo, lasciando che il cerchio iniziasse per la prima volta senza di me. Mentre stavo per entrare dal pediatra, ho ricevuto il messaggio di Marcello che mi avvisava che per motivi di logistica familiare, sarebbe mancato. Continua a leggere Se il pene è un uccello, perché non vola?
Guarire la disperazione per uscire dalla violenza e dall’autolesionismo.
Reading Time: 4 minutes“ Non era questa la vita che volevo. Mai avrei pensato di trovarmi in una situazione del genere: io ho sognato di diventare una madre e di avere dei figli. Volevo una famiglia e non stare con i miei figli a giorni alterni “, urla disperata Michela, “ ora che lui se ne è andato, ora che ci siamo separati, io non avrò mai più indietro tutto ciò che avevo desiderato, lo capisce?”. La disperazione è uno dei dolori psichici più terribili, intensi ed insopportabili che un essere umano può sperimentare. Ci sentiamo sotterrati vivi o chiusi dentro una gabbia od oppressi da un macigno enorme che non ci permette alcun movimento. Continua a leggere Guarire la disperazione per uscire dalla violenza e dall’autolesionismo.
